“Deviati” L’Unione: fuori i colpevoli

27/10/2006
    venerd� 27 ottobre 2006

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    IL CENTROSINISTRA FA MURO IL SEGRETARIO DS: �NON SIANO COLPITI SOLO I RESPONSABILI MATERIALI�

    Il premier �sconcertato�
    L’Unione: fuori i colpevoli

      Fassino: Berlusconi e Tremonti rendano conto al Parlamento

        ROMA
        �Sconcertati e profondamente turbati� per la notizia dei �controlli abusivi e mirati� a cui sono stati sottoposti �il presidente del Consiglio e la sua famiglia�, �piena fiducia ai magistrati� ma anche a �quegli uffici dello Stato coinvolti loro malgrado nel comportamento di pochi illeciti rappresentanti�, leggi l’Agenzia delle Entrate. Il commento ufficiale del diretto interessato, Romano Prodi, affidato al portavoce Silvio Sircana, appare neutro e improntato a grande cautela. Non cos� la reazione di altri esponenti del centrosinistra, in primis il segretario Ds Piero Fassino. Che chiama pesantemente in causa il governo precedente, sotto il quale si sono verificati gli episodi di spionaggio fiscale ai danni di Prodi che il vicepremier Francesco Rutelli definisce �devastanti per la democrazia�, chiedendo �rigore e severit� nell’accertare le responsabilit�. Mentre il ministro della Giustizia Mastella parla di �pagina oscura della nostra democrazia�.

        �Credo che Berlusconi e il ministro dell’Economia da cui dipendevano i funzionari dell’agenzia delle Entrate debbano rendere conto al Parlamento di ci� che � successo�, osserva il segretario Ds, convinto che non si possa ricondurre tutto �all’attivit� infedele di qualche funzionario�. Per questo Fassino chiede che non ci si limiti a colpire i �responsabili materiali� ma si risalga �a chi ha autorizzato, ispirato o � stato mandante� degli atti illeciti, �lesivi della libert� dei singoli e del rispetto della privacy�.

        �E’ ora di dire basta e scoprire chi ordina e chi paga queste persone, perch� dire che hanno fatto attivit� di dossieraggio � troppo poco�, tuona il ministro Antonio Di Pietro. Neanche lui crede ai funzionari infedeli. �Se fosse cos� – ragiona – non dovrebbero uscire a scadenza ben definita su certi giornali o utilizzati da certa stampa�. Come effettivamente � accaduto, a detta degli inquirenti, che hanno rilevato picchi negli accessi informatici abusivi in concomitanza con articoli usciti su diversi quotidiani, per lo pi� vicini al centrodestra. Non a caso il prodiano Franco Monaco parla di �uno scenario inquietante� e, nel chiedere anche lui che vengano stanati �ispiratori e mandanti politici�, auspica �discontinuit� rispetto a un assetto politico e di governo in cui �la competizione democratica � stata inquinata�.

        Ombre inquietanti affiorano in molte dichiarazioni. Il Ds di sinistra Cesare Salvi e il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli evocano l’ombra del Watergate, lo scandalo che affond� a suo tempo il presidente americano Nixon. �Non siamo per caso tornati ai servizi paralleli?�, si domanda invece il vicepresidente del Senato Gavino Angius, che affianca gli episodi di spionaggio fiscale ai danni di Prodi ai dossier sui suoi colleghi di partito (Violante, Brutti, Bargone, Visco) appena trovati nell’archivio dell’agente del Sismi Pio Pompa. Un insieme che al vicepresidente dei deputati dell’Idv Fabio Evangelisti fa tornare in mente �le trame degli affiliati alla loggia P2�. Evangelisti si chiede se rinnovare i vertici degli apparati di sicurezza a questo punto sia sufficiente, o se invece non serva �una bonifica profonda�.

        A minimizzare, in un certo senso, un episodio che pure giudica �inammissbile, come inammissibile sarebbe stato se avesse coinvolto uno qualunque dei nostri concittadini�, � il ministro dell’Interno Giuliano Amato. Che spera che quanto accaduto �ci aiuti ad arrivare a un grado di sicurezza dei dati che ci faccia stare pi� tranquilli� perch�, come segnalato dal Garante della Privacy, �il livello di protezione dei dati contenuti in tanti data-base equivale spesso a quello di un colabrodo�.