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Decreto rilancio, prevista l’emersione del lavoro per colf e badanti. A breve le modalità per la presentazione delle domande

28/05/2020
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Il Decreto Rilancio del 19 maggio 2020 ha disposto una procedura di emersione e regolarizzazione di rapporti di lavoro irregolari per i braccianti, colf e badanti, anche stranieri, (art.103).
Un provvedimento importante legato sia alla sicurezza sanitaria durante l’emergenza Covid-19, sia per combattere il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori stranieri, che potranno ottenere anche il permesso di soggiorno.

Condizione per accedere alla regolarizzazione per i lavoratori stranieri è quello di essere presenti in Italia da prima dell’8 marzo e avere in corso un rapporto di lavoro. La domanda deve essere presentata dal datore a partire dal 1 giugno 2020 e fino al 15 luglio 2020, per ottenere il permesso di soggiorno; per chi, invece è in possesso di un permesso, grazie a questa procedura otterrà la regolarizzazione lavorativa.
Un ulteriore iter è previsto per i cittadini stranieri che hanno il permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019: potranno presentare domanda per ottenere un permesso temporaneo della durata di sei mesi per la ricerca di lavoro. Il permesso sarà valido solo in Italia e sarà convertito in permesso di lavoro se il cittadino straniero troverà un’occupazione durante questo periodo.

Entro la fine di maggio sarà, inoltre, emanato un ulteriore provvedimento, per definire i dettagli procedurali ed economici e le modalità di presentazione della domanda, che sarà fatta esclusivamente dal datore di lavoro, presso l’INPS per lavoratori italiani o UE, lo sportello immigrazione (SUI) per stranieri senza permesso di soggiorno, la Questura (per il rilascio dei permessi di soggiorno). Le domande potranno essere presentate attraverso il Patronato Inca Cgil.