Dico, esito incontro 23/06/2017

Roma, 26 giugno 2017

Nella giornata di venerdì 23 u.s si è tenuta la prevista riunione dei delegati e delegate del gruppo Dico. La riunione tenutasi anche in videoconferenza ha visto la partecipazione di tutti i territori coinvolti; l’ordine del giorno in discussione è stato quello della condizione ormai di estrema difficoltà in cui versa il gruppo Dico, una situazione precipitata vertiginosamente negli ultimi giorni che ha visto negozi dagli scaffali vuoti a seguito di mancate forniture dovute sicuramente alla forte situazione debitoria in cui versa la Società.
Attraverso le testimonianze dei partecipanti e la loro esperienza diretta quotidiana è stato possibile analizzare più dettagliatamente la situazione e valutare gli eventuali scenari che potrebbero manifestarsi con il protrarsi di questa condizione. Più volte è stato evidenziato che la proprietà nell’ultimo incontro aveva garantito che entro la fine del mese di giugno non solo avrebbe incontrato nuovamente le OO.SS. ma avrebbe prodotto un piano industriale utile a risolvere questa incresciosa situazione.
Purtroppo si è constatato che nel corso di questo mese la proprietà è stata sempre meno presente, pertanto, come OO.SS., abbiamo in primis sollecitato alla Direzione del Gruppo Dico l’incontro già previsto per fine mese, poi, a seguito di mancate risposte, sempre come OO.SS. abbiamo formulato una richiesta di incontro direttamente al Ministero dello Sviluppo Economico. In attesa di conferma da parte del MISE la Direzione della Società ha convocato le OO.SS. prima per il giorno 3 luglio 2017 e, successivamente, ha diffuso un’informazione (ad oggi) dello spostamento dello stesso incontro al giorno 6 luglio 2017 presso la sede della Confcommercio di Roma.
I presenti alla riunione, dopo ampia e approfondita discussione, hanno concordato sulla necessità di partecipare alla riunione convocata dalla Società aggiungendo che, in assenza di risposta positiva per i lavoratori, avrebbe attuato in tempi brevissimi azioni di lotta sindacale, oltre che sollecitare il MISE. E’ stata inoltre evidenziata anche la problematica riguardante i mancati versamenti ai fondi di previdenza integrativa complementare oltre alla relativa quota del T.F.R. e, a tal proposito, è stata data precisa indicazione di inoltrare formale comunicazione di messa in mora della Società per i mancati versamenti con la diretta sottoscrizione del lavoratore e/o lavoratrice.
In definitiva, alla luce di quanto su esposto, si è concordato di avviare un programma di assemblee presso i punti vendita per informare tutti i lavoratori e le lavoratrici della reale situazione in cui versa la Società e per mettere in campo tutte le iniziative di lotta sindacale utili alla vertenza.
Sarà mia cura comunicarVi immediatamente eventuali variazioni riguardanti l’incontro; nei prossimi giorni sarà distribuito un volantino da distribuire davanti ai negozi.

    p. La Filcams CGIL Nazionale

                        Giovanni Dalò