Data Management HRM – Comunicato Unitario 26/06/2012

FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-UIL

FISASCAT-CISL FILCAMS-CGIL UILTUCS-UIL

SEGRETERIE NAZIONALI

COMUNICATO SINDACALE

DATAMANAGEMENT HRM

Nella giornata del 18 Giugno si è svolto l’incontro tra FIM FIOM UILM Nazionali, e Filcams CGIL e Fisascat CISL Nazionali, il coordinamento nazionale delle RSU e la Direzione aziendale di Datamanagement HRM sulla situazione industriale delle società, incontro proseguito per ulteriori approfondimenti richiesti dalle organizzazioni sindacali nella giornata del 25 Giugno 2012.

La società ha evidenziato una progressiva riduzione degli ordinativi in portafoglio, che sono passati dai 34,4 milioni di euro del 2010 ai 27,1 milioni di euro nel 2011, confermando una riduzione dei volumi rilevata anche nei primi 6 mesi dell’anno in corso.

I ricavi nel 2010 e 2011 si sono consolidati sul valore di circa 40 milioni di euro, con una previsione di assestamento a 35 milioni di euro a fine 2012 (suddivisi in 13 milioni nel segmento Prodotto, 22 milioni nel segmento Outsourcing).

Il costo del personale sulle attività di outsourcing ha inciso per circa il 92% dei ricavi. Il risultato economico ha determinato un EBIT dell’ 8% nel 2010 e nel 2011, con una previsione 2012 negativa (circa 2,6 Milioni di euro).

L’azienda nel corso del 2011 e nei primi mesi del 2012 ha finalizzato percorsi formativi per circa 150 dipendenti e operato una manovra retributiva di valorizzazione del personale per un importo di circa 350 mila euro che ha interessato oltre il 20% delle risorse in organico alla società.

L’organico aziendale dichiarato è di 458 unità, di cui 239 con CCNL metalmeccanico, 205 con CCNL Commercio e 14 dirigenti, dati aggiornati a giugno 2012.

Pur in presenza di evidenti difficoltà congiunturali che attraversa tutta l’industria nazionale, l’azienda nel corso del 2011 e durante primo semestre 2012 ha operato per un rafforzamento della sua presenza sul mercato di riferimento (Prodotti ed Outsourcing) con l’acquisizione di nuovi clienti (Zurich, BNL, I-Care) e per il consolidamento del suo attuale portafoglio clienti. Nonostante ciò l’azienda ha confermato di avere comunque forti difficoltà ad invertire il trend negativo della società nei restanti mesi del 2012 e per i primi mesi del 2013.

L’accordo di mobilità volontaria di accompagnamento alla pensione, sottoscritto con le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici, è stato accettato da 18 dipendenti sui 50 previsti dallo stesso, ma la riforma del mercato del lavoro operata dal governo rende difficile una sua completa attuazione.

E’ ancora aperta una procedura biennale di CIGS per ristrutturazione (scadenza Agosto 2012) che coinvolge attualmente 13 lavoratori del CCNL Commercio.

A seguito della situazione aziendale esposta (previsione di dati economici negativi a fine 2012, una riduzione degli ordinativi, e il mancato completamento della mobilità prevista) l’azienda ha dichiarato l’intenzione di voler procedere all’apertura di una procedura di CIGS per 70 unità, di cui 45 del segmento Outsorcing e 25 del segmento Prodotto, pari al 15% dell’organico complessivo.

Le organizzazioni sindacali nel prendere atto dei dati certificati nel bilancio 2011 e alle previsioni economiche di chiusura 2012, situazione derivata in gran parte da una riduzione dei volumi produttivi, hanno verificato la disponibilità dell’azienda a percorrere soluzioni condivise, formulando una controproposta che affronti la difficile situazione utilizzando lo strumento del Contratto di Solidarietà, disciplinato dagli art. 1 e 2 della legge 863/84 e aggiornato con decreto del Ministero del Lavoro n° 46488 del 10/07/2009 invece dell’utilizzo della cassa integrazioni guadagni.

Uno strumento difensivo finalizzato al mantenimento di tutto il personale all’interno del ciclo produttivo attraverso una riduzione dell’orario di lavoro settimanale o mensile che salvaguarda l’occupazione, le professionalità e le competenze presenti in azienda, in attesa del raggiungimento di risultati positivi sul fronte dei volumi produttivi.

Nei confronti di questa controproposta l’azienda ha manifestato interesse, evidenziando però la necessità di voler ricorrere comunque alla CIGS per 25 dipendenti del segmento Prodotto, e di essere invece disponibile all’attuazione del contratto di Solidarietà per 45 dipendenti del segmento Outsourcing, sulla base di un organico perimetrato di 316 unità.

A fronte delle posizioni espresse dall’azienda le organizzazioni sindacali e il coordinamento nazionale delle RSU hanno chiesto all’azienda una sospensiva del confronto al fine di avviare assemblee con i lavoratori e le lavoratrici della società.

FIM-FIOM-UILM Nazionali

FISASCAT-FILCAMS Nazionali

Roma, 26 Giugno 2012