Delega al via con i sindacati

11/06/2002




          Ddl fiscale: da oggi audizioni al Senato
          Delega al via con i sindacati
          ROMA – Un colloquio aperto, nell’ambito del nuovo clima di confronto tra Governo e sindacati. Così annuncia l’audizione di oggi alla commissione Finanze del Senato, il relatore a Palazzo Madama del disegno di legge di delega fiscale, Rosario Giorgio Costa, di Forza Italia. «Aspettiamo di sentire cosa ci verrà detto – afferma Costa – e probabilmente dai sindacati verranno indicazioni interessanti. Anche se il Ddl all’esame del Senato contiene una serie di indicazioni molto positive, che certamente non potranno non trovare il consenso delle parti sociali». In particolare, secondo il relatore del provvedimento al Senato, «c’è una forte apertura alle famiglie e la salvaguardia della progressività attraverso le deduzioni, si tratta di misure che dovrebbero comunque andare incontro alle richieste dei sindacati». Anche il presidente della commissione Finanze del Senato, Riccardo Pedrizzi, di Alleanza nazionale, ha più volte sottolineato la positività del confronto con le parti sociali e in particolare con il sindacato sul terreno del Fisco. Secondo Pedrizzi, infatti, la riforma del sistema fiscale statale permetterà di «lasciare alla famiglia le risorse che essa stessa produce, applicando così il principio di sussidiarietà, riducendo lungaggini e burocrazia». Inoltre, la riforma permetterà, secondo il presidente della commissione Finanze del Senato, anche una ripresa del l’occupazione, grazie alla riduazione del peso della voce "costo del lavoro" nel calcolo dell’Irap. L’audizione di oggi, in effetti fa seguito agli incontri tra Governo e sindacati, che vedono nella delega fiscale l’oggetto di uno dei tavoli di confronto attualmente aperti. In particolare lo scorso 22 maggio i rappresentanti sindacali avevano incontrato il sottosegretario all’Economia, Vito Tanzi, e avevano avuto modo di prendere visione di alcune "simulazioni" in materia di imposta sul reddito, che rappresenta poi la parte più controversa (almeno nei rapporti con i sindacati) della riforma. In quell’occasione (si veda «Il Sole-24 Ore» del 23 maggio) i rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori avevano sottolineato come il primo incontro avuto con il Governo fosse interlocutorio e rimandavano la definizione delle questioni aperte all’esame che proprio davanti al Senato si sarebbe svolto per apportare le ultime variazioni alla riforma. Se si vuole infatti tenere fermo il termine annunciato dal presidente Pedrizzi, di chiudere l’esame complessivo del provvedimento entro luglio, l’ultimo passaggio alla Camera non dovrebbe comportare ulteriori variazioni. La commissione non ha appuntamento, questa settimana, solo con i sindacati. Anzi, giovedì ci sarà l’audizione del Forum delle associazioni familiari. Si tratta di un appuntamento al quale Pedrizzi assegna grande importanza, anche partendo dalla constatazione che l’Italia è uno dei Paesi, all’interno dell’Unione europea, che assegnano alla spesa per la maternità e per la famiglia risorse più scarse.

          An.Cr.

          Martedí 11 Giugno 2002