Dal lavoro nero il 74% dei contributi Inps evasi

17/07/2001


Martedì 17 Luglio 2001

Rapporto Cnel
Dal lavoro nero il 74% dei contributi Inps evasi

ROMA – Il 74% dei contributi Inps evasi nel 2000 sono da ricondurre al lavoro nero (1.102 miliardi su un totale di 1.495), mentre l’incidenza del sommerso rilevata dall’Inail, sul totale degli accertamenti, è pari al 63%: 119 miliardi su 191 si riferiscono infatti a premi totalmente evasi. Sono i primi dati emersi dal monitoraggio sull’economia sommersa, condotto dal gruppo di lavoro istituito dalla Commissione Politiche del lavoro e politiche sociali del Cnel, di cui fanno parte anche esperti del ministero del Lavoro, di Inps, Inail, Istat e del Comitato per l’emersione del lavoro non regolare presso la Presidenza del Consiglio. I risultati delle indagini territoriali saranno illustrati in un rapporto finale che verrà presentato dopo l’estate.
Intensa anche l’attività di vigilanza svolta negli anni 1999-2000. Tuttavia, la complessità del fenomeno che assume forme diverse a seconda delle zone geografiche, dei settori produttivi e della dimensione dell’azienda (mentre al sud prevale il lavoro nero in senso proprio, nel centro-nord è maggiormente presente il fenomeno dell’occultamento del lavoro subordinato mediante l’uso di contratti riconducibili al lavoro autonomo), impone una intensificazione e un affinamento dell’attività di vigilanza, rileva il raporto.
Un notevole passo avanti potrebbe essere la realizzazione di un sistema che metta in rete le diverse banche dati amministrative consentendo un vero dialogo tra i diversi organismi. Per queste ragioni- suggeriscono gli esperti- bisogna superare la prassi del momento repressivo occasionale e sporadico, ma la vigilanza deve essere parte integrante di una complessa strategia per l’emersione del lavoro irregolare finalizzata alla diffusione di una cultura della legalità, sia nel campo della corretta gestione dei rapporti di lavoro, sia in quello della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

R. E. F.