Depositato il contratto degli studi

08/09/2006
    gioved� 7 settembre 2006

    Pagina 26 – Norme e tributi

    Gli iscritti alla Cassa di assistenza superano quota 100mila

      Depositato il contratto degli studi

        Virginia Volpe

        ROMA
        Rilanciato il dialogo tra Confprofessioni e il ministro del lavoro, Cesare Damiano, l’occasione � stata il deposito del contratto colletivo degli studi professionali da parte di Confprofessioni al ministero del Lavoro. Ma per la confederazione sindacale dei professionisti � solo un punto di partenza.

        �L’incontro con il ministro Damiani – ha dichiarato Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni – � stato importante per due motivi. Il primo � che il deposito permette di dare una pi� ampia applicazione al contratto, aprendo anche ai professionisti non iscritti agli Ordini. Inoltre la parte normativa � stata arricchita da una serie di elementi come la parte sulla formazione�. Il contratto, entrato in vigore a maggio, � stato ufficialmente registrato in modo da diventare il riferimento di un comparto che interessa 4 milioni di operatori e produce il 12% del Pil.

        �L’incontro – ha ribadito Stella – ha rilanciato il dialogo con il Governo in un momento molto delicato per i professionisti, che gli ultimi provvedimenti legislativi hanno "maltrattato". Nel nostro ruolo di parte sociale fino a ora siamo rimasti ai margini del tavoro delle contrattazioni sul lavoro, ma con il deposito si � fatto un passo avanti. Rimangono aperte le gravi problematiche legate al decreto Bersani, ma solo con il confronto si pu� garantire un effettivo percorso di evoluzione e qualificazione del settore, senza rischiare di frenare uno dei rari comparti tuttora in crescita�.

        Il settore degli studi professionali registra un trend positivo, come dimostrano – riferisce una nota di Confprofessioni – i numeri delle iscrizioni a Cadiprof, la cassa di assistenza sanitaria per i dipendenti, attiva dal 1�gennaio 2005.

        Le adesioni sono in progresso proprio grazie all’entrata in vigore del contratto. Gli iscritti sono infatti arrivati oltre quota 100mila, con un aumento di 30mila unit� negli ultimi quattro mesi.

        Confprofessioni, parte sociale dal 2001, riunisce sedici organizzazioni sindacali di quattro macro comparti: amministrativo-economico, giuridico, tecnico e sanitario-sociale.