Dalle ibride ai Suv a Auchan così la Sicilia cerca le alternative

09/02/2010

La leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha assicurato che tra le proposte arrivate al ministro Claudio Scajola per il futuro dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, «ce n´è qualcuna degna d´interesse». Di certo c´è pero che l´advisor Invitalia, individuato dal ministero dello Sviluppo Economico per vagliare le proposte, nella mani ha poco di concreto. Oggi il presidente della società, Nicola Piazza, cercherà di fare il punto: «Vedremo le proposte concrete e cercheremo di evitare di dare spazio a chi vuole fare speculazioni», dice, mentre si rincorrono le voci di indiani, cinesi, gruppi lombardi e torinesi, interessati a sbarcare in Sicilia per fare auto, centri commerciali e perfino studi cinematografici, allettati dagli incentivi che potrebbe mettere a disposizione lo Stato e dai 350 milioni offerti dal governatore siciliano Raffaele Lombardo.
Al momento l´unico progetto ufficiale è quello del finanziere Simone Cimino, cugino dell´assessore regionale Michele Cimino, fedelissimo di Gianfranco Micciché. Il manager Cimino ha un accordo con gli indiani della Reva per realizzare auto elettriche. L´investimento sarebbe di 900 milioni di euro e l´occupazione per 3.400 unità. Un progetto questo, che sembra piacere al presidente Lombardo, che potrebbe dirottare i 350 milioni della Regione proprio verso l´iniziativa in salsa indiana del finanziere di Agrigento. Non a caso Cimino è già socio della Regione, attraverso il fondo Cape. Ma nel governo siciliano c´è però chi sta lavorando anche per un alternativa al progetto di Cimino: l´assessore alle Attività produttive, Marco Venturi, sta sondando gruppi come Kia, Toyota e Nissan, per realizzare un´auto ibrida in Sicilia, nel frattempo un gruppo di parlamentari del Pdl assicura l´esistenza di «una cordata siciliana».
Le altre proposte arrivate al ministero di Scajola nel settore auto sono solo manifestazioni d´interesse, senza alcun piano d´investimento chiaro. Tra queste, dice di «stare ancora alla finestra» l´imprenditore Gian Mario Rossignolo, che di recente ha acquisito lo stabilimento Pininfarina di Grugliasco. Un´altra delle proposte sarebbe quella presentata dalla Keplero, dell´altro finanziere torinese Domenico Reviglio. Tra i progetti di cui parla Scajola, c´è quello dei cinesi della Taihe per conto del gruppo automobilistico Faw. E nelle ultime ore si sarebbe fatta avanti, timidamente, una cordata d´imprenditori lombardi per realizzare bus.
Nel settore non automobilistico parrebbe interessato alle aree del Lingotto a Termini il gruppo della grande distribuzione Auchan, mentre il ministero dello Sviluppo economico nelle scorse settimane ha sondato anche l´Ikea, che però ha detto «di non essere interessata». Certo, un´iniziativa già pronta proprio a Termini Imerese è quella della Einstein, società televisiva che produce la fiction Agrodolce (pagata per metà dalla Regione) che ha da tempo commissionato all´archistar Massimiliano Fuksas un progetto per studios cinematografici