DIARIO TERZIARIO APRILE 2012

04/04/2012

4 aprile 2012

Diario terziario

Il nuovo numero di Diario Terziario, l’inserto di categoria di Rassegna Sindacale, è dedicato alla lunga trattativa per il rinnovo del Contratto della Vigilanza Privata e alle difficoltà del settore. Tra gli articoli, uno spazio dedicato all’improvvisa scomparsa di una guardia giurata e un’intervista alla parlamentare Paola Concia.

“Una donna di 40 anni, non trova più motivi per andare avanti, non vede luce al di fuori del momento buio che sta vivendo e decide di togliersi la vita. Un donna giovane, una lavoratrice, una guardia particolare giurata, che si è sentita sfruttata dalla vita lavorativa, non si è sentita rispettata e non è riuscita a trovare qualcuno disposto ad ascoltarla e a comprendere. Amici, parenti e colleghi, si rammaricano per non essere riusciti a sentire le sue urla silenziose nascoste tra le righe dei commenti sui social network.
Ha scritto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha raccontato la solitudine delle guardie giurate e le difficili condizioni di lavoro, nella speranza che qualcosa potesse cambiare.
“Ma e’ cosi difficile rendere più umano questo mestiere?” ha scritto un paio di mesi fa Miriam. “E’ cosi difficile far sentire una persona che lavora, degna di essere considerata come tale, una persona che desidera lavorare con dignità e un po’ di considerazione. Perché questo mestiere mi deve schiacciare e farmi sentire un fantasma e non parte di un sistema?”

Miriam, come tanti, non si è sentita veramente inserita nel mercato del lavoro, non si è sentita inserita in un contesto gratificante, non si è sentita utile.
Qualsiasi tipo di riforma del lavoro deve mettere al centro il lavoratore, la sua dignità e i suoi diritti, solo così si potrà ridare slancio e futuro anche al mercato del lavoro e all’economia.
Non voltate la faccia, non tappatevi le orecchie e non chiudete gli occhi,” è l’appello lanciato da Miriam prima di andarsene, “lì davanti a voi ce’ un uomo o una donna che lavora con sacrificio e sta’ semplicemente chiedendo di essere ascoltato e non dimenticato.”
Un messaggio che vorremmo tanto arrivasse anche al Governo in questi giorni.”

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