D’Amato ci riprova a dividere i sindacati

17/11/2003



 economia e lavoro




16.11.2003
Confindustria
D’Amato ci riprova
a dividere i sindacati

MILANO Scioperare sulla riforma previdenziale «non
serve a niente, serve solo a rendere più complessa
una vicenda che è ineluttabile». Ad affermarlo è il
presidente di Confindustria, Antonio D’Amato, che
ribadisce quindi la sua linea conflittuale nei confronti
delle forze sociali.
«Sulla riforma delle pensioni – ha osservato il
leader di Viale dell’Astronomia a margine dell’inaugurazione
del centro Ricerca Cerutti – dobbiamo
avere la responsabilità e la consapevolezza che è una
riforma giusta dal punto di vista generazionale e
necessaria da quello economico finanziario. È una
riforma che non può nè essere dilazionata nè evitata,
va affrontata, poichè per troppi anni l’Italia ha
messo la testa sotto la sabbia cercando di non fare le
riforme importanti».
«Faccio dunque un appello di responsabilità al
sindacato, – ha proseguito D’Amato – soprattutto a
quella parte del sindacato che ha mostrato, firmando
il patto per l’Italia, grande attenzione alle nuove
forze lavoro e ai giovani che hanno bisogno di trovare
al più presto occupazione vera, solida e di buona
qualità».
Il presidente di Confindustria ha poi espresso
dei concetti a dir poco opinabili sulle modalità con
le quali si esplica la protesta sociale: «Fare scioperi
non serve a niente – ha aggiunto – occorre piuttosto
con più intelligenza, partecipare attivamente a un
processo di riforma per renderlo più chiaro, più
digeribile possibile, soprattutto rendendosi conto
che la proposta del governo è buona, è equa dal
punto di vista sociale».
«Per quanto mi riguarda la proposta del governo
ha solo un difetto – ha concluso D’Amato -, parte
troppo in là, per questo va anticipata anzichè impedita».