Diario trattativa rinnovo CCNL Colf

DIARIO DELLA TRATTATIVA

Trattativa 1 febbraio 2007 Le parti hanno provveduto alla riscrittura del testo completo del nuovo contratto nazionale. La firma definitiva del contratto avverrà nei prossimi giorni in apposito incontro con il Ministro del Lavoro.
CCNL Lavoro Domestico 1 marzo 2007-28 febbraio 2011
Trattativa 24 gennaio 2007 FIRMATA L’IPOTESI D’ACCORDO! Filcams Fisascat ed Uiltucs – unitamente a Federcolf che con noi firma il contratto nazionale ed ha svolto la trattativa – esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto che può dare un contributo importante per migliorare la situazione del lavoro delle numerose lavoratrici che svolgono la loro attività nelle famiglie.
Come vi avevamo preannunciato il nuovo contratto stabilisce una nuova classificazione che meglio risponde ai mutamenti professionali del settore e che meglio delinea le mansioni ed i compiti affidati alle assistenti familiari.
La nuova classificazione si suddivide su 8 livelli e prevede un aumento retributivo medio mensile per le lavoratrici conviventi di circa 170 euro suddiviso in due tranches (1.3. 2007 e 1.1.2008). Anche per quanto riguarda la retribuzione oraria per i non conviventi i nuovi importi colgono l’obiettivo fissato in piattaforma e avvicinano la nuova retribuzione a quelle di mercato.
Per quanto riguarda l’orario di lavoro due sono le importanti novità introdotte:
diminuisce a 40 ore settimanali l’orario di lavoro per i non conviventi;
è introdotto un orario ridotto fino a 30 ore settimanali per i conviventi inquadrati al livello C, B, e BS (cioè ex 2^ categoria non addetti all’assistenza di persone non autosufficienti) nonché i lavoratori studenti fino a 40 anni di età.
Tentando di sopperire ad una insufficiente tutela delle lavoratrici in maternità di questo settore, è stata, poi, introdotta la norma dell’inefficacia delle dimissioni della lavoratrice in tale condizione, se non comunicate in forma scritta.
Infine, sono stati definiti gli importi – a carico del datore di lavoro e dei lavoratori per attivare gli strumenti della bilateralità e poter, finalmente, rendere operativa la cassa malattia ed il fondo previdenziale complementare nei prossimi mesi.
Le parti procederanno alla stesura del nuovo CCNL il prossimo 1 febbraio.
Testo ipotesi di accordo 24 gennaio
CCNL Lavoro domestico – elaborazione tabelle ipotesi d’accordo 24 gennaio 2007
Trattativa 19 dicembre 2006 Nell’incontro Filcams, Fisascat , Uiltucs e Federcolf hanno presentato una proposta su alcune questioni su cui si registrano maggiori problemi d’intesa. In particolare sulla funzionalità della Bilateralità e della Cassa Colf; sulla previdenza integrativa e sulla fascia d’orario ridotto per i conviventi.
Le proposte delle OO.SS. prevedono una fascia di orario ridotto sino a 24 ore settimanali per i conviventi solo per la 3°- 3°E – 2° categoria con una retribuzione di 488,00€ – 510,00€ – 568,00€.
Si tratta di tracciare una linea di demarcazione tra le necessità emergenti da reali situazioni di fatto delle famiglie e/o dei lavoratori e la piena applicazione del contratto e delle leggi nella instaurazione dei rapporti di lavoro basati sul regime di convivenza evitando la parziale regolarizzazione contributiva che è molto diffusa. (lavoratrici che lavorano 54 ore settimanali ma regolarizzate per 25 ore).
Le controparti hanno invece confermato la richiesta di una fascia di orario ridotta pari a 30 ore settimanali.
Sulla cassa malattia e la previdenza integrativa le OO.SS. hanno avanzato una proposta sul contributo per il Finanziamento dell’Ente Bilaterale (EBINCOLF) e per la Previdenza Integrativa.
I due temi restano la parte focale della trattativa che si terrà il 24 gennaio 2007.
Proposta sindacale presentata nell’incontro
Trattativa 14 novembre 2006 Il 28 novembre si riunirà il coordinamento unitario per una valutazione sullo stato della vertenza. La trattativa è infatti in una fase molto delicata per alcuni nodi su cui sono ancora forti le distanze con la controparte. Ciò ci impone una pausa di riflessione.Diventa infatti indispensabile, una valutazione dei risultati raggiunti sino ad ora per definire, nell’ambito delle nostre richieste presentate in piattaforma, una proposta che ci consenta di chiudere un contratto meglio rappresentativo delle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici che rappresentiamo e che, pur senza tralasciare la specificità del settore, determini un risultato complessivamente migliorativo di quanto sottoscritto da altre controparti e associazioni sindacali Il prossimo incontro di trattativa è fissato per il 19 dicembre.
