Debutta ManagerItalia per i dirigenti del terziario

06/06/2003

          venerdì 6 giugno 2003

          Debutta ManagerItalia
          per i dirigenti del terziario

          MILANO - Volta pagina la Federazione dei dirigenti del terziario.
          Dopo l’uscita dalla Cida e il patto di alleanza siglato con la Confedir il 15 maggio, la Fendac cambia nome e allarga i propri obiettivi. La 61ma
          assemblea che si apre oggi a Milano sancirà ufficialmente la nascita di ManagerItalia, nuova sigla della Fendac, che punta a diventare l’organizzazione
          di rappresentanza dei manager e dei quadri direttivi del terziario.
          Prosegue a tappe forzate, dunque, il piano di riposizionamento strategico definito dal nuovo presidente della Fendac, Claudio Pasini, eletto alla guida
          dell’organizzazione lo scorso 10 maggio dopo la traumatica rottura con la Confederazione dei dirigenti italiani. «ManagerItalia — dice Pasini — ha
          l’ambizione di diventare un organismo di rappresentanza di tutto il management del terziario.
          Non parliamo soltanto ai dirigenti contrattualizzati, ma anche alle nuove figure che non sono inquadrate nel contratto collettivo, come i professional,
          i liberi professionisti, i co.co.co, i quadri di livello superiore.
          Di fronte alla realtà che è rapidamente cambiata in questi ultimi anni, anche noi
          abbiamo deciso di trasformarci».
          ManagerItalia conta attualmente 30mila iscritti, 20mila dei quali attivi. Negli ultimi cinque anni la crescita delle adesioni è stata del 33%, con
          un aumento del 3,5% nel 2002.
          Un effetto delle trasformazioni del mondo imprenditoriale e delle dinamiche di terziarizzazione che coinvolgono sempre più le industrie e che hanno ripercussioni anche sui dirigenti rendendo sempre più sottile la linea di separazione tra manager e quadri direttivi.
          Il progetto di riposizionamento che ha portato alla nascita di ManagerItalia prevede anche che la nuova organizzazione allarghi gli ambiti di rappresentanza
          dei dirigenti. Non più esclusivamente sul piano contrattuale, ma anche su quello istituzionale, sociale, professionale e culturale. Utilizzando
          per questi ultimi aspetti il Centro di formazione management del terziario (Cfmt) attivo dal ’92 nell’ambito della Fendac. L’assemblea che si apre oggi,
          e che si concluderà domani, modificherà lo statuto dell’organizzazione e provvederà ad eleggere due vicepresidenti che affiancheranno Pasini: uno
          con delega sugli aspetti organizzativi, l’altro su quelli amministrativi.
          E questa mattina i lavori saranno aperti da un convegno sul ruolo del terziario in Italia.
          Interverrano il presidente di Confcommercio, Sergio Billè, il presidente di McDonald’s Italia, Mario Resca, Bruno Tabacci, presidente della commissione attività produttive della Camera, Cesare Vaciago, city
          manager del Comune di Torino e Renzo Rullani, docente di Economia all’Università di Venezia.

          ANGELO MINCUZZI