Decreto semplificazioni: risultato importante per gli appalti di servizi. Accolte le richieste Filcams e Cgil

18/09/2020
decreto

Accolte significative richieste di modifica portate avanti dalla Filcams e dalla Cgil.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo della conversione in Legge del Decreto Semplificazioni che, dopo un complesso iter parlamentare, ha visto recepire alcune importanti richieste della Categoria e della Confederazione.

Viene reintrodotta la norma che, per gli appalti relativi a servizi sociali di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica e ai servizi ad alta intensità di manodopera, obbliga all’aggiudicazione con il criterio esclusivo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, invece che quella del minor prezzo (massimo ribasso).
Per la Filcams CGIL è un risultato importante, in quanto nei servizi ad alta intensità di manodopera, l’aspetto prevalente dell’appalto è dato dal costo del personale e i ribassi operati hanno una diretta ricaduta negativa sulle condizioni economiche e contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori e sulla qualità dei servizi erogati. Per queste ragioni, aver reintrodotto l’obbligo dell’OEPV è positivo e utile.

Negli appalti sottosoglia diventa obbligatorio l’inserimento e l’applicazione delle clausole sociali previste dall’articolo 50 del Codice dei Contratti Pubblici.
Anche questa norma è stata fortemente richiesta dalla Filcams perché reintroduce una tutela che, la modifica introdotta nel 2017, aveva reso opzionabile, con ricadute pesanti in termini di mantenimento dei livelli occupazionali in occasione dei cambi di appalto.

Viene introdotto il DURC di Congruità dell’incidenza della manodopera sull’appalto.
Su questo è necessario attivare da subito un confronto con il Ministero del Lavoro affinché, nel Decreto attuativo della norma, siano individuate le modalità operative per ricomprendere nell’applicazione anche negli appalti di servizi.

Come Filcams CGIL riteniamo le norme approvate un segno importante e tangibile in direzione della difesa dei diritti e della qualità del lavoro, a tutela della lavoratrici, dei lavoratori e delle imprese serie.

Quanto fatto è un primo passo che va nella giusta direzione, frutto dell’impegno e del lavoro di proposta e sollecitazione svolto dalla Categoria e dalla CGIL, ma molto c’è ancora da fare.

Per la Filcams, negli appalti pubblici di servizi, quello che serve è il potenziamento delle norme del Codice degli Appalti con interventi volti a:
• ridurre e qualificare le stazioni appaltanti,
• introdurre norme che riducano i contenziosi,
• estendere e rendere cogenti le clausole sociali e garantire l’applicazione dei corretti Contratti Nazionali
• rendere esigibile, attraverso Protocolli con le stazioni appaltanti e i soggetti aggregatori, la contrattazione di anticipo per la costruzione di bandi di gara.

Questi sono i punti necessari su cui proseguire l’iniziativa per qualificare il sistema degli appalti di servizi in termini di legalità, tutele, qualità del lavoro e del servizio