Debiti Parmatour a un miliardo

11/04/2005
    sabato 9 aprile 2005

      sezione FINANZA E MERCATI pagina 33

      Offerte vincolanti per la dismissione

        Debiti Parmatour a un miliardo

          V. D. G.

            MILANO • È una montagna il debito delle attività turistiche della Parmalat: circa un miliardo, quasi 2mila miliardi di vecchie lire. A tanto ammonta quindi la voragine del gruppo che era controllato da Calisto Tanzi. Gli accertamenti del caso sono stati effettuati, nel corso di un anno di lavoro, dal giudice fallimentare Pasquale Liccardo che ha già depositato nella cancelleria fallimentare la lista dei creditori delle società coinvolte, Parmatour e Hit, appunto il braccio turistico di quello che era il colosso alimentare di Collecchio.

            In particolare, i debiti accertati risultano di 657 milioni per Parmatour e di 390 milioni quelli riconducibili ad Hit. Il calcolo del debito è stato fatto nel corso di dodici mesi conteggiando tutte le richieste presentate per l’insinuazione al passivo, quasi 2.200, da cui sono stati esclusi 220 milioni di crediti vantati da diverse società, privati, istituzioni e banche.
            A chiedere l’insunuazione al passivo ci sono giganti come Coca Cola, Telecom, Trenitalia e Publitalia, diverse banche, un’attrice, due squadre di calcio di serie A. Tra le varie richieste, infatti, quelle di Trenitalia (ammessa per oltre un milione di euro), Coca Cola ha chiesto indietro 50mila euro), Telecom (un milione), Alpitour (1,6 milioni), Banca agricola mantovana (173 milioni), Bipop (15 milioni), Mps (1,6milioni), Unicredit
            (1,2 milioni).

            In evidenza, tra gli esclusi dal gruppo di creditori, la figlia di Calisto Tanzi, Francesca, che un ruolo l’ha avuto nell’affossare il gruppo visto che di fatto lo guidava, che ha chiesto al giudice delegato un rimborso di 207 mila euro, oltre a diversi ex amministratori.

            Per quanto concerne la Hit, ammessa al credito l’attrice Clarissa Burt (circa 12mila euro), un assessore locale, la camera di commercio di Parma e anche Publitalia (843mila euro). Tra i team sportivi che usufruivano delle prestazioni del gruppo turistico, il Bologna dovrebbe avere 51 mila euro e il Milan 18mila.

            «Grande apprezzamento per il lavoro dei giudici del Tribunale fallimentare di Parma» è stato espresso da fonti vicine al commissario straordinario Parmalat Enrico Bondi, dopo la chiusura della lista dei creditori del gruppo turistico di Collecchio. Bondi sottolinea in particolare come i giudici delegati « siano riusciti in poco tempo a completare il proprio lavoro ».

            Ora, di fatto, Collecchio può procedere con maggiore celerità alla cessione del ramo turistico. A breve, quindi, partiranno gli inviti ai 12 soggetti rimasti in gara dopo una fase di preselezione, cui sarà chiesto di presentare offerte vincolanti. L’obiettivo, si apprende, è quello di aprire le buste entro la metà di maggio, e scegliere così il compratore.

              L’entità dei debiti, all’incirca, dopo le indagini giudiziarie e gli accertamenti svolti dai revisori del team di Bondi, era più o meno già stata comunicata alle società concorrenti. Quindi, non ci si aspetta abbandoni da parte dei 12 gruppi in concorso.