Trattativa 14 ottobre 2006 La trattativa si è sviluppata nel merito dei testi proposti dalle controparti datoriali rispetto ai quali abbiamo espresso le osservazioni già evidenziate nel precedente incontro. Nel testo proposto emerge poi un novità, mai discussa la tavolo, sulla modifica delle parti firmatarie che non possiamo accogliere in quanto, se sottoscritta, metterebbe a rischio la validità dello stesso contratto nazionale (il CCNL sarebbe sottoscritto con associazioni locali, solo assistite dall’associazione nazionale Fidaldo). Per quanto riguarda le proposte salariali oltre a non accettare la proposta di riparametrazione che determinerebbe una penalizzazione per i lavoratori provienienti dall’ex 2^ categoria, permane una forte differenziazione sugli importi proposti giudicati dalle OO.SS. troppo distanti dalla piattaforma per quanto riguarda i lavoratori non conviventi.
La trattativa è stata aggiornata al 14 novembre.
Posizione FIDALDO/DOMINA presentata nella trattativa del 14 ottobre 2006 – parte normativa
Posizione FIDALDO/DOMINA presentata nella trattativa del 14 ottobre 2006 – parte economica
Trattativa del 18 settembre 2006 Nella riunione è emersa la volontà comune di procedere ad una accelerazione per il rinnovo del contratto.
Conseguentemente si è convenuta la riscrittura dei testi sulle norme contrattuali concordate, che ci verranno consegnati prima della prossima riunione.
In particolare:
Orario di lavoro: su questo punto esiste la controversia sull’applicazione o meno del decreto legislativo 66/2003 sulla regolamentazione dell’orario di lavoro.
Introduzione del part-time ai conviventi: Sinora è riconosciuta la possibilità di assumere studenti di età compresa fra i 16 ed i 29 anni frequentanti corsi di studio in regime di convivenza con un orario di lavoro a 25 ore settimanali.
La richiesta delle associazioni datoriali di estendere ai lavoratori/trici conviventi la possibilità di essere assunti come part-time, senza alcun limite minimo di orario è stata da noi accolta limitatamente , solo per part-time a 30 ore settimanali e per le sole categorie 3, 3ex e 2 con una retribuzione adeguata in cifra fissa rispettivamente di € 85,00-505,00-560,00.
Salario:sull’aumento delle retribuzioni minime le controparti datoriali non hanno dato una risposta precisa, ma hanno confermato un possibile aumento inversamente proporzionale all’orario di lavoro.
Aumento degli scatti di anzianità: le controparti datoriali non hanno accolto la nostra indicazione di un aumento del 4% sulla retribuzione globale di fatto.
Malattia e Maternità: le nostre richieste non sono state accettate, ma abbiamo convenuto con la controparte la necessità di dare piena funzionalità alla cassa malattia proponendone la piena attuazione entro un periodo di tempo da concordare, al fine di sopperire al mancato o parziale pagamento delle indennità economiche.
Ente Bilaterale: si rende indispensabile e non più rinviabile l’attuazione di quanto previsto all’art. 44 sull’avvio della piena funzionalità dell’Ente bilaterale (EBINCOLF).
La trattativa è stata aggiornata al 14 ottobre 2006.
Trattative del 1 febbraio – 28 aprile – 31 maggio 2006 Il confronto per il rinnovo del CCNL Lavoro domestico è proseguito il 1 febbraio, 28 aprile 8in sede tecnica) e 31 maggio.
Negli incontri, le controparti FIDALDO e DOMINA hanno presentato una loro controproposta complessiva, riguardante in particolare le questioni riferite all’orario di lavoro, all’allargamento del tempo parziale per le conviventi, al sistema retributivo.
Sull’orario di lavoro settimanale le controparti respingono la nostra richiesta di riduzione dell’orario settimanale con particolare riferimento all’orario delle conviventi in quanto ciò creerebbe problemi di organizzazione alle famiglie;
Propongono l’allargamento del part-time per le lavoratrici conviventi ammissibile nei casi di coesistenza di altro rapporto di lavoro ed a situazioni “determinate da fattori soggettivi del datore di lavoro” e simili, ragguagliando proporzionalmente le retribuzioni prevedendo tuttavia una maggiorazione della retribuzione inversamente alla durata dell’orario di lavoro concordato (ad esempio: maggiorazione del 20% in caso di part-time a 27 ore settimanali e del 10% in caso di part-time a 44 ore settimanali);
