Dal Lavoro indicazioni per decollo totalizzazione

10/02/2004



        Domenica 08 Febbraio 2004

        NORME E TRIBUTI
        Dal Lavoro indicazioni precise per il decollo della totalizzazione
        GIUSEPPE RODÀ


        Chiarimenti a tutto campo sulla totalizzazione dei periodi assicurativi prevista dall’articolo 71 della legge 388/2000. La circolare Inps 23/04 (si veda «Il Sole-24 Ore» del 7 febbraio), emanata con il parere favorevole del ministero del Lavoro (nota 7/60012/A.G. del 9 gennaio 2004), ha infatti dettato le regole applicative. Con questa nota ministeriale lo scenario della totalizzazione si è arricchito di una serie di chiarimenti.
        Le precisazioni ministeriali. Il ministero del Lavoro ha precisato che la disciplina contenuta nel proprio decreto 57 del 7 febbraio 2003, di attuazione dell’articolo 71 della legge 388/2000, si applica anche ai lavoratori iscritti alla gestione separata Inps (articolo 2, comma 26, della legge 335/95) e agli iscritti al fondo di previdenza per il clero secolare e per i ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica.
        Viene, inoltre, chiarito che i parametri (sei giorni equivalgono a una settimana; ventisei giorni equivalgono a un mese; 78 giorni equivalgono a un trimestre; 312 giorni equivalgono a un anno e viceversa) hanno la funzione di ricondurre a una stessa unità temporale i diversi periodi di iscrizione nelle varie gestioni, ferma restando, però, la loro non incidenza per il raggiungimento del diritto e la determinazione della misura della prestazione previdenziale (in primis, la pensione).
        Il ministero ha ritenuto, poi, coerente con quanto stabilito con l’articolo 71 della legge 388, il seguente criterio: il diritto alla totalizzazione per l’ottenimento della pensione indiretta si intende raggiunto quando, grazie alla totalizzazione, sia maturato il requisito contributivo minimo previsto da una delle gestioni nelle quali il lavoratore defunto sia stato iscritto. Secondo la legge, si possono sommare i periodi assicurativi e contributivi risultanti presso le singole gestioni per il requisito contributivo della pensione di inabilità a condizione che tra i periodi stessi non vi siano interruzioni superiori a 24 mesi.
        In proposito ecco il chiarimento ministeriale: i periodi assicurativi e contributivi con intervalli inferiori ai 24 mesi devono comunque essere computati per il conseguimento dei requisiti.
        Quanto al sistema di calcolo della pensione di inabilità con totalizzazione, per l’anzianità contributiva complessivamente considerata, dovranno essere valutati tutti i periodi assicurativi maturati dal lavoratore nelle diverse gestioni, anche se (qui sta soprattutto il chiarimento) non utili ai fini del perfezionamento del diritto e anche se coincidenti temporalmente.
        Il ministero, da ultimo, ha ribadito che la pensione liquidata con la totalizzazione dei periodi assicurativi costituisce un trattamento pensionistico a tutti gli effetti. Su questa pensione, quindi, si applicano tutti gli istituti di carattere generale, in quanto non espressamente derogati dalla disciplina speciale.