D’Amato ai politici: giudicheremo solo dai fatti

19/03/2001


    Alle Assise della Confindustria rilanciata la proposta di un patto per la competitività

    La sfida di D’Amato ai politici: giudicheremo solo dai fatti
    Berlusconi promette: cambieremo la Costituzione perché dimentica le imprese
    PARMA «Non ci schieriamo, giudicheremo dai fatti»: così il presidente di Confindustria, Antonio D’Amato, ha concluso l’ultima giornata delle assise di Parma che, dopo l’intervento di venerdì di Francesco Rutelli, ha visto ieri Silvio Berlusconi proporre «un patto tra innovatori». Il leader della Casa delle libertà ha insistito su un’alleanza «tra nuova politica e nuova Confindustria» dicendosi pronto a far scattare subito una "Tremonti bis", a ridurre Irpeg e Irpef al 33% e a modificare la prima parte della Costituzione perché «dimentica le imprese».
    D’Amato ha rivendicato la scelta di valutare con autonomia e rigore chi sarà chiamato a governare: «Non chiediamo sconti o piccoli vantaggi ma un patto che assicuri al Paese più equità, legalità e competitività». Per la Cgil, però, la pace sociale è a rischio perché «sono troppe le somiglianze» con il programma del Centro-destra. Ma, secondo il presidente della Pirelli, Marco Tronchetti Provera, anche Cofferati cambierà idea perché serve uno sforzo collettivo. E l’amministratore delegato Fiat, Paolo Cantarella, difende le intese sindacali separate: gli accordi si fanno con chi resta al tavolo. Tommaso Padoa Schioppa chiede di decentrare la contrattazione. Contro le modifiche alla Costituzione annunciate da Berlusconi si è subito duramente schierato il Centro-sinistra.
    Domenica 18 Marzo 2001
 
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