Dietrofront sui tagli al sociale

05/04/2011

Pensionati e sindacati protestano in aula «Mantenete la stessa spesa del 2010»

PESCARA. «I tagli al sociale inseriti nel bilancio di previsione 2011 del Comune sarebbero una mannaia che si aggiunge alle tante difficoltà dei pensionati pescaresi».
Hanno protestato, ieri pomeriggio in consiglio comunale, le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil in occasione della discussione per l`approvazione del bilancio previsionale.
In serata è arrivato una sorta di accordo con i sindacati.

Gli over 65 residenti a Pescara sono circa trentamila.
Una loro rappresentanza ieri ha interrotto il consiglio più volte con grida di dissenso.
Paolo Castellucci, segretario della Cgil di Pescara, ha esposto ai presenti la problematica.
«Sarebbe opportuno mantenere lo stesso importo di spesa per il sociale del 2010», ha detto il sindacalista, «invece gli anziani, i disabili, le fasce più deboli si ritrovano con la disponibilità
di 442mila euro in meno sul bilancio. Meno risorse mentre tutto aumenta: le tariffe del servizio mense scolastiche così come le rette per i nidi d`infanzia».

La maggioranza si è impegnata, recependo le istanze sindacali, a ripristinare il fondo di 442mila euro sulle spese per il sociale, quale quota parte di competenza del medesimo Ente, e a rimodulare
le rette delle mense scolastiche e dei nidi attraverso un`apposita variazione di bilancio successiva all`approvazione del bilancio stesso.
L`impegno dell`Ente è stato presentato dal consigliere Udc Vincenzo Dogali, e accolto con 33 voti a favore.

Le richieste dei pensionati pescaresi, però, includevano nel documento presentato ai capigruppo consiliari altri due punti importanti, non affrontati:
«Vorremmo che il consiglio comunale prendesse atto dell`impegno assunto dalla giunta, relativo all`addizionale Irpef, a realizzare una fascia ad aliquota ridotta per i redditi tra 15,050 e
20,050 euro», ha puntualizzato Umberto Coccia della Cisl, mentre Luca Piersante, segretario Uil, ha posto l`accento sulla questione della sosta a pagamento: «Il Comune», ha detto, «con la delibera
del 22 febbraio sui parcheggi a pagamento ha proposto una tariffazione inaccettabile: entrate in più che non comporteranno alcun ulteriore investimento da parte del Comune medesimo».
Per questi ultimi aspetti la discussione è stata rimandata ai prossimi giorni.