Dal Cnel un dossier turismo

20/07/2006
    gioved� 20 luglio 2006

    Pagina 20 – Turismo

    Dal Cnel un dossier turismo

      Sentite ieri le associazioni di categoria. Ecco tutte le richieste sul tappeto. Contributo in vista della Conferenza nazionale

        di Andrea G. Lovelock

          C’erano quasi tutte le parti sociali alla audizione che la II commissione del Cnel ha promosso ieri per stilare un progetto per il turismo; il vicepresidente della commissione, Vincenzo Gervasio, si � affrettato a precisare che l’incontro voleva essere un approccio preliminare, al quale ne seguiranno altri a settembre, per poter predisporre gi� per la Conferenza nazionale del turismo un documento ufficiale del Cnel, quale apporto concreto al rilancio del comparto.

            I rappresentanti dei sindacati d’impresa presenti hanno comunque presentato le istanze pi� urgenti che possono ben inserirsi nel progetto Cnel.

              �Si sta finalmente cercando’, ha infatti spiegato Costanzo Jannotti Pecci, presidente Federturismo, �di mettere a punto un documento concreto con proposte operative e istituzionali per le quali, per�, necessita il coinvolgimento di regioni e altri enti locali. Solo cos� il Cnel, organismo preposto alla consulenza, potr� fornire contributi tangibili alla ripresa del nostro settore. In questo incontro abbiamo riproposto la necessit� di dare al pi� presto una cabina di reg�a e un osservatorio pronti ad agire a supporto dell’industria turistica italiana’.

                Gli ha fatto eco il presidente dell’Aica, Renzo Iorio, che ha evidenziato come �materia particolarmente rilevante per costruire il rilancio del nostro turismo � quella fiscale poich� per gli operatori imprenditoriali e professionali, per noi albergatori e per gli organizzatori congressuali diventa essenziale la revisione dell’Iva in termini di detraibilit� per le imprese, in relazione ai servizi congressuali nel loro complesso, nonch� alle spese di trasferta (alloggio e ristorazione) sostenute nell’ambito della loro attivit�’.

                  Per Alessandro Cianella, rappresentante di Confturismo, sono talmente tante le istanze del comparto, che il Cnel dovr� concentrarsi solo su alcuni passaggi di svolta. �Mi vengono in mente soprattutto gli effetti negativi del regionalismo e l’illegittimit� certificata del Comitato nazionale. Direi che il Cnel dovrebbe puntare a presentare nella Conferenza del turismo di Pescara, formule per il superamento di croniche conflittualit� tra enti locali, stato e regioni che ogni giorno, in ogni occasione, frenano qualsiasi progetto per il turismo italiano. Se il Cnel riuscisse a far condividere soluzioni a questo problema avremmo gi� svolto un egregio lavoro di consulenza’.

                    Per Andrea Giannetti, presidente di Assotravel, i problemi seri non sono solo istituzionali, ma anche operativi: �Ho espresso proprio in questa sede la preoccupazione di agenti e operatori nei confronti di quasi tutti i partner dei trasporti, aereo, ferroviario e marittimo, che mirano ad azzerare i regimi commissionali, svilendo l’attivit� di quella che ritengo essere una delle pochissime professioni realmente liberalizzate da almeno un decennio. Marginalizzare le nostre consulenze significa penalizzare le professionalit� espresse dalle imprese di viaggi. Per non parlare delle sovrapposizioni di enti locali che spesso si sostituiscono agli operatori. Un progetto per il turismo deve tener conto anche di tutte le competenze e le professionalit�’.

                      Infine Tullio Galli, segretario generale Fiepet (Confesercenti) presente all’audizione Cnel, ha ribadito che �ci pu� essere condivisione su almeno tre tematiche prioritarie, la governance per il turismo, la promozione, e una diversa fiscalit� nei servizi turistici, soprattutto in vista del documento di programmazione economica del governo. In buona sostanza, accendere una volta per tutte i riflettori su un settore che necessita di ben altra attenzione da parte delle istituzioni’.