La modalità retributiva sopra descritta dovrebbe valere anche per le lavoratrici non conviventi e retribuite ad ore: maggiorazione più alta in caso di “orario corto” per poter mantenere così il minimo salariale orario pressoché immutato rispetto alle tabelle in vigore ed erogare aumenti solo alle lavoratrici che lavorano poche ore.
Come leggerete nell’allegato che vi invieremo al più presto, infatti, gli incrementi dei minimi salariali mensili proposti potrebbero essere positivamente accolti in quanto molto vicini alle nostre richieste, se non vanificati dall’adozione della mensilizzazione con divisori fissi pari a 234 per i lavoratori conviventi ed a 190 per i non conviventi;
Sempre in tema di retribuzioni, le controparti propongono il passaggio dagli scatti di anzianità in % a scatti di anzianità in cifra fissa scrivendo la non assorbibilità dagli aumenti di merito, ma chiarendo, in sede di incontro, che gli scatti di anzianità potranno essere assorbiti dagli aumenti di merito!
Nel merito delle diverse questioni, che le controparti hanno chiarito essere costituire un tutto organico ed inscindibile, la nostra delegazione ha definito una posizione unitaria illustrata nell’incontro del 31 maggio limitata alle questioni principali ed in particolare a quella dirimente del part-time che vi riassumiamo:
– definire due fasce di orario di lavoro per le lavoratrici conviventi:
-orario di lavoro sino a 30 ore settimanali ed orario di lavoro sino a 54 ore settimanali.
-la fascia sino alle 30 ore settimanali ammesso solo in caso di sussistenza di altro rapporto di lavoro o lavoratore studente e per le sole mansioni previste dai profili di inquadramento alla 3^, 3^E e 2^ categoria della loro proposta;
– Retribuzione mensile per part-time sino a 30 ore ammontante rispettivamente a € 485,00, € 505,00, € 560,00. Tale richiesta nasce dalla nostra considerazione della necessità di non sottoscrivere norme che non consentirebbero la regolarizzazione delle lavoratrici migranti;
– In caso di prestazione lavorativa eccedente l’orario di lavoro concordato, la retribuzione da erogare sarà quella prevista per le lavoratrici non conviventi,
– Conferma della richiesta di riduzione dell’orario di lavoro settimanali per le non conviventi a 40 ore settimanali (quindi, divisore fisso della retribuzione mensile pari a 173) e incremento dei permessi retribuiti per le lavoratrici conviventi,
– Rifiuto della retribuzione oraria per le non conviventi differenziata sulla base dell’orario di lavoro settimanale secondo un meccanismo di dubbia legittimità.
Le controparti non hanno voluto cogliere la nostra mediazione ed hanno quindi ritirato quanto proposto sino ad ora e preannunciandoci che, stante il nostro rifiuto, la trattativa dovrà ripartire dalle posizioni espresse nell’incontro del 12 gennaio.
La trattativa riprenderà il 4 luglio 2006.
Posizione FIDALDO/DOMINA presentata nelle trattative del 1 febbraio 28 aprile 2006
Trattativa del 12 gennaio 2006 Nel corso dell’incontro di oggi, le Organizzazioni sindacali hanno presentato le loro osservazioni sulle risposte riguardanti la normativa ed in particolare su una possibile mediazione in merito a: lavoro ripartito, part-time per lavoratori studenti, dimissioni in maternità, integrazione indennità di maternità, trasferte e trasferimenti. Sugli altri punti è stato riconfermato quanto richiesto in piattaforma. La discussione è poi proseguita in merito alla classificazione, rispetto alla quale riteniamo che il confronto abbia segnato positivi avanzamenti. La trattativa riprenderà il 1 febbraio 2006.
Posizione sindacale su proposta normativa Fidaldo/Domina
Posizione sindacale su proposta classificazione Fidaldo/Domina
Trattativa del 15 novembre 2005 Le associazioni datoriali hanno consegnato una proposta su tutti i punti della piattaforma riservandosi di proseguire il confronto sulla classificazione nel prossimo incontro fissato per il 12 gennaio 2006
Posizioni FIdaldo/Domina
Trattativa 14 settembre 2005 Come convenuto, il confronto ha riguardato in modo particolare le questioni riferite all’inquadramento sul quale ci è stato consegnato un testo scritto con le controproposte.

