D’Amato a Cgil, Cisl e Uil: riprendiamo il dialogo sulla politica industriale

18/02/2003





18 febbraio 2003

Il vertice con i sindacati è previsto per il 25 febbraio

D’Amato a Cgil, Cisl e Uil: riprendiamo il dialogo sulla politica industriale

Il presidente di Confindustria: sì all’invito di Pezzotta

      ROMA – Confindustria, Cgil, Cisl e Uil si siederanno intorno a uno stesso tavolo tra una settimana, martedì 25. Potrebbe essere l’occasione per l’avvio di un nuovo dialogo dopo la drammatica rottura avvenuta lo scorso luglio col Patto per l’Italia, firmato da governo, Confindustria, Cisl e Uil, ma non dalla Cgil. Ma non c’è da farsi molte illusioni. Il presidente della Confindustria, Antonio D’Amato, ha accettato la proposta del segretario della Cisl, Savino Pezzotta, che due settimane fa gli aveva inviato una lettera proponendogli un incontro sulla politica industriale. Ieri il leader degli imprenditori ha risposto: «Caro Pezzotta, (…) accolgo con piacere l’invito (…) e le propongo di incontrarci per un primo scambio di idee, anche con i segretari generali di Cgil e Uil, il prossimo 25 febbraio». La lettera è stata mandata per conoscenza anche a Guglielmo Epifani (Cgil) e Luigi Angeletti (Uil). Entrambi hanno detto che andranno all’incontro. Ma mentre Angeletti lo ha fatto direttamente, esprimendo «un giudizio positivo sull’iniziativa di Pezzotta», Epifani, invece, ha fatto diffondere una nota della sua confederazione, fredda e a tratti ostile, che lascia poche speranze sulla possibilità di superare le divisioni di questi mesi.
      «La Cgil – dice il comunicato – come sempre andrà a tutti gli incontri con le proprie idee e proposte che troveranno ulteriore impulso nello sciopero contro il declino industriale del Paese del 21 febbraio. Auspichiamo che il confronto sia un segnale di ripensamento circa quell’idea bassa dello sviluppo che invece Confindustria persegue» e che, conclude la Cgil, è confermata dal Patto per l’Italia, «strumento inadeguato a risolvere i problemi del Paese». Con queste premesse, D’Amato, Epifani, Pezzotta e Angeletti dovrebbero vedersi, probabilmente a pranzo, dicono i collaboratori del presidente della Confindustria. Ma neppure i migliori piatti di un grande chef potranno avvicinare D’Amato ed Epifani per un verso e Pezzotta ed Epifani per l’altro. Oltretutto l’incontro dovrebbe svolgersi pochi giorni dopo la nuova prova di forza che la Cgil affronterà da sola, venerdì, con lo sciopero generale dell’industria.
      Confindustria e Cgil sono divise su tutto. La flessibilità: per D’Amato la riforma del mercato del lavoro appena approvata dal Parlamento è la più importante degli ultimi 30 anni, per Epifani è un attacco ai diritti dei lavoratori. I contratti: la Federmeccanica e la Fiom-Cgil sono ai ferri corti sul contratto dei metalmeccanici. L’articolo 18 (norme sui licenziamenti): posizioni inconciliabili. Anche i rapporti tra la Cgil da una parte e Cisl e Uil dall’altra sono pessimi. Ma ci sono grandi questioni, prima tra tutte la riforma del modello contrattuale, che impongono a imprese e sindacati di tornare a confrontarsi.
Enrico Marro


Economia