Delib. G.R. 23 aprile 1999, “Determinazione degli orari degli esercizi commerciali e di somministrazione”

        GIUNTA REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA

        Oggetto: LR 8/99 articoli 25 e 28 – Determinazione degli orari degli esercizi commerciali e di somministrazione

        VISTA la legge regionale 19 aprile 1999, n. 8, recante: “normativa organica del commercio in sede fissa”;

        VISTO in particolare l’articolo 25 della citata L.R. 8/99, il quale demanda ad apposito regolamento l’attuazione della disciplina legislativa degli orari degli esercizi commerciali;

        RITENUTO pertanto di approvare le disposizioni regolamentari di che trattasi, in base a quanto disposto dal summenzionato articolo 25 della L.R. 8/99, e di approvare inoltre le indispensabili ed essenziali norme attuative della disciplina legislativa degli orari dei pubblici esercizi, di cui all’articolo 28 della L.R. 8/99;

        SENTITO il parere espresso dal Comitato dipartimentale per le attività economico-produttive nella seduta del ;

        RICHIAMATA la legge regionale 8/99;

        la Giunta regionale, su proposta dell’Assessore al commercio e al turismo, all’unanimità,

        d e l i b e r a

    1. di approvare il regolamento per la determinazione degli orari degli esercizi commerciali e di somministrazione di cui agli articoli 25 e 28 della legge regionale 19 aprile 1999, n. 8, allegato alla presente deliberazione che ne costituisce parte integrante;
    2. di prendere atto che la presente deliberazione sarà attuata con decreto del Presidente della Giunta regionale, da sottoporre al controllo preventivo della Corte dei Conti e da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione.

    REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 19 APRILE 1999, N. 8 – ARTT. 25 E 28 – RECANTE LA DISCIPLINA PER LA
    DETERMINAZIONE DEGLI ORARI DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI E DI SOMMINISTRAZIONE

    Allegato alla deliberazione_______________
          CAPO I
          Orari degli esercizi di vendita al dettaglio

          ARTICOLO 1
          (Competenze)

      1.La determinazione degli orari degli esercizi di vendita al dettaglio, ai sensi dell’articolo 25, comma 1, della legge regionale 19 aprile 1999, n. 8, e nell’ambito della disciplina vigente, avviene con regolamento approvato dal Consiglio comunale.

        2.Il Sindaco, tramite ordinanza, provvede all’attuazione di quanto determinato ai sensi del comma 1 e all’adozione degli atti derogatori nell’ambito delle determinazioni di cui al medesimo comma 1.

            ARTICOLO 2
            (Apertura massima)

        1.L’apertura massima all’interno del nastro orario giornaliero, fissato dalle ore cinque alle ore ventidue, è stabilita in dieci ore.

          2.Per orario notturno, all’interno del quale può essere consentita da parte del Comune l’attività di vendita al dettaglio esclusivamente svolta dagli esercizi di vicinato autorizzati con la tabella speciale, si intende quello compreso tra le ore ventidue e le ore cinque.

            3.Agli operatori degli esercizi di cui al comma 2 è consentita altresì l’apertura durante l’intero arco delle ventiquattro ore, a condizione che non vi sia soluzione di continuità nell’esercizio dell’attività, nel senso che non è ammessa alcuna interruzione dell’orario di apertura.

                ARTICOLO 3
                (Chiusura obbligatoria infrasettimanale di mezza giornata)

            1.La chiusura obbligatoria infrasettimanale di mezza giornata è stabilita come segue:

              a) settore alimentare: lunedì pomeriggio o mercoledì pomeriggio, a scelta dell’esercente;

                b) settore non alimentare: lunedì mattina.

                  2. Sulla base degli esistenti usi di piazza e in forza delle competenze generali di coordinamento degli orari, di cui all’articolo 36, comma 3, della L. 142/90, il Sindaco, secondo il disposto di cui all’articolo 1, può fissare la chiusura obbligatoria infrasettimanale di mezza giornata in altre giornate rispetto a quanto disposto nel comma 1.

                    3. L’operatore comunica all’Amministrazione comunale la scelta effettuata ai sensi dei commi 1 e 2, che resta valida per sei mesi.

                        ARTICOLO 4
                        (Deroghe alla chiusura obbligatoria infrasettimanale di mezza giornata)

                    1. Qualora una festività coincida con la giornata in cui è stabilita, ai sensi dell’articolo 3, la chiusura obbligatoria, è data facoltà all’esercente di derogare a tale obbligo con riferimento alla giornata della settimana precedente o successiva a quella in cui ricorre la festività.

                      2. Fatto salvo quanto previsto al comma 1, è consentita all’esercente la deroga all’obbligo della chiusura stabilita ai sensi dell’articolo 3, qualora nella settimana ricorra un giorno festivo oltre la domenica.

                          ARTICOLO 5
                          (Esposizione dei prodotti da parte dell’operatore commerciale)

                      1. L’operatore che esponga esclusivamente a fini pubblicitari o dimostrativi i prodotti oggetto della propria attività di vendita, nei locali in cui è ubicato l’esercizio commerciale, è soggetto all’obbligo delle giornate di chiusura contemplate dalla normativa vigente.

                          CAPO II
                          Orari dei pubblici esercizi

                          ARTICOLO 6
                          (Competenze)

                      1.La determinazione degli orari dei pubblici esercizi, ai sensi dell’articolo 28, comma 1, della legge regionale 8/99 e nell’ambito della disciplina vigente, avviene con regolamento approvato dal Consiglio comunale.

                        2.Il Sindaco, tramite ordinanza, provvede all’attuazione di quanto determinato ai sensi del comma 1 e all’adozione degli atti derogatori nell’ambito delle determinazioni di cui al medesimo comma 1.

                          3.In base a quanto stabilito dall’articolo 36, comma 3, della legge 142/90, le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 trovano applicazione anche per la determinazione degli orari delle attività di intrattenimento e svago.

                              ARTICOLO 7
                              (Attività di intrattenimento e svago)

                          1. Ai sensi dell’articolo 28, comma 2, lettera e), della legge regionale 8/99, l’orario consentito per la somministrazione di alimenti e bevande non può eccedere quello autorizzato per l’attività di intrattenimento e svago negli esercizi di cui alla legge 287/91, articolo 5, comma 1, lettera c), qualora l’orario per tale attività venga determinato secondo il disposto dell’articolo 6, comma 3, anche in deroga alle prescrizioni di cui all’articolo 28, comma 2, lettere a) e b) della medesima legge regionale 8/99.

                            2. Ai sensi dell’articolo 28, comma 2, lettere a) e b) della legge regionale 8/99, per gli esercizi classificati alla lettera c) dell’articolo 5, comma 1, della legge 287/91, la fascia oraria di apertura resta fissata dalle ore otto alle ore quattro del giorno successivo e l’apertura rimane non inferiore alle cinque ore e non superiore alle dodici ore giornaliere, anche non consecutive, qualora il Comune non provveda alle determinazioni di cui al comma 1.