Dico Tuodì, esito incontro 21/11/2017

Roma, 24 novembre 2017

Nella giornata di martedì 21 novembre u.s. si è tenuto l’incontro con i rappresentanti della DICO S.p.a., un incontro richiesto dalle OO.SS. e finalizzato a monitorare l’andamento della Cassa Integrazione Straordinaria oggi in essere poiché la Società è in regime di concordato preventivo.
All’azienda sono state evidenziate tutte le difficoltà che si sono verificate durante questi ultimi mesi, sottolineando che, nonostante gli incontri territoriali svolti, non si è spesso addivenuti ad un’intesa condivisa.

La Società preliminarialmente ha fornito i dati relativi all’utilizzo della CIGS:

· ha comunicato che su un totale di circa 1200 lavoratori 430-440 sono temporaneamente a zero ore, mentre il personale restante sta usufruendo dell’ammortizzatore con il criterio della riduzione oraria;

· dei 232 punti vendita a conduzione diretta risulta che il 35% di questi ad oggi è chiuso temporaneamente, il 48% utilizza la CIGS, mentre il 17% non è interessato dall’ammortizzatore;

· nella Regione Veneto tutto i punti vendita alla data odierna risultano ancora temporaneamente chiusi;

· nella Regione Abruzzo uno dei due negozi è momentaneamente chiuso;

· le Regioni Lazio, Liguria, Marche e Toscana sono le realtà più interessate dalla Cassa Integrazioni Straordinaria;

· l’azienda infine conferma il pagamento ai fondi previdenziali ed assistenziali a partire dalla data d’inizio del concordato preventivo (luglio 2017).

I rappresentanti della S.p.a. Dico hanno comunicato che il piano concordatario è quasi in via di definizione e verrà depositato a breve presso il Tribunale Fallimentare. La situazione finanziaria della Società non comporta nell’immediato la riapertura di ulteriori negozi rispetto a quelli riaperti nella prima fase del concordato poiché l’assortimento delle merci all’interno dei negozi è pari al 50 – 60 % e, con la continua mancanza di referenze nei vari negozi, le vendite di conseguenza non decollano; infatti, il dato delle vendite ad oggi viaggia con un 40 % in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, tanto dovuto alla scarsa marginalità dei punti vendita.
Dopo un’introduzione aziendale, che da una breve valutazione non prospetta nulla di positivo nonostante il blocco dei debiti rivenienti dalla procedura fallimentare, alla Direzione della Società sono state evidenziate le maggiori difficoltà che il personale sta attraversando in questo periodo e, in particolare, è stato contestato il fatto che in numerosi punti vendita non si effettua una regolare rotazione del personale che è costretto a subire l’intervento dell’ammortizzatore sociale. Condizione questa che pone i lavoratori in grande stato incertezza e preoccupazione circa il proprio futuro lavorativo.
Anche se vi è stato il riscontro positivo relativamente al rimborso del 730 spettante alle lavoratrici e ai lavoratori della Dico, c’è da registrare purtroppo la mancata volontà da parte di chi oggi gestisce la Società di formulare l’istanza del pagamento immediato per le altre spettanze rivendicate dai lavoratori come la 14 mensilità e i ratei della 13° mensilità, oltre ai primi 10 gg. del mese di Luglio.
In merito poi alle cessioni di asset aziendali riguardanti le Regioni Veneto e Puglia che in questi giorni sono state oggetto di innumerevoli “voci di corridoio” su probabili soluzioni, l’azienda ha confermato che allo stato attuale presso il Tribunale Fallimentare non vi è alcuna istanza presentata in merito da nessuna delle parti; per il Veneto continuano i contatti informali, cosi come per la Puglia c’è la volontà aziendale di restituire il fitto di ramo d’azienda alla vecchia proprietà e c’è in quell’area un contenzioso in atto non ancora risolto che pregiudica le trattative.
Il quadro cosi come delineato non è certamente rasserenante, l’azienda si è resa quindi disponibile immediatamente ad intraprendere un percorso d’incontri con le OO.SS. Territoriali per correggere quanto riportato nella riunione in un’ottica di collaborazione e in attesa della omologa del piano concordatario che avverrà dopo la metà del mese di Dicembre prossimo.
In attesa dell’omologa chiedo a tutti Voi di continuare così come fatto sinora, ossia vigilare sulla corretta applicazione della Cassa Integrazioni Guadagni Straordinaria per non permettere a nessuno di approfittare di un Istituto che salvaguardia i livelli occupazionali.

p. La Filcams CGIL Nazionale

                      Giovanni Dalò