Dati Istat: Pasqua di crisi per gli hotel

27/05/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Turismo
Numero 126, pag. 15 del 27/5/2004
Autore: di Bruno Mastragostino
 
Pasqua di crisi per gli hotel
 
Dati Istat.
 
Pasqua di crisi per gli albergatori italiani, che vedono un netto calo delle presenze di turisti rispetto allo scorso anno. Nella settimana tra il 9 e il 18 aprile, ovvero il periodo pasquale, gli arrivi di turisti si sono infatti ridotti dell’11% e, nello stesso tempo, si è verificata una quasi identica diminuzione delle presenze (-12,1%) con una permanenza media che si è fissata a 2,62 giornate a persona. La netta flessione, spiega l’Istat, che ieri ha diffuso i dati sul movimento alberghiero, si deve tuttavia al confronto sfavorevole con la Pasqua dello scorso anno, che fece rilevare un balzo molto forte, perché il periodo pasquale coincideva con il ponte del 25 aprile.

La caduta del turismo è stata pesante per la componente italiana, che ha fatto registrare una flessione degli arrivi pari al 17,2%, mentre per quella straniera è stata del -1,5%. Questo perché, nel 2003, il turismo internazionale è risultato in leggera crescita, non essendo influenzato dal calendario favorevole. Quanto alle presenze, invece, quelle degli italiani sono diminuite del 19,2%, mentre quelle degli stranieri soltanto del 3,8%.

Tutte le aree geografiche hanno fatto rilevare una diminuzione di vacanzieri, soprattutto l’area nordorientale, con un decremento degli arrivi del 13% (-16,4% gli italiani e -7,9% gli stranieri). Ha tenuto meglio il Centro, che ha perso l’8,2% degli arrivi e male sono andati anche il Sud con -11% e il Nordovest con -10,9%. Nel periodo pasquale la clientela ha preferito le località turistiche marine o montane, scelte infatti dal 58% dei turisti, mentre il 42% si è recato nelle città d’arte. Da notare, con riferimento al fatturato degli esercizi alberghieri, che in media l’88,5% deriva dall’attività ricettiva in senso stretto, mentre il restante 11,5% dall’attività di ristorazione, bar e servizi vari. L’indagine rileva che il 69,6% degli hotel ha un sito web e l’81,9% usa normalmente Internet e la posta elettronica. Sul fronte delle aspettative, infine, per il periodo maggio-luglio la metà degli operatori (50,1%) si attende una sostanziale stabilità degli affari, ma il 37% li vede in calo e solo il 10% in aumento; non sa il 2,9%. (riproduzione riservata)