Delega sul lavoro, il sì della camera

23/10/2002

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
251, pag. 5 del 23/10/2002
di Teresa Pittelli

Approvato in commissione ddl 3193: respinti i 280 emendamenti. Via a liberalizzazione collocamento.
Delega sul lavoro, il sì della camera

Via libera della camera alla modernizzazione del mercato del lavoro attraverso la liberalizzazione del collocamento privato e l’introduzione dei nuovi contratti flessibili. Ieri la commissione lavoro di Montecitorio ha licenziato il testo del disegno di legge delega sul lavoro, n. 3193, respingendo tutti i 280 emendamenti presentati in gran parte dall’opposizione. Il sì sarà formalizzato domani, con la relazione finale del relatore, Angelo Santori (Fi), e dopo il parere favorevole delle commissioni competenti, che arriverà oggi. Il testo del ddl, lo stesso già approvato dal senato, dà il via a una completa liberalizzazione dei servizi privati per l’impiego.

La norma (art. 1) apre ai privati le porte del collocamento ed elimina il vincolo dell’oggetto sociale esclusivo per le società di lavoro interinale, che potranno quindi svolgere attività di intermediazione, oltre che di ricerca e selezione del personale.

Il provvedimento prevede, inoltre, il riordino dei contratti a contenuto formativo (art. 2), con l’obiettivo di ´collegare formazione continua e sussidi di disoccupazione, per sostenere la ricerca effettiva di lavoro e disincentivare comportamenti passivi’. E delega il governo a riscrivere la normativa sul part-time rendendola più elastica, in particolare su orari e straordinari (art. 3).

Una delle maggiori novità, però, è l’introduzione di una serie di tipologie contrattuali nuove. Si va dal lavoro a chiamata (il lavoratore resta disponibile all’eventuale chiamata in cambio di un’indennità), al lavoro a progetto (della durata limitata al perseguimento di un obiettivo aziendale), dal job sharing (la condivisione di un unico posto di lavoro), allo staff leasing, che permette a un’azienda di affittare il personale, anche a tempo indeterminato. Sarà inoltre ritoccato il lavoro temporaneo, mentre le collaborazioni coordinate e continuative saranno circoscritte ai rapporti di lavoro autonomo. Gli articoli 5 e 6, infine, prevedono la certificazione del contratto di lavoro, per ´ridurre il contenzioso sulla qualificazione dei rapporti’, e l’esclusione dei dipendenti pubblici dall’applicazione del provvedimento. ´In realtà un centinaio di emendamenti sarà ripresentato in aula’, spiega a ItaliaOggi il presidente della commissione, Domenico Benedetti Valentini, ´in quanto oggi (ieri per chi legge, ndr) sono stati considerati respinti a causa dei tempi stretti’. Tra questi, l’emendamento presentato da Cesare Campa (Fi), che riscrive la disciplina del socio-lavoratore (si veda ItaliaOggi di ieri). L’aula di Montecitorio, che intende varare la delega entro il 31 ottobre, esaminerà il provvedimento già lunedì. Sempre che la conferenza dei capigruppo non decida di farne slittare l’esame alla settimana prossima, dando priorità al disegno di legge Cirami sul legittimo sospetto.