Da Cisl e Uil apertura a Cgil

24/04/2001

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Da Cisl e Uil
apertura a Cgil
Fiat, nuova cassa

contratti a termine


ROMA – Dopo la Cgil, anche Cisl e Uil dettano tre condizioni per chiudere la partita dei contratti a termine. Sono contenute in una lettera inviata ieri dalle due confederazioni a Confindustria in vista dell’incontro previsto per venerdì. Le due organizzazioni chiedono che il ricorso ai contratti a termine nella fase di avvio di nuove imprese sia stabilito contrattualmente, che sia introdotta la possibilità di negoziare il diverso utilizzo dei contratti a termine a seconda delle condizioni occupazionali delle aree interessate e che sia garantito, attraverso la contrattazione, il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo determinato. Sebbene non si faccia cenno alla necessità che le ragioni per il ricorso al tempo determinato siano previste in sede di contrattazione, la lettera potrebbe essere interpretata come un’apertura alla Cgil per il suo ritorno al tavolo.
Il ministro del Lavoro, Cesare Salvi, ribadisce infatti che sui contratti a termine «serve un’intesa più ampia» e che «per questo va utilizzato tutto il tempo disponibile». Dice però il presidente dei «giovani» della Confindustria, Edoardo Garrone: «La mia impressione è che non se ne farà nulla fin dopo le elezioni». Sempre più dura, intanto, la vertenza dei metalmeccanici, dopo la rottura delle trattative. Gli industriali vogliono riaccendere il conflitto nelle fabbriche, dice Luigi Angeletti, Uil. «L’atteggiamento delle imprese è incomprensibile», aggiunge Savino Pezzotta, Cisl. Frattanto, dopo Cassino, la Fiat ha annunciato il ricorso alla cassa integrazione anche a Mirafiori: dal 21 al 27 maggio 7mila operai delle carrozzerie staranno a casa per «il calo dei mercati europei».
(r.d.g.)