Data Management, esito incontro 15/12/2010

Roma, 20 dicembre 2010

Testo Unitario

Il 15 dicembre 2010 si è tenuto il previsto incontro nazionale avente come oggetto sia l’esame congiunto per la cessione del ramo di azienda “data center” a Infracom Italia Spa, sia il confronto in merito alla scissione prevista dal piano industriale con particolare riferimento alle numeriche e ai criteri di passaggio dei 70 lavoratori potenzialmente interessati dalla cassa integrazione concessa a seguito dall’accordo ministeriale siglato in data 21 luglio 2010.

Cessione del “Data Center” Data Management SpA a Infracom Italia: l’operazione societaria riguarda 13 lavoratori di cui 4 operanti presso la sede di Brindisi e 9 presso la sede di Ravenna. I problemi sollevati dai lavoratori interessati erano prevalentemente riconducibili al cambio di sede di lavoro (con trasferimento ad Imola) prevista dal 1 agosto 2011. Alla direzione del personale di Infracom Italia e di Data Management abbiamo pertanto avanzato le seguenti richieste: 1) disponibilità a riconoscere una forma di indennità di disagio per coprire almeno le spese di viaggio. 2) disponibilità a garantire ai lavoratori forme di flessibilità in ingresso e uscita dell’orario di lavoro. 3) mantenimento sottoforma di superminimo non assorbibile delle attuali indennità di disagio derivanti dall’applicazione del CIA di Data Management . 4) garanzia di continuità di mansione sull’appalto di Data Management che verrà preso in carico da Infracom Italia.

La direzione del personale di Infracom Italia ha ribadito quanto già dichiarato nella lettera di apertura di procedura ossia il mantenimento del CCNL Terziario e delle condizioni di miglior favore derivanti dalla contrattazione integrativa, il mantenimento delle sedi di lavoro per i lavoratori di Brinidisi, il trasferimento per gli addetti di Ravenna a Imola a far data dal 1 agosto 2011.

E’ stata espressa una generica disponibilità riguardo alla flessibilità oraria mentre nessuna concessione è stata fatta in tema di rimborsi delle spese di viaggio e/o compensazioni del disagio imputabile agli annunciati trasferimenti. A rIguardo della reperibilità, Infracom ha ribadito come essa debba ritenersi esclusivo istituto derivante dalla contrattazione di secondo livello e non un elemento fisso della retribuzione. In merito all’appalto delle commesse derivanti da Data Management, la stessa si è limitata a precisare che esso avrà durata quinquennale.

Non sussistendo gli estremi per un accordo complessivo, come OOSS ci siamo limitati a sottoscrivere un verbale di esperita procedura che ribadisse gli obblighi normativi e cristallizzasse gli impegni che le aziende avevano già dichiarato in fase di comunicazione della procedura in oggetto.

Scissione di Data Management e Cassa integrazione Guadagni Straordinaria: il passaggio dei lavoratori da Data management spa alle due NewCo, avverrà progressivamento entro il 31 dicembre 2010. Esisteranno pertanto tre società appartenenti ad un medesimo gruppo, specializzate in tre differenti linee di business. A fronte del perfezionamento di questa operazione societaria, fondamentale per l’attuazione del piano industriale presentato, si è resa necessaria una riverifica dei numeri dei lavoratori potenzialmente interessati dall’ammortizzatore sociale, finalizzata ad una ripartizione equa delle casse integrazioni, (fermo restando il limite massimo delle 70 unità) e coerente alle professionalità e all’appartenenza alle tre nuove aziende.

La direzione aziendale ha riproposto una suddivisione che prevede, per quanto riguarda le unità operative, il mantenimento dei numeri previsti dal verbale di accordo ministeriale del 21 luglio 2010.

Abbiamo chiesto, come conseguenza di quanto ribadito dall’inizio della vertenza e sottoscritto con l’impresa, che dal numero massimo dei 70 dipendenti venissero sottratti i 14 lavoratori di Brindisi inizialmente previsti dalla procedura, e successivamente reintegrati in virtù di specifici progetti di lavoro con la regione Puglia.

La trattativa ha infine prodotto un’intesa tra le parti che prevede di utilizzare un numero massimo di 56 unità di quelle potenzialmente interessate dalla CIGS così suddivise:

· Agrate 15

· Ravenna 13

· Roma 15

· Anagni 1

· Firenze 1

· Perugia 5

· Genova 1

· Padova 3

· Bologna 2

Qualora Data Management si veda necessitata a superare questi numeri dovrà attivare una sede preventiva di confronto nazionale spiegando le ragioni tecnico organizzative di tale esigenza.

Abbiamo ribadito la necessità di un governo condiviso dello strumento della CIGS e della necessità di un confronto pressoché costante, per cercare di condividere percorsi formativi volti alla riqualificazione del personale posto in cassa , e criteri di certi di gestione dell’ammortizzatore sociale a partire dalla rotazione tra il personale con le stesse caratteristiche tecnico-professionali.

Il nostro obbiettivo è raggiungere attraverso l’acquisizione delle competenze necessarie il completo ricollocamento interno delle lavoratrici e dei lavoratori che dovessero essere posti in CIGS, Questi temi sono stati oggetto di un’intesa preliminare che dovrà essere ratificata da un’ulteriore passaggio al Ministero del Lavoro, a Autorità competente a determinare l’autorizzazione alla concessione della CIGS anche alle newco del Gruppo Data Management

Come OOSS riteniamo prioritario chiudere questa fase, garantendo la salvaguardia occupazionale dei 70 lavoratori inizialmente dichiarati in esubero. La fase successiva sarà dedicata al ripristino di un corretto e proficuo clima di relazioni sindacali a tutti i livelli, condizione necessaria per affrontare le difficili sfide che ci attendono. all. 1

p. La Filcams CGIL Nazionale

Cristian Sesena

Intesa preliminare