Decreto salva-consumi in cerca d’autore

07/07/2003




      Sabato 05 Luglio 2003


      Decreto salva-consumi in cerca d’autore


      ROMA – Il Presidente del Consiglio l’aveva annunciato entro giugno. Ma il tempo è passato e il decreto per rilanciare i consumi ancora non si è visto. Forse problemi di copertura, certamente questioni politiche, che l’hanno bloccato facendolo rientrare tra i temi della verifica. L’intenzione del Governo era quella di rilanciare la domanda ed accompagnare l’Italia verso la ripresa, prevista il prossimo anno. Ma più si va avanti, più si riduce l’impatto del provvedimento sui conti del 2003. Oggi non è nemmeno escluso che possa essere accantonato. Le misure allo studio avevano al centro la famiglia, per non privilegiare un settore specifico: famiglie, o giovani coppie, avrebbero potuto beneficiare di sgravi fiscali per l’acquisto di mobili o elettrodomestici bianchi (in cui l’Italia è leader). Ma si era pensato anche di prorogare gli sgravi per le ristrutturazioni, che scadono a settembre, aumentando la percentuale e allargando il raggio (per esempio, al rinnovo degli impianti). Non solo: altra idea era quella di un fondo di garanzia per agevolare il credito al consumo e finanziare gli sconti sugli acquisti rateizzati. Altro settore che avrebbe dovuto beneficiare del decreto, il turismo, per contrastare la concorrenza agguerrita della Spagna: gli operatori del settore chiedono da tempo sgravi fiscali o la possibilità di pagare in modo rateizzato gli oneri previdenziali. Si era pensato anche di diffondere l’uso di carte multiservizio per turisti, sulla scia di ciò che fanno già oggi alcune città. I prossimi giorni, prima della presentazione del Dpef, saranno decisivi per capire cosa vuol fare veramente il Governo.

      N.P.