Delib. G.R. 3 maggio 1999, n. 443 “Indirizzi provvisori ai Comuni in materia di vendite straordinarie in applicazione della riforma della disciplina del commercio”

LIGURIA
Indirizzi provvisori ai Comuni in materia di vendite straordinarie in applicazione della riforma della disciplina del commercio
(D.G.R. n.443 03/05/1999)

Oggetto: Indirizzi provvisori ai Comuni in materia di vendite straordinarie in applicazione della riforma della disciplina del commercio
(D.Lgs. 31.3.1998, n.114)

VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 recante la riforma della disciplina relativa al settore del Commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1987, n. 59 ed in particolare l’articolo 26, il quale stabilisce che dal 24 Aprile p.v. sono abrogate le normative in materia di esercizio dell’attività commerciale previste dalla disciplina previgente e che, pertanto, da tale data, l’esercizio dell’attività è disciplinato dal Decreto legislativo n.114/98 il quale prevede, per alcune disposizioni, una immediata operatività ed applicabilità, mentre, per altri rilevanti aspetti, si prevede la necessaria e diretta emanazione di disposizioni regionali ;

PRESO ATTO il Consiglio Regionale ha approvato con deliberazione n.29 del 27 Aprile 1999 la proposta della Giunta Regionale per la determinazione degli indirizzi e dei criteri commerciali e di urbanistica commerciale soprarichiamati ai sensi del Decreto legislativo 31 Marzo 1998 n.114;

TENUTO PRESENTE che per gli adempimenti derivanti dall’esercizio delle ulteriori funzioni attribuite alla Regione dal citato decreto legislativo si provvede in via normativa con iniziativa legislativa parallela e concomitante al provvedimento programmatorio e che tale proposta è in corso di definizione;

RILEVATA l’urgenza di assicurare una uniformità e omogeneità di intervento da parte dei Comuni in materia di vendite straordinarie, fino all’approvazione di una organica disciplina regionale in materia;

SU PROPOSTA dell’Assessore alle Politiche Attive del Lavoro, Industria, Commercio e Artigianato, Mario Margini;

DELIBERA
di approvare i seguenti indirizzi provvisori ai Comuni in materia di vendite straordinarie, aventi efficacia fino all’approvazione della disciplina legislativa attuativa del decreto legislativo n. 114/1998;

Vendite Straordinarie
(Vendite di liquidazione)
1.Le vendite di liquidazione sono effettuate dall’esercente dettagliante al fine di esitare in breve tempo tutte le proprie merci o gran parte di esse a seguito di: cessazione dell’attività commerciale, cessione dell’azienda, trasferimento dell’azienda in altro locale, trasformazione o rinnovo dei locali.
2.L’operatore che intenda effettuare la vendita di liquidazione deve darne comunicazione con lettera raccomandata postale almeno 15 giorni prima della data di inizio della vendita stessa al Comune dove è insediato l’esercizio commerciale.
3.La comunicazione di cui al precedente comma deve essere corredata dai seguenti documenti:
a.per la cessazione dell’attività commerciale:
1.copia dell’atto di rinuncia irrevocabile all’autorizzazione allorquando si tratti di media o grande struttura di vendita;
2.dichiarazione di cessazione dell’attività in relazione agli esercizi di vicinato;
b.per la cessione d’azienda:
1.copia dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata;
c.per il trasferimento dell’azienda in altri locali:
1.la comunicazione di trasferimento e, ove occorra, copia dell’autorizzazione;
d.per la trasformazione o il rinnovo dei locali:
1.copia della concessione o dell’autorizzazione edilizia, se necessaria;
2.qualora si tratti di interventi non soggetti a concessione o autorizzazione edilizia, relazione sottoscritta da tecnico professionalmente abilitato che illustri anche con allegati cartografici lo stato dell’esercizio antecedente e successivo all’attuazione del programma di intervento che deve necessariamente interessare l’intera struttura dei locali di vendita, nonché la descrizione dettagliata delle iniziative programmate e dei preventivi di spesa relativi a ciascuna di esse;
3.nel caso di trasformazione o rinnovo non assoggettato a concessione o autorizzazione edilizia, entro 15 giorni dalla conclusione dei lavori, debbono essere prodotte al Comune le copie delle fatture comprovanti l’avvenuta realizzazione dell’intervento.
4.Il richiedente è tenuto altresì ad indicare:
a.l’ubicazione dei locali in cui deve essere effettuata la vendita;
b.la data di inizio della vendita e la sua durata;
c.la qualità delle merci e i prezzi praticati prima della vendita della liquidazione e i prezzi che si intendono praticare durante la vendita stessa.
5.In tutte le comunicazioni pubblicitarie relative alla vendita di liquidazione devono essere indicati gli estremi della comunicazione di cui al comma 2.
6.Con decorrenza dalla data di spedizione della comunicazione della imminente vendita di liquidazione è vietato introdurre nei locali dell’esercizio di vendita, ivi comprese le pertinenze, nuove merci.
7.La vendita di liquidazione può essere effettuata per un periodo di tempo non superiore a 90 giorni. Nei casi di trasferimento dell’esercizio di vendita o di trasformazione o di rinnovo dei locali di vendita, il periodo è limitato a 40 giorni. La vendita di liquidazione non può essere svolta nei 30 giorni antecedenti il Natale e l’inizio delle vendite di fine stagione.
(Vendita di fine stagione o saldi)
1.Le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo.
2.Le vendite di cui al comma 1 possono essere effettuate solamente in due periodi dell’anno della durata massima di sessanta giorni ciascuno, individuati dal Comune, sentite le organizzazioni dei consumatori e le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello provinciale.
3.L’operatore che intende effettuare la vendita di fine stagione è tenuto a darne comunicazione, con raccomandata postale, al Comune dove è insediato l’esercizio commerciale almeno 10 giorni prima, indicando:

        li>i prodotti oggetto di tale forma di vendita;

a.la sede dell’esercizio;
b.le modalità di separazione dei prodotti destinati alla vendita di fine stagione da tutti gli altri.
4.L’operatore che effettua la vendita di fine stagione deve presentarla al pubblico come tale.
(Disposizioni comuni alle vendite straordinarie)
1.È vietata la vendita con il sistema del pubblico incanto.
2.È vietato nella presentazione della vendita straordinaria o nella pubblicità, comunque configurata, il riferimento alle vendite fallimentari.
3.Le asserzioni pubblicitarie relative alle vendite straordinarie devono contenere gli estremi delle comunicazioni al Comune nonché la natura, la durata e l’oggetto della vendita stessa.
4.L’operatore deve essere in grado di dimostrare la veridicità di qualsiasi asserzione pubblicitaria relativa alla composizione merceologica ed alla qualità delle merci vendute, sia agli sconti o ribassi dichiarati.
5.Le merci offerte in saldo debbono essere separate in modo chiaro ed inequivocabile da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie.
6.Nel caso in cui sia indicato un solo prezzo tutti gli articoli che rientrano nella voce reclamizzata devono essere venduti a tale prezzo.
7.I prezzi pubblicizzati devono essere praticati nei confronti di qualsiasi compratore, senza limitazioni di quantità e senza abbinamento di vendite, fino all’esaurimento delle scorte.
8.L’esaurimento delle scorte durante il periodo di vendita deve essere portato a conoscenza del pubblico con avviso ben visibile dall’esterno del locale di vendita.
9.I soggetti preposti alla vigilanza hanno facoltà di accedere ai punti di vendita per effettuare i relativi controlli.