Ddl lavoro: per la Cgil modifiche insufficienti Non si esclude lo sciopero

12/05/2010

Ddl lavoro, atto secondo: le modifiche introdotte controvoglia dalla maggioranza, dopo la scelta del capo dello Stato di rinviare il disegno di legge alle Camere, sono insufficienti. È il giudizio della Cgil, pronta a «proseguire con le proprie iniziative di contrasto e di mobilitazione necessarie, nessuna forma esclusa». Al termine dell’audizione davanti alle commissioni Affari costituzionali e Lavoro del Senato, il segretario confederale Fulvio Fammoni ha ribadito
ieri il giudizio contrario del sindacato, secondo cui «permangono evidenti aspetti di incostituzionalità » e si continuano a introdurre modifiche normative che «diminuiscono i diritti dei lavoratori» in una situazione già critica per la crisi economica «in cui la disoccupazione aumenta e le assunzioni per l’80% non sono stabili».
MODIFICHE INSUFFICIENTI
Per questo la Cgil ha chiesto «una nuova complessiva deliberazione sull’intero ddl lavoro», che non si limiti agli articoli oggetto del messaggio di rinvio, e non si fermi ai rilievi contenuti nell’avviso comune siglato dalle associazioni datoriali con Cisl e Uil, ma rifiutato da Corso d’Italia. Sull’arbitrato, in particolare, «si contesta che il ricorso ad arbitri sia una scelta non solo per contenziosi in attomaanche futuri», perché, nonostante il «positivo emendamento» che fa riferimento alle controversie insorte, «la sua interpretazione di parte tende a ripristinare la norma originaria». Il ricorso all’arbitrato, invece, dovrebbe essere previsto «solo nel rapporto di lavoro a tempo indeterminato, escludendo quindi tutti i lavoratori precari» e «solo secondo leggi e contratti collettivi, non secondo equità». Su posizioni più concilianti, invece, le altre organizzazioni sindacali. La Cisl ha giudicato «nel complesso positive» le modifiche al testo, pur chiedendo che «sia garantito che le commissioni di certificazione siano effettivamente organi terzi rispetto alle parti». Sugli stessi toni anche la Uil, secondo cui «occorrerà prestare la massima attenzione ai contenuti oggetto della certificazione».