Delib. G.R. 23 aprile 1999, n. 6/42614 “Disciplina transitoria e di prima applicazione del D.Lgs. n. 114 del 1998″

Delib.G.R. 23-4-1999 n. 6/42614
Disciplina transitoria e di prima applicazione del D.Lgs. n. 114 del 1998 «Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59».
Pubblicata nel B.U. Lombardia 3 maggio 1999, n. 18.

Epigrafe
Premessa
Articolo unico

Delib.G.R. 23 aprile 1999, n. 6/42614 (1).
Disciplina transitoria e di prima applicazione del D.Lgs. n. 114 del 1998
«Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma
dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59».
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(1) Pubblicata nel B.U. Lombardia 3 maggio 1999, n. 18.

La Giunta regionale
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n 114 «Riforma della disciplina
relativa al settore commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge 15
marzo 1997, n. 59»;
Vista la Delib.G.R. 3 dicembre 1998 n. 40000 «Proposta di progetto di legge:
"Norme in materia di commercio e carburanti in attuazione del D.Lgs. 31 marzo
1998, n. 114", "Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a
norma dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59" e del D.Lgs.
11 febbraio 1998, n. 32 "Razionalizzazione del sistema di distribuzione dei
carburanti, a norma dell’art. 4, comma 4, lettera e), della legge 15 marzo 1997,
n. 59"»;
Vista la Delib.G.R. 5 febbraio 1999 n. 41299 «Proposta di deliberazione
consiliare "Approvazione di: 1 programma biennale concernente gli indirizzi
generali per l’insediamento delle attività commerciali e la disciplina dei
connessi adempimenti di competenza regionale in attuazione del titolo 3 del
D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114; – criteri di programmazione urbanistica riferiti
al settore commerciale secondo quanto disposto dall’art. 6, comma 2 del D.Lgs.
31 marzo 1998, n. 114" Invio al consiglio regionale dei documenti in esito delle
consultazioni e dei pareri obbligatori di cui all’art. 6, comma 4 del D.Lgs. 31
marzo 1998, n. 114»;
Vista la Circolare del Ministero dell’industria del commercio e dell’artigianato
del 25 marzo 1999, n. 3463;
Considerato che il sopracitato D.Lgs. n. 114, dispone l’abrogazione di numerose
norme a far tempo dal giorno 24 di aprile del corrente anno e che da tale data
entrano in vigore nuove disposizioni per le quali è richiesta l’emanazione di
provvedimenti regionali di attuazione di competenza del Consiglio Regionale;
Ritenuto di adottare nelle more di tali provvedimenti disposizioni intese a
disciplinare a far tempo dal 24 aprile 1999 le funzioni regionali in materia di
commercio delle quali è richiesta l’immediata applicazione;
Ritenuto di differire il periodo di validità del presente atto in relazione ai
termini previsti dagli articoli 6, 5 comma, 8, 4 comma e 31 del D.Lgs. 114/98;
Dato atto che le disposizioni di cui al presente provvedimento si intendono
valide sino alla data di esecutività dei provvedimenti di competenza del
Consiglio Regionale di attuazione del D.Lgs. n. 114 e comunque entro i termini
di seguito specificamente indicati;
con votazione unanime espressa nella forma di legge
delibera
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1) In relazione a quanto disposto all’art. 10, comma 1, lettera b) del D.Lgs. n.
114 i comuni procedono all’individuazione dei centri storici, delle aree o
edifici avente valore storico, archeologico, artistico e ambientale in coerenza
con le vigenti disposizioni in materia, con la facoltà di sospendere nelle zone
così individuate, con provvedimento espresso, per un periodo di 240 giorni dalla
data del presente atto, fatto salvi gli eventuali diversi termini derivanti
dall’approvazione dei provvedimenti regionali di cui all’art. 6 del D.Lgs. n.
114, gli effetti della comunicazione di apertura di esercizi di vicinato
interessanti centri storici e aree o edifici aventi valore storico,
archeologico, artistico e ambientale, se non compatibili con le funzioni
territoriali in ordine alla viabilità, alla mobilità dei consumatori e
all’arredo urbano.
2) Al fine di consentire nell’interesse generale di funzionalità del servizio
commerciale una equilibrata e graduale evoluzione delle imprese esistenti nelle
aree urbane i comuni definiscono criteri di valutazione dell’impatto commerciale
e urbanistico dei nuovi esercizi in base ai quali sono sospesi gli effetti delle
comunicazioni di inizio di attività degli esercizi di vicinato. Tali criteri
restano in vigore sino all’emanazione delle norme regionali di attuazione
dell’art. 10, comma 1, lettera c) del D.Lgs. n. 114 e comunque non oltre il
sessantesimo giorno dalla data del presente atto, salvo diverso termine
assegnato ai sensi di legge alla Regione per l’emanazione delle predette norme.
3) Fino al provvedimento regionale che individua la zona di cui all’art. 10,
comma 4 del D.Lgs. n. 114 e comunque non oltre il sessantesimo giorno dalla data
del presente atto, salvo diverso termine assegnato ai sensi di legge alla
Regione per l’emanazione del predetto provvedimento i comuni possono applicare,
anche per singole zone, i limiti massimi di superficie di vendita di cui
all’art. 4 lettera d) ed e) del D.Lgs. n. 114 del 1998 anche in deroga al
criterio della consistenza demografica, in base a specifiche caratteristiche
socio-economiche.
4) Fino al provvedimento regionale di cui all’art. 15, comma 6, del D.Lgs. n.
114 e comunque non oltre il sessantesimo giorno dalla data del presente atto
salvo diverso termine assegnato ai sensi di legge alla Regione per l’emanazione
del predetto provvedimento si intendono recepiti nel presente atto i contenuti
della legge 19 marzo 1980, n. 80 «Disciplina delle vendite straordinarie e di
liquidazione» e successive modificazioni e integrazioni.
5) Prima di 240 giorni dalla data del presente atto, fatti salvi gli eventuali
diversi termini derivanti dall’approvazione dei provvedimenti regionali di cui
all’art. 6 del D.Lgs. n. 114, non possono decorrere i termini stabiliti dai
comuni per la formazione del silenzio assenso di cui all’art. 8, comma 4 del
medesimo decreto relativamente alle medie strutture.
6) Fino all’emanazione delle norme regionali di cui all’art. 28 del D.Lgs. n.
114 e comunque non oltre il sessantesimo giorno dalla data del presente atto
salvo diverso termine assegnato ai sensi di legge alla Regione per l’emanazione
delle predette norme si intendono recepite le disposizioni vigenti alla data
odierna in materia di commercio su aree pubbliche.
7) Fino all’emanazione del provvedimento regionale di cui all’art. 12, comma 3,
del D.Lgs. n. 114/98 e comunque non oltre il sessantesimo giorno dalla data del
presente atto, salvo diverso termine assegnato ai sensi di legge alla Regione
per l’emanazione del predetto provvedimento, si intendono recepite le
disposizioni vigenti alla data odierna in materia di riconoscimento dei comuni
ad economia prevalentemente turistica.
8) Il subentrante per causa di morte in una attività commerciale, può svolgere
l’attività del dante causa ma dovrà essere in possesso di tutti i requisiti
professionali previsti dal D.Lgs. n. 114 del 1998 entro un anno dal subentro.
Tale termine è prorogato dal Sindaco quando il ritardo non risulti imputabile
all’interessato. In ogni caso contrario, il Sindaco ordinerà la cessazione
dell’attività e il subentrante decadrà dal diritto alla continuazione
dell’attività.
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