Da Grom il primo integrativo in gelateria. “Più assunti, banca delle ore e formazione”

03/08/2012

La catena delle gelaterie artigianali, che ha 400 dipendenti e punta a una rapida crescita del giro d’affari, vuole limitare le forme di precarietà e gestire al meglio l’organizzazione del lavoro. La Filcams Cgil: "Intesa importante e rara, con un’azienda attenta al personale come ai suoi prodotti"
Migliorano le condizioni di lavoro per i 400 dipendenti di Grom
MILANO – Grom firma il primo contratto integrativo per una catena di gelaterie. In tempi grami per le condizioni dei lavoratori, i 400 dipendenti dei 49 punti vendita di coni e coppette tra i più in voga negli ultimi anni sbandierano una bozza di accordo tra il sindacato e i proprietari piemontesi Federico Grom e Guido Martinetti, che hanno puntato con successo sul gelato artigianale.

Il 30 luglio è stata formulata l’ipotesi di accordo. L’azienda, nonostante svolga un’attività tipicamente a carattere stagionale, si dice orientata a privilegiare rapporti di lavoro a tempo indeterminato (che investono 260 suoi dipendenti), cercando di utilizzare i contratti a tempo solo per far fronte alla ciclicità stagionale, limitando il più possibile ogni forma di precarietà. "Un’intesa importante, anche perché avvenuta in un momento storico difficile per la contrattazione – ha detto Lucia Anile della Filcams Cgil – Una trattativa positiva con un’azienda virtuosa, attenta sia ai prodotti in vendita che al proprio personale. Una rarità oggi". Grom lascerà spazio "a un’ampia formazione per gestire al meglio l’organizzazione degli orari di lavoro", ha detto Marinella Migliorini segretaria generale della Filcams Cgil Piemonte che ha seguito il negoziato.

Il sistema delle relazioni sindacali in Grom è basato su tre livelli di confronto – nazionale, territoriale e per singolo punto vendita o di bacino – con l’identificazione delle materie oggetto di contrattazione e di informazione a ciascun livello. L’accordo ha definito i livelli e le mansioni lavorative; tempi e modalità dei contratti a termine e dell’apprendistato, norme per la tutela della Salute e sicurezza. L’intesa prevede inoltre, l’istituzione di una banca delle ore per far fronte agli improvvisi cali dell’attività, e riconoscendo il valore della formazione, la Società istituirà il "libretto formativo individuale" per ogni dipendente. Data la crescente presenza di Grom all’estero, è già stata prevista la costituzione di un comitato Aziendale Europe.

Grom è da qualche anno un marchio fisso nei centri storici delle principali città italiane, sta potenziando la rete all’estero (già ci sono negozi a New York, Parigi, Tokyo) e non è escluso che nel suo futuro ci sia una quotazione borsistica. Lo scorso novembre Riccardo Illy, dell’omonimo gruppo del caffè, si è accordato con i due proprietari per rilevare il 5% dell’azienda tramite un aumento a lui riservato da 2,5 milioni, che ha valutato indirettamente 50 milioni l’azienda di gelati.