Delega lavoro verso il rinvio

03/12/2002




            3 dicembre 2002

            ITALIA-LAVORO


            Delega lavoro verso il rinvio

            Corsa contro il tempo al Senato per inserire la discussione tra devolution e Finanziaria


            MILANO – «Non saranno certo quindici giorni in più o in meno a fare la differenza, dal momento che siamo già pronti con i decreti legislativi». Il ministro del Welfare, Roberto Maroni, commenta così la possibilità che l’approvazione della riforma del mercato del lavoro possa subire uno slittamento. Una possibilità sempre più concreta dal momento che il testo, dopo aver superato il primo via libera al Senato e il successivo varo in seconda lettura alla Camera, attende ora il terzo e ultimo passaggio al Senato, fermo anche per questa settimana in commissione Lavoro che proprio oggi ne proseguirà l’esame. Il trasferimento in Aula del testo, che peraltro è un collegato alla Finanziaria dell’anno scorso, è vincolato all’approvazione del testo di legge sulla devolution. «Chiederemo ai capigruppo di inserire la legge Biagi subito dopo la devolution e prima della legge Finanziaria», ha detto Maroni, presentando ieri a Milano la «Giornata internazionale delle persone con disabilità» in programma per oggi. I tempi sono, tuttavia, assai stretti: la Finanziaria dovrà cominciare il suo iter a Palazzo Madama, infatti, il 9 dicembre. Questo vorrebbe dire che il testo della devolution dovrebbe essere licenziato entro oggi o al massimo domani. E, nonostante il peso dei 500 emendamenti, per il varo definitivo della delega sul lavoro «potrebbero bastare – sottolinea Maroni – appena due giorni». Stretto dunque tra devolution e Finanziaria, per il Ddl Lavoro sembra delinearsi come certa la calendarizzazione al ritorno dalla pausa natalizia e cioè dopo il 13 gennaio. Solo allora, fra l’altro, si tornerà a parlare dell’altro provvedimento che costituisce una parte importante della riforma del mercato del lavoro: l’848 bis, ovvero il testo che contiene la riforma dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. «L’848 bis – ha specificato infatti Maroni – andrà in commissione Lavoro al Senato dopo la legge Biagi». E con l’anno nuovo dovrebbe arrivare – ha assicurato Maroni – l’approvazione del disegno di legge sulla previdenza, attualmente in discussione in commissione alla Camera. «In questo modo – ha continuato – entro la primavera del 2003 completeremo tutta la riforma». Ma la giornata milanese del ministro del Welfare è stata l’occasione per inaugurare, nella mattinata, il job caffè realizzato dalla Provincia di Milano e per presentare gli interventi dell’Esecutivo a favore dei disabili, che in Italia secondo l’Istat sono circa 2,8 milioni. Essenzialmente si tratta di alcune proposte che si tradurranno in emendamenti: ad esempio il congedo biennale esteso anche al coniuge in caso di una particolare disabilità in famiglia o un periodo di contributi figurativi in favore di genitori lavoratori con i figli con gravi problemi di disabilità. L’Esecutivo punta anche a trasformare il fondo per le politiche sociali da «vincolato» a «indistinto», così da poter decentrare parte delle risorse alle regioni e da disporre della risorse a seconda delle emergenze.
            SERENA UCCELLO