Ddl lavoro, via alle modifiche la Fiom è pronta allo sciopero

15/04/2010

MONTESILVANO – Il centrodestra modificherà il contestato disegno di legge sul lavoro solo nelle parti bocciate da Giorgio Napolitano. Una decisione che provoca la reazione dell´opposizione e dei sindacati. La Cgil annuncia iniziative di mobilitazione per il 26 aprile, giorno della discussione del provvedimento a Montecitorio, mentre il segretario della Fiom, Gianni Rinaldini, aprendo il congresso nazionale, propone lo sciopero contro la legge con «un presidio di massa» davanti al Parlamento. La decisione di modificare solo i punti bocciati dal Presidente della Repubblica e non tutto il ddl è stata criticata dal Pd: «La maggioranza si chiude a riccio», ha detto il responsabile del lavoro, Cesare Damiano. Per Antonio Di Pietro, presente ai lavori del congresso Fiom, è necessaria «una manifestazione di piazza di tutte le forze sociali e di tutte le persone per bene». I cinque punti che verranno modificati dalla maggioranza riguardano le parti del ddl sui lavoratori esposti all´amianto, la certificazione dei contratti, la conciliazione, i contratti a termine e i co.co.co. Al centrosinistra che chiedeva modifiche più consistenti ha risposto il ministro del Lavoro: «Concorderemo le modifiche con le parti sociali – ha detto Sacconi – è normale che l´opposizione faccia il suo mestiere e la maggioranza il suo». La proposta dello sciopero contro il ddl è stato uno dei punti salienti della relazione di Rinaldini in apertura del congresso Fiom (dove sono stati contestati i rappresentanti di Fim e Uilm). Rinaldini ha attaccato Cisl e Uil per aver firmato l´accordo separato sul modello contrattuale e non ha risparmiato attacchi alla stessa Cgil: «Non ci presteremo a scorciatoie per rientrare dall´accordo separato». Duro anche il passaggio sulla Fiat: «Non ci presteremo a firmare accordi sotto dettatura». Oggi al congresso Epifani.