Difesa: aggiornamento parco militare

Difesa: l’aggiornamento parco militare sia orientato alla messa in sicurezza del territorio
La decisione del Governo Monti di dar corso all’acquisto dei primi cacciabombardieri F35 JSF, annunciando contestualmente, a conclusione del Consiglio Supremo di Difesa, la possibile riduzione della commessa, da 131 a 100 unità, come altri tagli alle spese militari, mette in evidenza il già noto problema di rivedere non solamente la quantità della spesa, ma l’impostazione e le scelte strategiche del nostro sistema di difesa.

Proprio, ora, che viviamo un momento di emergenza economica, sociale ed ambientale che impone sacrifici e scelte, è il momento di disegnare il futuro del paese. I tagli non possono eludere dalle scelte e noi chiediamo  che l’aggiornamento del parco militare sia orientato alla difesa del paese dalle minacce ambientali, dal degrado del territorio, alla messa in sicurezza ed alla prevenzione. Pace, sicurezza e sviluppo sostenibile si consolidano con la politica, la cooperazione, la giustizia sociale e con l’investimento e la riforma del sistema multilaterale delle Nazioni Unite.

A cura di: Sergio Bassoli Dipartimento CGIL Politiche globali