Decolla l’alleanza tra Coop e Conad

09/04/2001


sabato 7 aprile 2001

Via libera dell’Antitrust agli acquisti in comune

Decolla l’alleanza tra Coop e Conad

MILANO. L’Antitrust ha dato un via libera
condizionato a Italia distribuzione, la società
che d’ora in avanti (e fino al 2004) gestirà le
attività di contrattazione con l’industria per i
gruppi distributivi Coop e Conad.
Decolla così una operazione che, a valori di
mercato, vale intorno ai 3Omila miliardi di lire,
considerando che il gruppo Coop da solo svilup-
pa un giro d’affari intorno ai l7mila miliardi di
lire. La quota di mercato di riferimento dei due
gruppi, considerata nel
complesso, si attesta in-
torno al 28% (stime Iri-
Infoscan), considerando
soltanto i canali distribu-
tivi moderni (ossia iper-
mercati e supermercati,
piccoli e grandi) e i pro-
dotti confezionati di lar-
go consumo (grocery).
Coop Italia gestisce con-
tratti per circa lOmila mi-
liardi, il Conad per circa
4mila.
Italia distribuzione,
inoltre, si inserisce a ri-
dosso dei principali grup-
pi europei della grande
distribuzione. Finora il
nostro Paese era rimasto
escluso dalle posizioni
di testa, vista la relativa
frammentazione del set-
tore commerciale. Con
circa 15 miliardi di euro
di giro d’affari alla ven-
dita, Italia distribuzione
si colloca a ridosso della
quindicesima posizione
nella graduatoria euro-
pea (stime Institute of
grocery distribution ed
Mm-Eurodata). In prece-
denza la sola Coop Italia era al 27° posto.
Soddisfatti i due gruppi. Coop Italia e Conad
prendono atto con soddisfazione — spiega una
nota congiunta — che l’Autorità garante della
concorrenza e del mencato ha riconosciuto gli
«effetti positivi che possono scaturire dall’atti-
vità dell’impresa comune Italia Distribuzione»
autorizzandola ad operare in ragione dei sostan-
ziali benefici che l’intesa potrà avere per i
consumatori.
L’Autorità antitrust, guidata da Giuseppe Te-
sauro, ha riconosciuto però che l’operazione
Italia distribuzione ha un impatto notevole sul
mercato e in particolare nei confronti dei part-
ner industriali. A ciò si ricollega il fatto che è
stato posto un limite temporale alla intesa.
Le politiche commerciali a monte (con l’in-
dustria) e a valle (nei punti vendita al dettaglio)
saranno quindi messe sotto controllo per verifi-
care che non vi siano restrizioni alla concorren-
za e abusi di posizione dominante.
L’Antitrust ha quindi voluto da un lato salva-
guardare l’interesse dei consumatori a spuntare
nei negozi migliori condizioni di acquisto e
dall’altro l’interesse
dell’industria a non subi-
re posizioni eccessiva-
mente penalizzanti. Nello
stesso tempo è stato
affrontato un nodo rile-
vante, costituito dal fatto
che in diversi bacini pro-
vinciali Coop e Conad
hanno percentuali molto
alte di quota di mercato
dei beni di largo consu-
mo. Sarà al riguardo mo-
nitorato anche l’anda-
mento dei prezzi nei pun-
ti vendita delle due cate-
ne, con particolare ri-
guardo per Liguria, Emi-
lia-Romagna e Toscana.
L’ Autorità ha, nello
stesso tempo, riconosciu-
to l’opportunità di dar
via libera a una alleanza
in un settore, come quello
distributivo, che vede
la nutrita presenza di
gruppi multinazionali
sullo scenario europeo
che, in virtù dell’elevata
massa critica, possono
negoziare con l’industria
condizioni migliori che
vengono poi riversate a
valle nelle politiche commerciali verso il consu-
matore. Insomma, la competitività nel settore
commerciale sta sempre più assumendo un pro-
filo di carattere internazionale.
Con questa operazione si riapriranno i "giri
di valzer" nella distribuzione italiana e si darà
una accelerazione al processo di concentrazio-
ne tra le catene commerciali. Inoltre dopo il via
di Italia distribuzione, i prossimi passi dei due
gruppi saranno proprio in direzione di nuove
alleanze oltrefrontiera: il Conad ha da anni
posto una partnership intemazionale tra i propri
obiettivi strategici, Coop ha in corso colloqui
con la francese Casino e la tedesca Metro.

VINCENZO CHIERCHIA