Dentiere di stato, critiche pesanti

08/10/2002

ItaliaOggi (Economia e Impresa)
Numero
238, pag. 12 del 8/10/2002
di Sabina Monaci


Contrari gli odontotecnici di Sno Cna.

Dentiere di stato, critiche pesanti

È un no secco quello degli odontotecnici all’ipotesi ventilata dal governo di sperimentare la fornitura gratuita di protesi dentarie per i pensionati al minimo. Il progetto delle ´dentiere di stato’ farebbe parte di una più vasta politica per gli anziani meno abbienti. ´Nonostante una retromarcia rispetto alle anticipazioni di stampa dei giorni scorsi’, ha spiegato Maurizio Troiani, segretario nazionale dello Sno, l’associazione degli odontotecnici della Cna, ´i componenti della commissione ministeriale (istituita per dar seguito a quanto promesso dal governo in merito agli interventi protesici gratuiti per gli aventi diritto con pensioni al minimo) sono stati chiamati a esprimere il proprio parere su un programma di odontoiatria sociale per gli anziani assolutamente inaccettabile. Il programma’, ha continuato Troiani, ´si incentrerebbe in una sperimentazione nella regione Lazio, peraltro sinora all’oscuro di tale progetto, attivando nell’Università di Tor Vergata il centro nevralgico di tutto il sistema che dovrebbe verificare il diritto d’accesso alle prestazioni di quanti individuati come target; effettuare la diagnosi e stabilire la terapia, inviare i pazienti verso le strutture pubbliche e private selezionate sul territorio, verificare la prestazione eseguita. Tor Vergata’, ha aggiunto Troiani, ´è l’ateneo del presidente della commissione ministeriale, Alberto Barlattani’

La critica degli odontotecnici è soprattutto legata alla mancanza di chiarezza del progetto stesso. ´Le forme di corrispettivo per gli odontoiatri e gli odontotecnici individuate nel progetto’, ha fatto notare Troiani, ´non sono definite chiaramente, mentre non si escludono interventi protesici che hanno il doppio difetto di non essere tra i più economici e di non essere applicabili a tutti’. Sno-Cna, unitamente a Fenaodi e Fno, hanno già richiesto l’attenzione dello stesso presidente del consiglio Silvio Berlusconi e del ministro della salute, Girolamo Sirchia, oltre a un incontro urgente alla commissione ministeriale (sinora inutilmente, hanno specificato), per illustrare una loro proposta già definita e presentata nel giugno scorso sull’intera vicenda’.