Dg turismo, tutti a casa

27/04/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Turismo
Numero 100, pag. 15 del 27/4/2004
Autore:
 
Dg turismo, tutti a casa
 
La protesta dei dipendenti in una lettera a Marzano.
Con soluzioni alternative.
Sparizione confermata nel riassetto del ministero
 
Il ministero delle attività produttive non ha mai avuto particolare interesse per il mondo del turismo: è cosa risaputa. Così come la volontà di smantellare l’ultimo ´fortino’, che rimaneva a osservazione del settore, vale a dire la direzione generale del turismo. A suo tempo, ItaliaOggi ne aveva dato per primo la notizia, che aveva suscitato non pochi malumori tra gli operatori. Ora, il quadro si delinea con più precisione. Circola infatti, da alcune settimane, tra gli uffici del ministero, una bozza di riassetto delle direzioni generali, dove, ovviamente, quella del turismo non compare più. Stando agli umori di alcuni dirigenti del ministero, le competenze prima spettanti alla direzione, guidata da Franco Vitale, passerebbero, spezzettate, alle tre superstiti: politica industriale, enti cooperativi, coordinamento interventi agevolativi alle imprese.

Un riassetto che sta creando non pochi malumori e sfociato in una lettera da poco inviata dal personale della sopprimenda direzione turismo al ministro, Antonio Marzano, al capo di gabinetto e all’ufficio legislativo.

In essa, il personale denuncia la soppressione e afferma che questa soluzione, ´fra tutte quelle possibili appare la peggiore, alla luce dei principi dottrinali, dell’operatività del sistema turismo e delle aspettative del personale che, con elevata professionalità, si sta prodigando nel lavoro sempre crescente posto a carico della direzione generale sia dalle leggi dello stato sia dalle direttive dell’Ue’.

I dipendenti della direzione generale fanno notare che ´appare evidente che il turismo non potrà funzionare se la struttura preposta viene atomizzata, così come si prospetta, perché la marcata trasversalità del fenomeno richiede un momento unitario di governo. Non sembra ciò in contrasto con la riforma federalista: i profili internazionali della materia e quelli connessi alla programmazione economica nazionale postulano e vogliono un momento centrale per poter essere operanti nell’interesse del paese’.

Dalla critica alle proposte: i dipendenti della dg turismo affermano infatti che ´diversa sarebbe la situazione se la direzione continuasse la sua attività con una struttura non spalmata in luoghi e aree diversi (sarebbe oltremodo difficile il colloquio tra gli stessi uffici), ma organicamente inserita nell’area internazionale del Map. Un’eventuale diversa soluzione potrebbe essere quella di collocare la struttura, insieme all’Enit sottoforma di agenzia per il turismo o incardinarla presso il ministero degli esteri. Infine, la soluzione probabilmente ottimale a livello tecnico-legislativo potrebbe essere quella di creare un organo permanente di servizio per il turismo presso la Conferenza stato-regioni, che resta l’organo più idoneo per valutare le politiche del turismo in pieno accordo con gli organi locali’.

I dipendenti della dg turismo fanno infatti notare che le soluzioni alternative proposte ´risultano assolutamente compatibili con la riforma federalista e vanno incontro alle esigenze prospettate da più parti, esigenze che riflettono non tanto le aspettative del personale addetto, quanto lo sviluppo stesso del turismo italiano’.

La parola passa ora al ministro Antonio Marzano.