Darty sbarca in Italia con i grandi magazzini

29/03/2005
    sabato 26 marzo 2005

    sezione: FINANZA E MERCATI – pag: 32

    PAOLA GUIDI

    Darty sbarca in Italia con i grandi magazzini

    MILANO • Dopo oltre un anno di preparazione e qualche rinvio, Darty (fatturato 2,3 miliardi di euro), prima catena francese di elettronica di consumo e di elettrodomestici, debutta in Italia con 5 aperture, tutte, salvo una a Torino, in Lombardia.

    Il debutto segue a quello di fine 2004 di un altro big francese della distribuzione, Conforama ( gruppo Ppr Pinault Redoute), specialista dell’arredamento e proprietario del gruppo Emmezeta. Darty, che inaugurerà il primo punto vendita il 30 marzo, fa parte di Kesa Electricals ( quotata a Londra e a Parigi, fatturato intorno ai 5,9 miliardi di euro), terzo gruppo della distribuzione europea del settore, nato nel luglio 2003 quando il gruppo inglese Kingfisher decise di separare la distribuzione del fai da te dove è leader europea grazie a Castorama da quella della tecnologia domestica, mettendo questa ultima in quotazione.

    « Non potevamo più mancare dall’Italia perché questo è il quarto mercato europeo del nostro settore dichiara Guy Lavaud, portavoce di Kesa e da qui intendiamo espanderci verso il Mediterraneo e il medio oriente » . L’impegno italiano di Darty è particolarmente arduo perché ben 4 dei 5 negozi in apertura nel 2005 sono in Lombardia, nella regione cioè con la maggior concentrazione italiana di punti vendita della Gd specializzata e de specializzata.

      E all’interno della regione le 3 province nelle quali sono situati (Milano, Bergamo e Piacenza) sono le più affollate. Ma lo stesso negozio di Torino va a collocarsi in una realtà altrettanto difficile. Inoltre il mercato italiano degli elettrodomestici e dell’elettronica di consumo è uno dei più competitivi tra quelli Ue per la presenza del n. 1 europeo, MediaWorld, per la costante guerra dei prezzi, le aperture continue e una ancora elevata atomizzazione del tessuto distributivo. Il gruppo, che ha deciso di darsi un programma a lungo termine per recuperare gli investimenti italiani sembra potersi permettere ambiziosi risultati: il suo fatturato equivale a un terzo di quello Kesa ma quanto a utile operativo, supera ampiamente il 50%. Il bilancio che verrà comunicato a giorni dovrebbe risentire dell’ottima chiusura delle vendite di fine anno che hanno registrato un + 9,2 per Darty contro una media del gruppo del 6,1 per cento.