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Diario Terziario la voce della Filcams

10/10/2016
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Come cambia il lavoro, l’11 e 12 ottobre l’Assemblea Filcams Cgil si riunisce a Torino per un confronto sul futuro della contrattazione.  È online Diario Terziaio di ottobre.

#Fertilityday l’opinione dell’antropologa Amalia Signorelli. Il sistema camerale, una riforma sbagliata, e tanto altro ancora.

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Fertility day, una campagna superficiale che ha indignato tutti
Amalia Signorelli: dovremmo interrogarci se davvero vogliamo fare tanti figli

Era la fine di agosto quando nel giro di poche ore hanno iniziato a circolare sui social network le immagini del Fertility Day, la campagna di comunicazione del Ministero della Salute.

Una bella ragazza con una mano sulla pancia, due piedi nudi che escono dalle coperte di un letto, sono alcune delle immagini che richiamavano l’attenzione sulla necessità di fare figli, e farli presto perché il tempo passa per tutti. ; “La bellezza non ha età, la fertilità si” era uno degli slogan. Per saperne di più, appuntamento a Roma il 22 settembre per una giornata informativa e di confronto sul tema.

Poche ore e la campagna della Ministra Lorenzin, mamma di due gemelli a 43 anni, è già un caso. Donne, uomini, madri, single, il popolo del web è indignato, la stampa gli fa eco e il sito di riferimento della campagna viene immediatamente chiuso. Imbarazzo e scuse non bastano a calmare le acque, anche perché, ritirate le immagini, la giornata del Fertility Day viene confermata.

Passa qualche giorno, e il Ministero lancia un’altra campagna per promuovere stili di vita corretti per la prevenzione della sterilità e dell’infertilità. Peccato però che a rappresentare le buone abitudini siano dei ragazzi biondi e belli, mentre alle cattive viene associata l’immagine di alcuni ragazzi di colore, con le treccine. È di nuovo bufera.

Tutta colpa della responsabile della comunicazione, è la difesa della Ministra della Salute, che, pur riconoscendo le criticità delle immagini della campagna non cede sulla bontà dei contenuti: l’obiettivo è fare informazione.

Non è della stessa opinione l’antropologa Amalia Signorelli, madre di tre figli, in giovane età in piazza per le battaglie femministe che rivendicavano il diritto di scelta delle donne, l’utero è mio e lo gestisco io !

“La campagna è offensiva. Una materia cosi complessa e delicata non può essere  trattata con questa superficialità” ha affermato Amalia Signorelli. “La campagna inoltre denota un forte ignoranza delle condizioni oggettive del nostro paese: in Italia è difficile fare figli per la mancanza di soldi, di servizi, del sostegno alla riproduzione. Ed anche per la carenza di disposizioni normative a salvaguardia delle donne che lavorano: conosco delle giovani coppie che preferiscono non sposarsi per mantenere la graduatoria da madri single negli asili.”

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