D’Amato, non sarà recessione Ue

19/03/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
066, pag. 4 del 19/3/2003
di Giampiero Di Santo



Il presidente della Confindustria ieri a Bruxelles ha chiesto la riforma delle pensioni e del fisco.

D’Amato, non sarà recessione Ue

Promozione per Tremonti, difensore degli interessi nazionali

A Bruxelles per sostenere che l’Europa non sprofonderà necessariamente nella recessione, malgrado la guerra. A Bruxelles per chiedere la riforma delle pensioni e del fisco e per lodare la difesa degli interessi nazionali da parte del ministro dell’economia, Giulio Tremonti, nella vicenda delle agevolazioni fiscali per gli autotrasportatori. Oltreché per sostenere la politica estera del governo guidato da Silvio Berlusconi, che ´bene ha fatto a sostenere il filo dei rapporti tra i paesi europei e gli Stati Uniti’ messo a dura prova dalla crisi irachena.

Antonio D’Amato, presidente della Confindustria, ha scelto la platea di Bruxelles (dove ieri, in seduta straordinaria il direttivo dell’associazione di viale dell’Astronomia ha presentato alla Commissione Ue il rapporto sulla competitività e lo sviluppo e dove dalla serata di oggi si riunirà in seduta straordinaria l’Ecofin) per ribadire la sua fiducia nella ripresa dell’economia, purché aiutata da un intenso programma di riforme. ´Non credo e non mi auguro che ci troviamo di fronte a una recessione, ma resta il fatto che nel 2003 il tasso di crescita nei vari paesi europei sarà più basso di quel che era stato stimato’, ha detto il numero uno degli industriali.

´Questo impone ancora più rigore nel fare le riforme strutturali in Italia e in Europa’, con particolare riferimento alle pensioni. D’Amato, sul fronte interno, ha sostenuto la necessità di rafforzare le misure contenute nella delega previdenziale e di introdurre dunque, accanto agli incentivi per chi accetta di restare al lavoro, penalizzazioni per chi sceglie la strada della pensione anticipata. E ha chiesto più coraggio nell’affrontare la modernizzazione del sistema, anche a costo di adottare misure impopolari. Una sollecitazione rivolta soprattutto verso l’Unione europea, visto che D’Amato ha usato parole di elogio nei confronti del governo italiano.

´L’Italia ultimamente si è mossa con maggior decisione su riforme come mercato del lavoro, scuola e diritto societario’, ha detto il presidente di viale dell’Astronomia. ´Ma altre misure attendono di essere approvate e realizzate: pensioni e fisco in primo piano, oltre all’adeguamento delle infrastrutture’. Ecco perché la Confindustria chiede al governo guidato da Silvio Berlusconi un ulteriore sforzo, tanto più impegnativo se si considera che, ´senza il traino degli Usa, l’Europa mostra la sua sostanziale incapacità di correre sulle proprie gambe’. Chiaro il riferimento alla crisi irachena e alle divisioni interne all’Ue causate dalla decisione degli Usa di attaccare unilateralmente Baghdad senza attendere il via libera dell’Onu. Una spaccatura, quella emersa tra Germania e Francia da un lato e Gran Bretagna, Spagna e molti paesi pronti a entrare nell’Ue dall’altro, che secondo D’Amato mette i leader europei di ´fronte a un guado molto difficile per il futuro dell’Ue’. ´Non è solo con ricette di ingegneria istituzionale che si risponde a problemi come questi’, ha sottolineato.

Ha poi avuto parole dure nei confronti di Francia e Germania e della loro ambizione e attitudine ´a guidare le decisioni europee’. E ha sottolineato la reazione degli altri paesi, ´che non hanno voglia di subire, in una fase costituente, il primato franco-tedesco’.

L’Italia, secondo D’Amato, va elogiata per la sua scelta ´di mantenere il filo di un rapporto tra Usa e Ue’. Così come va elogiato Tremonti, che in occasione dell’ultima riunione del consiglio dei ministri economici e finanziari ha bloccato l’accordo sulla tassazione del risparmio dei residenti per ottenere la conferma delle agevolazioni fiscali in favore degli autotrasportatori e il condono delle multe per le quote latte. ´È necessario un rapporto più adulto con l’Europa, con una partecipazione a pieno diritto senza dimenticare che siamo portatori di interessi nazionali’, ha detto D’Amato.

´Perciò la svolta di Tremonti è positiva’. Oggi, si vedrà se il ministro dell’economia sceglierà ancora la linea dura per ottenere vantaggi per gli autotrasportatori e i produttori di latte. Poi, da domani, il vertice Ue di primavera consentirà di valutare la situazione in coincidenza, probabilmente, con l’attacco anglo-americano all’Iraq.