Da persone a consumatori i racconti del supermarket

14/09/2010

"Storie mobili" è un progetto Unicoop in cui i clienti raccontano com´erano e cosa sono diventati i loro giorni di festa in brevi interviste piene di curiosità e malinconia

La domenica cos´è. Simone che va per boschi e vigneti a caccia di ossi di balena, Silvano che non vede l´ora di cantare gli stornelli che scrive lui e appena può piglia e parte, «la tramvia la-la-la… come la faceva?». La domenica è Daniela con un magone così, che quando sente le partite alla radio le vengono i «bordoni», brividi che prendono alle gambe e la riportano alle giornate tristi dell´infanzia come per effetto di una madeleine. La domenica è Daniele che rimpiange i tempi andati: trent´anni fa a Sesto, quando la domenica erano «il pollo in rosticceria e le paste al partito» e oggi invece no, nemmeno si ride più. La domenica sono Giovanni e Sara, che la loro giornata di riposo tra dieci anni se la immaginano a casa, il divano il pranzo un po´ di tv la passeggiata alle Cascine e nulla di più, del resto «che cavolo vuoi sperare se hai 17 anni oggi e ti rendi conto che il futuro te lo rubano davanti agli occhi?».
Queste sono storie di domeniche qualsiasi, di oggi e soprattutto di ieri, raccolte in una domenica qualsiasi fuori dall´Ipercoop di Lastra a Signa. Frammenti di racconti che non leggeremmo sui giornali né ascolteremmo mai in nessun programma tv. Intimi, vivi, forse banali. Profumati di libertà, altre volte velati di malinconia. Ma autentici. E per questo significativi in un mondo dove non ci si ferma più ad ascoltare e si ritiene che chi ci sta intorno non abbia nulla di interessante da raccontare e condividere.
Il regista Federico Bondi, la scrittrice Simona Baldanzi e il giornalista Leonardo Sacchetti hanno iniziato a raccoglierle due giorni fa e andranno avanti per otto settimane, sempre fuori dalle Coop di Firenze e dintorni. Perché il loro è un progetto di condivisione narrativa ma è anche la risposta alla provocazione lanciata nei mesi scorsi proprio dal presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze Turiddo Campaini. Basta con le domeniche al supermercato, basta fare del consumismo sfrenato l´unica attività ludica nel giorno di riposo settimanale, le famiglie riscoprano il valore della festa, facciano altro anziché comprare, vadano al cinema o al teatro, almeno stiano insieme comunque facciano altro che inseguire spese che magari non si possono permettere, disse il numero uno di Unicoop suscitando un ampio dibattito in città, per di più nel momento in cui le amministrazioni dell´area metropolitana fiorentina stavano discutendo con sindacati e categorie i nuovi accordi sulle aperture domenicali e festive dei negozi.
Da lì è partita l´idea, sponsorizzata e promossa ora proprio da Unicoop, di mettersi a caccia delle storie delle persone che frequentano i supermercati di domenica. Partendo dalla domenica, dal perché si è lì in quel momento per arrivare ai ricordi del passato, alle previsioni per il futuro o ad aspetti di sé stessi e della propria vita del tutto imprevedibili. Due giorni fa fuori dall´Ipercoop di Lastra a Signa venti persone hanno accettato l´invito a raccontare la loro storia sotto i riflettori: sono salite sul camper di «Storie mobili» – così si chiama il progetto – e hanno sputato fuori il rospo, rispondendo alle domande dei tre ideatori dell´iniziativa. Si replica sabato prossimo al Centro le Piagge, il 26 settembre a Gavinana e il 3 ottobre a Sesto Fiorentino. "Storie mobili" sbarcherà poi a Prato (10 ottobre) ed Empoli (il 16 ottobre) per concludersi il 24 ottobre al Festival della creatività alla Fortezza da Basso. Tutte le interviste finiranno sul sito internet www.storiemobili.it, saranno accessibili a tutti e di proprietà di nessuno, protette da una licenza aperta in modo tale che i protagonisti possano disporne liberamente.