«Deleghe, attenti all’attuazione»

05/02/2002





Monorchio �il contenuto � molto vago� – �Per ora non lascio la Ragioneria�
�Deleghe, attenti all’attuazione�
D.Pes.
ROMA – Per la Finanziaria, la prima vera riforma potrebbe essere quella di dichiarare inammissibili gli emendamenti che vadano a incidere sulla materia specifica delle Regioni e delle autonomie locali. Per le deleghe su fisco e pensioni, il problema nasce dal fatto che sono formulate �in termini molto vaghi�. E dunque, occorre �stare attenti a come vengono attuate�. Dalla lora concreta attuazione �possono discendere oneri per la finanza pubblica o la neutralit�. Il Ragioniere generale dello Stato, Andrea Monorchio, interpellato ieri dal Gr Parlamento, ha chiarito il suo pensiero su due questioni al centro da alcuni giorni del dibattito politico e parlamentare. In particolare, si � parlato di dubbi espliciti dalla Ragioneria sui costi della delega pensionistica. �Non c’� stata alcuna lettera da parte mia ai ministri Tremonti e Maroni. Quando un provvedimento va in Consiglio dei ministri, noi scriviamo una nota. In quasto caso, abbiamo appunto sollecitato il Governo a porre attenzione al momento di attuazione della delega�. Anche per la delega fiscale si pone un problema simile: �Se si guarda solo all’Irpef e all’Irap, certamente il provvedimento ha un impatto negativo sui conti. Ma come sar� applicata al sistema delle imprese? Quale sar� l’ampliamento della base imponibile? In che tempi questo avverr�. Quanto alla Finanziaria, Monorchio ritiene che occorra pervenire a un testo il pi� possibile snello. Operazione che si pu� condurre anche senza nuovi interventi legislativi: �Si pu� agire sui regolamenti parlamentari�. Un’idea sulla quale concorda anche il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Giancarlo Giorgetti: �Si pu� tranquillamente arrivare a una Finanziaria snella attraverso un’intesa tra maggioranza e opposizione sui regolamenti�. Per Giorgetti, tuttavia, il vero problema �� tutto quel che accade dopo l’approvazione della Finanziaria, con le riclassificazioni statistiche del bilancio, di cui si occupa l’Istat ai fini comunitari�. Sulla necessit� di snellire la Finanziaria concordano del resto anche il senatore della Margherita, Paolo Giaretta, relatore di alcune delle precedenti leggi di bilancio, e Giorgio Macciotta (Ds). Nessuna Finanziaria blindata, in ogni caso, perch� il Parlamento – osserva Giorgetti – �deve poter sindacare sulla legge di bilancio. Bisogna trovare un metodo per selezionare il numero degli emendamenti�. Si torna dunque alla questione del �contenuto proprio� della Finanziaria. Il problema non � nello strumento ma nel suo utilizzo. Per questo Monorchio propone, soprattutto dopo l’esito del referendum confermativo in materia di federalismo, di escludere dalle ipotesi correttive attraverso emendamenti tutte quelle materie ormai trasferite alle Regioni. Quanto alle polemiche insorte per la sua mancata convocazione da parte della Camera sulla delega pensionistica, Monorchio si dice �contento per la scelta della Commissione Lavoro. Si sono evitate cos� strumentalizzazioni politiche�. Infine, le indiscrezioni sulla sua uscita dalla Ragioneria e sull’arrivo al suo posto di Corrado Passera: �Quando mi alzer� dalla poltrona, significa che avr� deciso di andarmene. Fino ad allora rimarr� a fare il Ragioniere generale�.

Marted� 05 Febbraio 2002