Da preside a tagliatrice di teste “Fa effetto licenziare personale

16/02/2010

«Per quanto possa spiegare che non sono io il padrone, licenziare delle persone fa molto effetto. Soprattutto perché non ci sono delle vere motivazioni. La decisione avrebbe un senso se avessimo ridotto la dimensione degli spazi da pulire. Invece la circolare ministeriale parla di "ottimizzazione del servizio"». Gabriella Mortarotto, dirigente all´istituto comprensivo Di Nanni di Grugliasco e rappresentante dell´associazione di categoria Asapi, racconta così la sua metamorfosi. Era una preside, è diventata una "tagliatrice di teste".
Preside, perché ha già usato le forbici e non ha temporeggiato?
«Per tutelare la scuola. Avrei voluto aspettare almeno la fine dell´anno, ma non potevamo permetterci di mantenere tutto il personale delle pulizie e poi arrivare a giugno senza avere i soldi per pagarlo. Così ci siamo accordati con la cooperativa per ridurre il servizio già da febbraio ed eventualmente adeguare i termini nel caso arrivino contrordini».
E come lo ha detto ai dipendenti?
«Ho chiamato la coordinatrice della coop e ci siamo messi a fare il calcolo di cosa voleva dire tagliare del 25 per cento. Una delle lavoratrici ha cambiato sede, le altre hanno avuto una riduzione di orario da quattro a tre ore al giorno. Persone che, tra l´altro, già prendono delle cifre bassissime e che sono da noi da anni. Il risultato pratico è che adesso alcune aule vengono pulite solo nei giorni pari, altre solo nei giorni dispari».
Tutte le cooperative si stanno muovendo allo stesso modo?
«Il panorama è differenziato. Alcune hanno accettato la riduzione e stanno cercando di mantenere comunque un certo livello di servizio. Altre si sono messe di traverso e hanno ridotto le prestazioni offerte, anche perché qui da noi il taglio del 25% viene fatto su cifre che sono state concordate nell´anno scolastico 1998-1999».
Come è possibile? Il personale delle pulizie lavora su tariffe bloccate da dodici anni?
«Il Piemonte è un´anomalia rispetto al contesto nazionale, perché sta risparmiando molto di più delle altre regioni. Due anni fa l´Ufficio scolastico regionale doveva mettere a gara i servizi di pulizia. Sarebbe stato il modo per consentire alle imprese di adeguarsi ai prezzi di mercato. Invece una serie di ricorsi ha bloccato tutta la procedura e noi presidi siamo stati autorizzati a prorogare i contratti in essere».
Con quale risparmio complessivo?
«Il denaro a disposizione doveva essere il 40 per cento in più di quanto paghiamo oggi le cooperative. Invece i costi sono rimasti invariati e il ministero ci ha risparmiato».