Decolla la Finanziaria da 16 miliardi di euro

30/09/2003

30 Settembre 2003

STRETTA PREVIDENZIALE, CINQUE MILIARDI DI INTERVENTI STRUTTURALI
Decolla la Finanziaria da 16 miliardi di euro
Sì al condono edilizio
Due terzi delle entrate da «una tantum», 5 miliardi per lo sviluppo
Un maxidecreto da 40 articoli per i provvedimenti di natura fiscale
C’è il concordato preventivo e lo slittamento a maggio del «tombale»

Alessandro Barbera

ROMA
La proposta di Legge Finanziaria per il 2004 è pronta. Al termine di una Consiglio dei Ministri, durato meno del previsto, nella serata di ieri il Governo ha licenziato il testo che ora passerà all’esame del Parlamento. Ecco l’impianto della manovra: 16 miliardi di euro, due terzi dei quali da reperire attraverso misure una tantum e un terzo attraverso interventi strutturali. Allo sviluppo saranno destinati complessivamente cinque miliardi di euro.
Come già noto da diversi giorni, la Legge Finanziaria sarà accompagnata da un «maxi-decreto» nel quale saranno ricomprese gran parte dei provvedimenti fiscali e delle misure una-tantum. Una scelta che scontenterà quella parte del Parlamento che si era detto contrario all’approvazione di un decreto ampio di accompagnamento della manovra ma che garantirà all’esecutivo un percorso meno tortuoso di approvazione parlamentare. Inoltre, spiega Palazzo Chigi nel comunicato ufficiale diffuso al termine del consiglio dei Ministri, «l’adozione per decreto di alcune misure nasce dall’esigenza di offrire un quadro di certezze riguardo alcuni interventi programmati, nonché di avviare immediatamente misure per stimolare l’economia con particolare riguardo ai settori in grado di incidere maggiormente sullo sviluppo e la competitività del sistema Italia».
Nel maxidecreto entrano alcuni dei provvedimenti più significativi sia sotto il profilo del gettito che del sostegno allo sviluppo: condono edilizio, concordato preventivo, slittamento dei termini per il condono tombale, cartolarizzazioni, ma anche la Tecno-Tremonti, la misura che permette la detassazione degli utili reinvestiti per le imprese.
Il Governo ha dato inoltre il suo via libera anche alla riforma previdenziale, parte della quale rientra in Finanziaria, parte nel «maxi-decreto». Andrà nella delega in discussione in Parlamento la modifica «strutturale» delle pensioni di anzianità, sulla quale il governo ha aperto un tavolo con i sindacati fino a venerdì. Via libera dunque al superincentivo del 32,7% per chi, pur avendo maturato i requisiti per la pensione, deciderà di restare al lavoro almeno due anni. A partire dal primo gennaio la manovra prevede inoltre un contributo di solidarietà del 2% sulle pensioni più ricche, che verrà utilizzato per il finanziamento del reddito di ultima istanza. Nel «decretone» confluisce invece la stretta sulle pensioni di invalidità, attraverso lo stanziamento di 2 milioni di euro quest’anno e 10 milioni a a partire dal 2004 per potenziare l’attività delle commissioni mediche di verifica. La Finanziaria stabilisce infine che non ci potranno più essere pensioni che superano i 15.480 euro al mese.
Ma torniamo alle misure fiscali. Al termine di una serrata trattativa fra i ministeri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dei Beni culturali si è raggiunto un accordo anche per quanto riguarda il condono edilizio, dal quale si attende un gettito di circa 3 miliardi di euro. Di questi, 350 milioni sarebbero destinati ai diversi fondi per la riqualificazione urbanistica e ambientale. La proposta prevede il pagamento di una oblazione massima di 150 euro a metro quadro per la regolarizzazione degli immobili a destinazione non residenziale e di 100 euro a metro quadro per quelli a destinazione residenziale. Nella possibilità di condono rientreranno le opere ultimate entro il 31 marzo 2003, nuove costruzioni e ampliamenti volumetrici fino a 750 metri cubi (equivalenti a 250 metri quadrati). Dovrebbero essere sanabili anche le opere non conformi agli strumenti urbanistici salvo quelle realizzate in aree vincolate.
Via libera inoltre al concordato preventivo 2003-2004 per artigiani e commercianti: chi vi aderirà potrà decidere in anticipo, in base a specifici parametri e su base volontaria, le tasse da versare per il 2003 e il 2004. Questo consentirà, a chi aderirà, anche di mandare in pensione lo scontrino a fini fiscali e di applicare, da subito, le aliquote della riforma fiscale: il 23 e il 33%. Al concordato potranno aderire entro la fine di ottobre 2004 i contribuenti che per il 2001 hanno dichiarato imponibili non superiori a 5 milioni di euro. E’ previsto inoltre un «ticket d’ingresso» per i soggetti che fino ad ora non si sono adeguati agli studi di settore, i quali dovranno versare un’imposta sulla differenza tra i ricavi dichiarati e quelli che risultano dagli studi di settore.
Slittano inoltre i termini per l’adesione al condono tombale: il termine previsto del prossimo 16 ottobre 2003 sarà prorogato al 16 marzo 2004, anche se la decorrenza degli interessi per i pagamenti rateali resta fissata al 17 ottobre 2003.