Dalla Cgil un «patto» per crescere

11/05/2011

Oggi al direttivo il documento sui nuovi contratti e sulla rappresentanza

Un patto per la crescita, che poggia su un nuovo modello contrattuale e nuove regole sulla rappresentanza. La Cgil rilancia con una nuovaproposta per riavviare il confronto con Cisl, Uil, Confindustria e tutto il sistema delle imprese; il "pezzo" forte è costituito dal documento sulla contrattazione che verrà discusso oggi dal direttivo di Corso Italia, alla presenza del segretario generale,
Susanna Camusso. Tra le novità, il contratto nazionale secondo la Cgil potrà consentire adattamenti normativi .per rispondere meglio alle esigenze specifiche delle imprese a livello di contrattazione aziendale, evitando così il ricorso alle deroghe. Per disinnescare la "mina" dei ricorsi alla magistratura
e ripristinare un clima di certezza, inoltre, la Cgil è favorevole all`estensione erga omnes della
validità dei contratti nazionali anche nel privato attraverso il voto certificato degli iscritti ed apre sul tema dell`esigibilità de gli accordi, che è alla radice della vertenza Fiat. Il documento della Cgil prevede anche contratti nazionali più leggeri e meno prescrittivi per favorire l`estensione della contrattazione dì secondo livello. Per arginare la pratica degli accordi separati si punta sulla certificazione del grado di rappresentatività dei sindacati che firmano le intese. Resta da capire che risposta arriverà da Cisl e Uil che hanno respinto al mittente la precedente proposta votata dal direttivo della Cgìl sulla rappresentanza e democrazia sindacale, considerando come unico riferimento valido il documento unitario del maggio del 2008. Ieri peraltro il direttivo di Corso d`Italia ha fornito i dati del tesseramento 2010: gli iscritti alla Cgil restano stabili a quota 5,7 milioni (+0,04% Sul 2009), con una lieve riduzione tra gli attivi
che sono 2,6 milioni (-0,03%). La Funzione pubblica (Fp) si conferma la prima categoria tra gli attivi con 4o9mila iscritti (+0,419`0), seguita dal sindacato del commercio e del terziario, la Filcams,con 379mila (+2,02%) e dai metalmeccanici della Fiom con 362mi1a (-0,23%). In crescita i pensionati dello Spi (+0,089io) che sfiorano quota 3milioni di iscritti. Ma l`incremento percentuale maggiore la Cgil lo consegue il sindacato dei lavoratori atipici e dei precari, il Nidil, che registra una crescita del 28,05%, anche se numericamente con 53mila tesserati rappresenta ancora una quota marginale degli iscritti. Aumentano anche gli immigrati che si avvicinano a quota 5oomila iscritti (482mila per l`esattezza). Quanto alla classe anagrafiCa, in Cgil un iscritto su 4 ha meno di 35 anni. In particolare su un campione di433mila tesserati, rilevato tra i lavoratori attivi delle diverse categorie, il 22,5% ha meno di 34 anni: la presenza più forte si registra nel Nidil (sono il43% del totale), nel sindacato dei trasporti – la Filt (32%) – e nella Fiom (28%). Sempre secondo questo campione gli uomini sono il 51,54% e le donne il 48,46% degli iscritti. Per quanto riguarda l`andamento territoriale, sono in lieve aumento le iscrizioni nel Lazio, in quasitutte le regioni dei Sud e delle isole, mentre perla Cgil «soprattutto a causa della crisi economica che sta falcidiando le imprese» si registrano «leggere flessioni in Lombardia, Liguria e Friuli».