Ovviamente, le distanze sono ancora notevoli, ciononostante dobbiamo rilevare che entrambe le controparti hanno accolto il nostro obiettivo di dare riconoscimento alle nuove figure ed, in particolare, alle assistenti familiari.

Al termine dell’incontro, come segreterie nazionali FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS unitamente alla delegazione trattante, abbiamo convenuto di riunirici il giorno xxxx
per approfondire le risposte delle associazioni datoriali e per approntare dettagliatamente la nostra risposta da illustrare nella prossima seduta di trattativa fissata per il giorno 27 ottobre. (RINVIATA AL 15 NOVEMBRE)

Trattativa 14 luglio 2005 Incontro con le Associazioni Datoriali FIDALDO e DOMINA al fine di continuare, anche se con molte difficoltà, il confronto sul rinnovo del CCNL.
Nel corso dell’incontro si sono affrontati principalmente i temi relativi al Mercato del lavoro e all’Inquadramento categoriale.
In particolare ci si è soffermati sulla normativa riferita al contrato a termine, al lavoro ripartito, ed al part-time.
Su quest’ultimo punto le associazioni chiedono di poter allargare la possibilità di tale tipologia di rapporto di lavoro anche alle lavoratrici conviventi non studentesse, mentre per quanto ci riguarda abbiamo riteniamo che tale allargamento esponga ulteriormente il settore alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro parziale e determini una retribuzione al di sotto dei minimi previdenziali.

Anche sul lavoro ripartito abbiamo chiarito che la nostra richiesta riguarda quei casi di lavoratrici che assolvono ad un’unica prestazione lavorativa suddividendola tra loro per alcuni mesi l’anno e che è nostro intendimento migliorare per via contrattuale le norme di legge determinando maggiori tutele nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro con una delle die lavoratrici stablendo che il datore di lavoro debba proporre la prosecuzione del rapporto di lavoro alla lavoratrice che rimanne alle sue dipendenze.

La discussione si è incentrata sulle rispettive posizioni, mettendo anche in evidenza su quali punti ci possono essere avvicinamenti per una intesa.

Al termine, abbiamo convenuto di aggiornare l’incontro al giorno 14 settembre alle ore 15.00 presso xxxx. Le Segreterie nazionali FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS convocano pertanto, la delegazione trattante per le ore 10,00 del 14 settembre presso xxxx

Trattativa 16 marzo 2005 Abbiamo illustrato la piattaforma rivendicativa al rinnovo del CCNL Lavoro Domestico alle Associazioni Datoriali FIDALDO e DOMINA
Poiché le controparti non hanno potuto effettuare i necessari passaggi di discussione, né al loro interno né tra di loro, non è stato possibile avviare un inizio di confronto.
Vi sono state quindi solo delle osservazioni di carattere generale e domande tecniche di chiarimento, anche se Fidaldo, come prima reazione, ha espresso un giudizio critico sulla piattaforma, per noi inaccettabile, definendola troppo costosa rispetto alla situazione reddittuale delle famiglie.

Per dare modo alle controparti di preparare un loro documento comune da consegnarci in vista del prossimo incontro abbiamo convenuto di fissare un nuovo appuntamento da tenersi entro la fine di aprile p.v..