Da Bologna l’espansione elettronica di Pam

28/01/2003




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                  Venerdí 24 Gennaio 2003


                    Da Bologna l’espansione elettronica di Pam
                    Pamacasa (www.pamacasa.it), l’e-commerce online dei Supermercati Pam, ha preso il via da Bologna lo scorso novembre, e quest’anno il servizio sarà esteso anche in altre città italiane. «Il progetto – afferma Paolo Damiani, responsabile e-business di Supermercati Pam – non può essere limitato a Bologna, ma al momento è difficile fare previsioni, ad esempio ci stiamo chiedendo se città come Verona o Padova possono giustificare il servizio online o se è applicabile solo a realtà come Milano e Roma». Milano è considerata la "regina" della spesa online: rappresenta l’80% del giro d’affari totale, al contempo è anche la piazza più difficile e più contesa, poiché sono presenti tutti gli operatori grandi e piccoli. L’acquisizione. La scelta iniziale di Bologna nasce, oltre che dalla radicata presenza dei Supermercati Pam, anche dall’acquisizione di Spesacasa.com, la prima società ad aver offerto un servizio di supermercato online nel capoluogo emiliano. «Da Spesacasa – spiega Damiani – non abbiamo acquisito solo un sito e un sistema di processo ma anche una competenza specifica; per il futuro non sono previste nuove acquisizioni, in questo momento non pensiamo che si possa incrementare il numero dei clienti con questo genere di operazioni». Per ampliare il parco clienti i Supermercati Pam puntano sul servizio, ad esempio curando in modo particolare la logistica e operando dal negozio con una struttura più snella. «I nostri punti di forza – sottolinea Damiani – sono il nome del marchio, l’assortimento e, appunto, il servizio: consegniamo in giornata con personale altamente qualificato e vincolato da un contratto». Un altro fiore all’occhiello di Pamacasa è la forma di pagamento: direttamente sul sito, con carta di credito su un sistema dotato di standard di sicurezza, oppure alla consegna, con carta di credito, bancomat o contanti. «Il contante – spiega Damiani – può apparire anacronistico, ma tra i nostri clienti molti delegano il ritiro della spesa alla domestica o al portiere e questa forma di pagamento si rivela un utile servizio». Il futuro. Per Supermercati Pam l’e-commerce oggi non può essere considerato un canale di vendita alternativo, ma solo il completamento di quello già esistente. «Al momento – sostiene Damiani – non è possibile stimare il giro d’affari che deriva dalla vendita online, sappiamo che ha un potenziale molto grande, anche per gli innumerevoli vantaggi che offre come, ad esempio, la libertà di fare la spesa anche la domenica o la sera a prezzi competitivi rispetto al negozio fisico, benefici che oggi non sono ancora tutti acquisiti dai clienti». Per costruire l’e-commerce Pamacasa ha puntato sulla facilità di esecuzione e di utilizzo curando molto gli aspetti legati alla funzionalità e usabilità. Sul fronte tecnologico le maggiori difficoltà sono derivate dalla necessità di integrare i sistemi già esistenti con quelli nuovi realizzati per l’e-commerce, mentre sul fronte organizzativo lo scoglio è stato abbinare le esigenze del servizio online con le risorse del negozio. Intanto, Esselunga ha attivato in altre 21 comuni della provincia di Milano la spesa online.
                    Flaminia Paolucci Mancinelli