Dico, esito incontro 04/11/2014

Roma 05-11-2014

Il giorno 4 novembre 2014 a Roma presso Confcommercio si è svolto l’incontro con la DICO. Le parti si sono confrontate in merito alla disdetta del CCNL della distribuzione cooperativa che si applica totalmente a una platea pari a circa il 7% dei dipendenti mentre si applica alla totalità dell’impresa sul sistema delle relazioni sindacali e sui fondi integrativi sia previdenziale che di formazione che di assistenza sanitaria integrativa. Le parti inoltre hanno avviato la fase sindacale della procedura di mobilità avviata il giorno 31 ottobre 2014 che vede coinvolti ulteriori 72 lavoratori in esubero.

In merito alla disdetta le organizzazioni sindacali hanno ribadito quanto già formalizzato dichiarando che così formulata è illegittima perché una singola azienda non può disdettare il contratto nazionale ma diversamente può chiedere un percorso di armonizzazione per il passaggio ad altro contratto. L’azienda ha, al contrario, dichiarato di ritenere la disdetta legittima e che quindi a far data dal 1 gennaio 2015 alla totalità dei lavoratori verrà applicato il contratto di Confcommercio, al contempo l’azienda ha dato disponibilità ad un confronto che salvaguardi le condizioni retributive dei lavoratori a cui si applica il contratto della cooperazione nonché la disponibilità ad avviare un confronto di armonizzazione per il passaggio totale al contratto del privato.
In realtà dal confronto è emerso che hai circa 160 lavoratori a cui si applica il contratto nazionale della cooperazione è stata "congelata" l’applicazione del contratto del 1995, nei prossimi giorni pertanto verificheremo se il protrarsi dell’applicazione di quel contratto non possa aver di fatto tramutato quelle condizioni contrattuali in diritti individuali imprescindibili. Al contempo, pur ribadendo la nostra contrarietà al percorso, abbiamo deciso di mantenere aperto il confronto e verificare quale proposta di armonizzazione l’azienda intende fare ai sindacati.

Le organizzazioni sindacali hanno avanzato nuovamente all’impresa l’intenzione di sottoscrivere un protocollo di relazioni sindacali che riporti il rapporto tra azienda e organizzazioni sindacali ad un livello di confronto rispettoso del ruolo delle parti e produttivo.

In merito alla procedura di mobilità abbiamo manifestato tutta la nostra contrarietà per l’ennesima riorganizzazione aziendale che produce esuberi e che nasce da un’azione repentina e unilaterale dell’impresa che non permette un confronto reale sul futuro dell’azienda. Ad oggi infatti non sono ancora stati rispettati i diritti di informazione e non siamo stati messi a conoscenza del bilancio dell’impresa ne di come procede il rilancio dell’azienda che era stato annunciato al momento dell’acquisizione dalle Coop. Gli incontri precedenti in cui abbiamo tentato di avere un confronto sul futuro dell’impresa si sono sempre tramutati in slogan e dichiarazioni fatte dall’impresa che poi immancabilmente non sono state rispettate o comunque sono state contraddette dai fatti. L’esempio più lampante è la situazione del Veneto dove si sono succedute voci che dapprima consideravano il Veneto un’area da abbandonare, poi il direttore commerciale dell’impresa in un incontro sindacale aveva dichiarato che sarebbe invece diventata una zona strategica e di investimento e neanche due mesi da questa dichiarazione si apre una procedura di mobilità che coinvolge in modo particolare quest’aria oltre che l’area piemontese. Così come ci pare assurdo che in territorio campano viene aperta una procedura di cessione di ramo d’azienda e al tavolo nazionale i referenti non sanno argomentare sufficientemente quale percorso è previsto per quelle unità produttive.

Abbiamo inoltre posto nuovamente sul tavolo la nostra contrarietà a un processo di terziarizzazione che l’azienda sta portando avanti attraverso la cessione di unità produttive o la terziarizzazione dell’allestimento ad una cooperativa che non applica né il contratto nazionale della cooperazione ne quello del commercio.

L’incontro si è quindi concluso con una netta distanza di impostazione tra le parti ed è stato programmato un nuovo incontro per il giorno 25 Novembre 2014 alle ore 10:30 a Roma presso la sede di Confcommercio in via Marco e Marcelliano.

In occasione di quell’incontro pretenderemo dall’impresa, così come previsto dai diritti di informazione del CCNL della distribuzione cooperativa, un ampio momento di informazione sul bilancio dell’impresa sulla composizione dell’organico ma soprattutto su quali imprese stanno operando come terzi all’interno dei negozi dico e con quali condizioni contrattuali.

La complessità della situazione e la possibilità che l’impresa decida comunque di agire unilateralmente a prescindere dalle nostre posizioni fa emergere la necessità di convocare un coordinamento nazionale. Nella riunione dovremmo decidere l’impostazione da tenere al tavolo sia sul percorso che riguarda l’applicazione del CCNL sia su come confrontarci all’ennesima procedura di mobilità, nonché di valutare la possibilità di mettere in campo azioni volte a far valere le nostre ragioni.

Il Coordinamento si terrà in videoconferenza il giorno 13 novembre p.v. dalle ore 10.30 alle 14.00, presso la Filcams Nazionale Via Leopoldo Serra, 31 Roma. Come di consueto, per tutte le richieste tecniche in merito alla videoconferenza, potete contattare almeno mezzora prima dellinizio della riunione Fabrizio Amoretti alla Filcams Nazionale (Tel.06/58393150 – fabrizio.amoretti@filcams.cgil.it).

P.filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio