D.P.G.P. 25 novembre 1992, n. 39 “Regolamento di esecuzione della legge provinciale 18 agosto 1992, n. 33, concernente: Riordinamento delle organizzazioni turistiche”

D.P.G.P. 25-11-1992 n. 39
Regolamento di esecuzione della legge provinciale 18 agosto 1992, n. 33, concernente: «Riordinamento delle organizzazioni turistiche».
Pubblicato nel B.U. Trentino-Alto Adige 2 febbraio 1992, n. 5.

Epigrafe
Art. 1 – Statuto-Quadro.
Art. 2 – Requisiti minimi per i consorzi turistici.
Art. 3 – Gestione.
Art. 4 – Collegio dei revisori dei conti.
Art. 5 – Statuti di associazioni pro loco e associazioni turistiche.
Allegato A – Art. 1
Art. 2 – Finalità dell’associazione.
Art. 3 – Durata dell’associazione e dell’esercizio finanziario.
Art. 4 – Entrate.
Art. 5 – Soci.
Art. 6 – Ammissione dei soci.
Art. 7 – Diritti e doveri dei soci.
Art. 8 – Cessazione della qualità di socio.
Art. 9 – Organi.
Art. 10 – L’assemblea generale.
Art. 11 – Convocazione, validità dell’assemblea e votazione.
Art. 12 – Il consiglio direttivo.
Art. 13 – Compiti del consiglio direttivo.
Art. 14 – La giunta esecutiva.
Art. 15 – Il presidente.
Art. 16 – Il collegio dei revisori dei conti.
Art. 17 – Clausola arbitrale.
Art. 18 – Indennizzi.
Art. 19 – Scioglimento dell’associazione.
Art. 20 – Norma finale.
Allegato B – Art. 1
Art. 2 – Finalità del consorzio.
Art. 3 – Durata ed esercizio finanziario.
Art. 4 – Soci.
Art. 5 – Ammissione dei soci.
Art. 6 – Cessazione della qualità di socio.
Art. 7 – Diritti e doveri dei soci.
Art. 8 – Entrate.
Art. 9 – Organi.
Art. 10 – L’assemblea generale dei soci.
Art. 11 – Convocazione, validità dell’assemblea e votazione.
Art. 12 – Il consiglio direttivo.
Art. 13 – Compiti del consiglio direttivo.
Art. 14 – Il presidente.
Art. 15 – Il collegio dei revisori dei conti.
Art. 16 – Clausola arbitrale.
Art. 17 – Indennità di carica.
Art. 18 – Scioglimento del consorzio.
Art. 19 – Norma finale.

D.P.G.P. 25 novembre 1992, n. 39 (1).
Regolamento di esecuzione della legge provinciale 18 agosto 1992, n. 33,
concernente: «Riordinamento delle organizzazioni turistiche».
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(1) Pubblicato nel B.U. Trentino-Alto Adige 2 febbraio 1992, n. 5.

Art. 1
Statuto-Quadro.
1. Ai sensi dell’articolo 16, comma 1 della legge provinciale lo statuto da
adottarsi dalle associazioni turistiche deve conformarsi ai principi dello
statuto-quadro di cui all’allegato A.
2. Ai sensi dell’articolo 21, comma 2 della legge provinciale, lo statuto da
adottarsi dai consorzi turistici deve conformarsi ai principi dello
statuto-quadro di cui all’allegato B. Se il consorzio turistico assume la forma
di una società cooperativa, si applica per analogia lo statuto-quadro, in quanto
applicabile a questa forma giuridica.
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Art. 2
Requisiti minimi per i consorzi turistici.
1. I consorzi turistici possono essere iscritti nell’elenco previsto a norma
dell’articolo 21, comma 2 della legge provinciale, a condizione che l’ambito di
competenza comprenda quello di almeno tre organizzazioni turistiche locali, le
quali abbiano registrato negli ultimi tre anni almeno 1.200.000 pernottamenti
all’anno. In caso di fondati motivi, o qualora l’ambito di competenza
corrisponda a quello della comunità comprensoriale, sentito il consiglio di
amministrazione dell’«Alto Adige Promozione Turismo», si può prescindere dal
limite minimo di pernottamenti.
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Art. 3
Gestione.
1. Nelle associazioni turistiche con più di 250.000 pernottamenti all’anno
nonché in tutti i consorzi turistici il consiglio direttivo ne affida la
gestione, di regola, ad un direttore/gestore.
2. Il direttore/gestore
a) dirige, coordina e controlla l’operato dei dipendenti dell’associazione o del
consorzio;
b) predispone la bozza del programma di attività e ne cura autonomamente
l’attuazione;
c) predispone il bilancio di previsione, le modifiche nonché il conto
consuntivo;
d) esercita le funzioni delegategli dal consiglio direttivo o dal presidente.
3. Al fine di un miglioramento dell’efficienza, il consiglio direttivo fissa un
ampio margine operativo per il direttore/gestore ed anche l’ammontare dei mezzi
finanziari di cui può disporre sotto la propria responsabilità.
4. Il direttore/gestore partecipa, con voto consultivo, all’assemblea generale,
alle riunioni del consiglio direttivo e della giunta esecutiva.
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Art. 4
Collegio dei revisori dei conti.
1. Nelle associazioni turistiche, nel cui ambito di competenza siano stati
registrati negli ultimi due anni in media più di 350.000 pernottamenti all’anno,
un membro del collegio dei revisori dei conti deve essere iscritto al relativo
albo professionale o all’albo professionale dei commercialisti.
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Art. 5
Statuti di associazioni pro loco e associazioni turistiche.
1. Le associazioni pro loco e le associazioni turistiche esistenti, iscritte
nell’elenco ai sensi dell’articolo 33 della legge provinciale, devono conformare
i loro statuti ai principi dello statuto-quadro di cui all’allegato A entro due
anni dall’entrata in vigore del presente regolamento (2).
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(2) Articolo modificato con D.P.G.P. 21 marzo 1994, n. 8.

Allegato A
Statuto dell’associazione turistica
Art. 1
Denominazione e sede.
1. È costituita con sede in un’associazione denominata «Associazione
turistica.», e con la denominazione tedesca «Tourismusverein.». L’associazione
svolge la sua attività nel territorio del Comune (dei Comuni).
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Art. 2
Finalità dell’associazione.
1. Al fine di promuovere il turismo nella zona di sua competenza, l’associazione
turistica persegue le seguenti finalità:
a) istituire servizi di informazione e di assistenza turistica, ivi comprese la
vendita di materiale d’informazione turistica, nonché la mediazione e
prenotazione di servizi turistici;
b) promuovere ed attuare nel proprio ambito di competenza manifestazioni ed
altre iniziative di prevalente interesse turistico;
c) realizzare, preferibilmente in collaborazione con il competente consorzio
turistico o con altre organizzazioni turistiche, iniziative di marketing;
d) valorizzare il patrimonio paesaggistico, artistico e storico;
e) promuovere e gestire impianti e servizi di prevalente interesse turistico,
anche in collaborazione con terzi;
f) collaborare con l’«Alto Adige Promozione Turismo» alla realizzazione di
studi, rilevazioni e ricerche turistiche;
g) svolgere le funzioni delegate dalla Provincia o dal comune competente, in
particolare quelle concernenti rilevazioni turistiche.
2. L’associazione turistica non persegue scopi di lucro. Eventuali proventi di
gestione vengono impiegati per il raggiungimento dello scopo sociale.
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Art. 3
Durata dell’associazione e dell’esercizio finanziario.
1. L’associazione è costituita a tempo indeterminato.
2. L’esercizio finanziario dell’associazione coincide con l’anno solare.
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Art. 4
Entrate.
1. Le entrate sono costituite:
- dalle annuali quote sociali e da altri contributi obbligatori;
- dai contributi e sussidi di enti, imprese, associazioni e privati;
- dalla quota spettante, dell’imposta di soggiorno e di altre tasse;
- dai proventi patrimoniali;
- dai proventi di manifestazioni e di attività di gestione;
- da eventuali donazioni e lasciti.
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Art. 5
Soci.
1. Possono divenire soci dell’associazione tutte le persone fisiche e giuridiche
interessate allo scopo associativo e disposte ad appoggiarlo. Si distingue tra
a) soci effettivi e
b) soci onorari.
2. Sono soci effettivi tutti coloro che sono ammessi ai sensi dell’articolo 6 ed
iscritti nel libro dei soci.
3. Possono essere nominate soci onorari le persone che si siano distinte con
prestazioni particolarmente meritevoli per le finalità dell’associazione. La
carica di socio onorario viene conferita con deliberazione unanime del consiglio
direttivo. I soci onorari godono degli stessi diritti dei soci effettivi.
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Art. 6
Ammissione dei soci.
1. Per l’ammissione in qualità di socio è necessario presentare una richiesta
scritta con precisa indicazione dei dati personali, la quale è da ritenersi
accolta se, entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza, non venga data
risposta negativa da parte del consiglio direttivo. Il diniego deve essere
motivato e comunicato per iscritto.
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Art. 7
Diritti e doveri dei soci.
1. Ogni socio ha il diritto
a) di partecipare, con diritto di voto, alle assemblee generali e di presentare
mozioni;
b) di elettorato attivo e passivo.
2. Ogni socio ha il dovere
a) di rispettare le norme dello statuto e le deliberazioni dell’assemblea
generale e del consiglio direttivo;
b) di promuovere per quanto possibile le finalità dell’associazione;
c) di versare nei termini la quota sociale annua e gli altri contributi
obbligatori nella misura stabilita dall’assemblea generale.
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Art. 8
Cessazione della qualità di socio.
1. La qualità di socio cessa per
- morte;
- recesso o rinuncia;
- espulsione per mancato pagamento della quota sociale e dei contributi
obbligatori o per gravi violazioni delle disposizioni dello statuto
dell’associazione;
- scioglimento dell’associazione.
2. Il recesso volontario deve essere comunicato all’associazione per iscritto,
almeno quattro mesi prima del termine dell’esercizio finanziario, altrimenti ha
effetto solo con la fine dell’anno successivo.
3. L’espulsione del socio ha luogo con deliberazione motivata dell’assemblea
generale. Contro la decisione dell’assemblea generale l’interessato può
ricorrere al collegio arbitrale entro trenta giorni dal ricevimento della
comunicazione. Il collegio arbitrale di norma decide in via definitiva entro 60
giorni dal ricevimento del ricorso, salvo la possibilità di ricorso all’autorità
giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui è stata notificata la deliberazione
di espulsione.
4. Il socio uscente non ha alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.
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Art. 9
Organi.
1. Sono organi dell’associazione turistica:
a) l’assemblea generale;
b) il consiglio direttivo;
c) eventualmente la giunta esecutiva;
d) il presidente;
e) il collegio dei revisori.
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Art. 10
L’assemblea generale.
1. All’assemblea generale possono partecipare tutti i soci dell’associazione.
Hanno diritto al voto solo i soci che abbiano versato per intero la prescritta
quota sociale e gli altri contributi obbligatori e che siano soci da almeno un
mese. Le deliberazioni, adottate in conformità alle leggi ed allo statuto,
obbligano tutti i soci.
2. Ogni socio ha un voto e può farsi rappresentare, con relativa delega scritta,
da un altro socio, dal coniuge o da un parente fino al secondo grado di
parentela.
3. L’assemblea generale è ordinaria o straordinaria.
4. L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno ed è
competente per:
a) la determinazione delle direttive per il raggiungimento delle finalità
dell’associazione;
b) l’elezione del consiglio direttivo e del collegio dei revisori dei conti;
c) l’approvazione del conto consuntivo e l’approvazione o ratifica del bilancio
di previsione;
d) la determinazione del numero dei componenti il consiglio direttivo;
e) la determinazione della quota sociale annua e degli altri contributi
obbligatori;
f) l’espulsione dei soci;
g) tutte le questioni che vengano sottoposte a deliberazione dal consiglio
direttivo o dai soci;
h) la determinazione dell’indennità spettante al presidente.
5. Spetta all’assemblea straordinaria:
a) la modifica dello statuto;
b) lo scioglimento dell’associazione;
c) la nomina e la revoca dei liquidatori.
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Art. 11
Convocazione, validità dell’assemblea e votazione.
1. L’assemblea generale è convocata dal presidente. La convocazione deve
avvenire per iscritto almeno dieci giorni prima della data fissata con
comunicazione dell’ordine del giorno, del luogo e dell’ora. L’assemblea deve
essere inoltre convocata su richiesta della maggioranza del consiglio direttivo
o di un decimo dei soci. In questo caso la convocazione deve avvenire entro
cinque giorni e l’adunanza aver luogo entro 20 giorni.
2. L’assemblea è valida, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno
la metà dei soci, in seconda convocazione, che può essere indetta mezz’ora dopo
e che deve essere menzionata nell’invito alla prima convocazione, qualunque sia
il numero dei soci.
3. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice degli aventi diritto al
voto presenti e rappresentati.
4. Per la validità delle deliberazioni concernenti la modificazione dello
statuto è necessario il voto favorevole di due terzi degli aventi diritto al
voto presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione è necessario il
voto favorevole di tre quarti dei soci.
5. Deliberazioni concernenti persone, o per le quali sia fatta richiesta da
almeno un quarto dei presenti, sono adottate a scrutinio segreto; tutte le altre
per alzata di mano. Le elezioni di norma si svolgono a scrutinio segreto.
6. Di ogni assemblea deve essere redatto un verbale, sottoscritto dal presidente
e dal segretario. Il verbale delle elezioni deve essere sottoscritto dagli
scrutatori.
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Art. 12
Il consiglio direttivo.
1. Il consiglio direttivo è composto da almeno cinque e al massimo tredici
membri eletti dall’assemblea generale a maggioranza semplice per la durata di
quattro anni. Il numero dei voti di preferenza non può superare la metà dei
membri da eleggere. Se il consiglio direttivo è composto di nove o più membri da
eleggere, un terzo di essi deve essere rappresentato da imprenditori
alberghieri. Devono inoltre essere rappresentati nel consiglio direttivo con
rispettivamente almeno una persona gli affittacamere od operatori agrituristici,
i commercianti e – limitatamente alle località di turismo invernale – gli
impianti di risalita e/o le scuole di sci. Le relative associazioni
professionali di categoria a livello locale hanno il diritto, in sede di
elezione, di proporre candidati appartenenti alla propria categoria. Del
consiglio direttivo fanno inoltre parte di diritto il membro della giunta
comunale competente per il turismo o – in mancanza – il sindaco o un assessore
comunale da questi delegato nonché il presidente del gruppo locale
dell’associazione degli albergatori più rappresentativa a livello provinciale o
un membro del comitato locale da questi delegato.
2. Le frazioni comunali devono essere rappresentate nel consiglio direttivo in
proporzione alla loro importanza turistica ed al numero dei soci.
3. Il consiglio direttivo può cooptare al massimo due ulteriori membri.
4. I membri del consiglio direttivo uscenti per qualsiasi motivo verranno
sostituiti, al massimo fino ad un terzo, con quelle persone che nelle elezioni
figurano immediatamente dopo i membri eletti, altrimenti dovranno essere indette
nuove elezioni.
5. Le riunioni del consiglio direttivo devono essere indette con almeno tre
giorni di preavviso, con l’indicazione dell’ordine del giorno, ed hanno luogo
ogni qual volta il presidente lo ritenga necessario oppure quando sia richiesto
da almeno un terzo dei membri del consiglio direttivo. In caso di particolare
urgenza il consiglio direttivo può essere anche convocato, se sia stato
inoltrato un relativo invito almeno 24 ore prima.
6. Il consiglio direttivo adotta le proprie deliberazioni con maggioranza
relativa alla presenza di almeno la metà dei membri. In caso di parità di voti
prevale quello del presidente.
7. Delle riunioni del consiglio direttivo è redatto un verbale sottoscritto dal
presidente e dal segretario.
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Art. 13
Compiti del consiglio direttivo.
1. Al consiglio direttivo spetta:
a) l’amministrazione dell’associazione;
b) l’elezione del presidente, del suo sostituto nonché della giunta esecutiva;
c) la decisione in merito all’ammissione dei soci nonché la nomina dei soci
onorari;
d) la redazione del conto consuntivo e del bilancio di previsione;
e) l’approvazione del bilancio di previsione e la sua presentazione alla
prossima assemblea generale per la ratifica;
f) l’elaborazione di proposte e mozioni all’assemblea;
g) l’assunzione di dipendenti;
h) la determinazione dei compiti e competenze del direttore/gestore;
i) l’emanazione di direttive per la conduzione dell’ufficio di informazione;
j) l’adozione di tutte le deliberazioni riguardanti le questioni non riservate
dell’assemblea generale.
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Art. 14
La giunta esecutiva.
1. Il consiglio direttivo può nominare, nel suo seno, una giunta esecutiva
composta da tre a cinque membri, cui può delegare delle competenze espressamente
specificate con apposita deliberazione. La giunta esecutiva è presieduta dal
Presidente del consiglio direttivo.
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Art. 15
Il presidente.
1. Il presidente è eletto in seno al consiglio direttivo con la presenza di
almeno due terzi dei membri, e con la maggioranza assoluta dei presenti per la
durata di quattro anni. Se dopo due votazioni nessun candidato ha ottenuto la
maggioranza assoluta, si procede ad una votazione di ballottaggio fra i due
candidati che hanno riportato il maggior numero di voti nella seconda votazione,
con la stessa procedura è eletto anche il vicepresidente, che in caso di
impedimento od assenza sostituisce il presidente in tutte le funzioni. Una
rielezione è possibile solo per tre periodi di carica successivi. Per l’elezione
dello stesso candidato oltre tali periodi è necessario una maggioranza di due
terzi.
2. Il presidente rappresenta l’associazione in giudizio e nei confronti di
terzi. Egli convoca l’assemblea generale, il consiglio direttivo e la giunta
esecutiva e lì presiede.
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Art. 16
Il collegio dei revisori dei conti.
1. Il collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri eletti
dall’assemblea generale per la durata di quattro anni. Almeno uno fra questi
deve essere un imprenditore alberghiero. I membri del collegio dei revisori dei
conti non devono essere soci dell’associazione e partecipano alle riunioni del
consiglio direttivo con voto consultivo. Il presidente viene eletto in seno al
collegio, considerando la specifica qualificazione.
2. Il collegio compie tutte le verifiche per assicurare il regolare andamento
della gestione finanziaria ed al termine dell’esercizio stende una relazione sul
rendimento.
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Art. 17
Clausola arbitrale.
1. Tutte le controversie tra i soci e l’associazione o tra i soci stessi in
merito all’interpretazione o all’applicazione dello statuto, del regolamento
interno, delle deliberazioni dell’assemblea generale e del consiglio direttivo,
e in generale tutte le controversie in relazione alla qualità di socio, anche se
una delle parti non fa parte dell’associazione, sono deferite alla decisione di
un collegio arbitrale.
2. Il collegio arbitrale viene istituito caso per caso con la seguente
procedura: ognuna delle parti nomina un arbitro; successivamente i due arbitri
designano il terzo arbitro, il quale presiederà il collegio. La sede del
collegio viene determinata dalla maggioranza degli arbitri. Entrambe le parti
sono tenute, in concomitanza con la nomina del proprio arbitro, a rendere noto
alla controparte – mediante raccomandata con ricevuta di ritorno – la
dichiarazione incondizionata di accettazione firmata dall’arbitro stesso. Se
entro 20 giorni dal ricevimento della suddetta comunicazione, la controparte non
provvederà a sua volta alla designazione del suo arbitro secondo il procedimento
sopra indicato, l’arbitro sarà designato dall’assessore provinciale al turismo.
Qualora i due arbitri non dovessero trovare un accordo entro dieci giorni in
ordine alla scelta del terzo arbitro quale presidente del collegio, e se entro
lo stesso termine il suo nome non venisse comunicato alle controparti con nota
firmata da tutti e tre gli arbitri, sarà anche in questo caso l’assessore
provinciale al turismo a designarlo. La firma della nota suindicata da parte del
terzo arbitro vale come dichiarazione incondizionata di accettazione.
3. Gli arbitri devono decidere entro 90 giorni. Non è richiesta nessuna
formalità per il procedimento, salvo il rispetto delle norme sul
contraddittorio.
4. Spetta agli arbitri determinare i costi del procedimento. Avverso la
pronuncia degli arbitri non può essere proposta opposizione, salvo il caso
previsto dall’articolo 8, comma 3.
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Art. 18
Indennizzi.
1. I componenti del consiglio direttivo, del collegio dei revisori dei conti –
eccettuato il membro previsto dall’articolo 4 del regolamento di esecuzione alla
L.P. n. 33/1992 – e del collegio arbitrale nonché il presidente svolgono
attività onorifica.
2. L’assemblea generale può tuttavia attribuire al presidente un compenso
corrispondente all’entità dell’impegno.
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Art. 19
Scioglimento dell’associazione.
1. L’assemblea generale che delibera lo scioglimento dell’associazione, nomina
uno o più liquidatori, che hanno da svolgere tutte le incombenze connesse con lo
scioglimento. In caso di scioglimento dell’associazione o di cancellazione della
stessa dall’elenco di cui all’articolo 16 della legge provinciale 18 agosto
1992, n. 33, il patrimonio dell’associazione è destinato al comune o ai comuni
competenti per territorio con la condizione che debba essere devoluto all’ente
turistico che even-
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Art. 20
Norma finale.
1. Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le norme di legge di
volta in volta applicabili.
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Allegato B
Statuto del consorzio turistico
Art. 1
Denominazione e sede.
1. Il consorzio costituitosi in data, adotta la denominazione «Consorzio
Turistico.» e con la denominazione tedesca «Tourismusverband.» ed ha sede in.
2. Il consorzio non persegue scopi di lucro.
3. Il consorzio svolge la sua attività nell’ambito di competenza delle
organizzazioni locali associate costituente complessivamente una zona turistica
omogenea.
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Art. 2
Finalità del consorzio.
1. Il consorzio persegue le seguenti finalità:
a) collaborare sul piano del turismo, stabilire al riguardo gli obiettivi comuni
e coordinare l’attività dei soci;
b) adottare ed attuare iniziative e provvedimenti confacenti allo sviluppo del
turismo nell’ambito di competenza nonché al miglioramento e perfezionamento dei
relativi impianti ed attrezzature;
c) realizzare iniziative di marketing comuni a favore del territorio di
competenza;
d) organizzare ed attuare manifestazioni sovracomunali di particolare interesse
turistico;
e) provvedere alla mediazione e prenotazione di servizi turistici.
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Art. 3
Durata ed esercizio finanziario.
1. Il consorzio è costituito a tempo indeterminato.
2. L’esercizio finanziario del consorzio coincide (di regola) con l’anno solare.

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Art. 4
Soci.
1. Il numero dei soci è illimitato.
2. Possono divenire soci le organizzazioni turistiche locali disciplinate dalla
legge provinciale 18 agosto 1992, n. 33, gli enti, istituti ed associazioni
interessati al turismo nonché privati che gestiscono strutture e servizi
turistici.
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Art. 5
Ammissione dei soci.
1. Per ottenere la qualità di socio sono necessarie:
a) una dichiarazione di ammissione incondizionata e sottoscritta con la quale
l’interessato si impegna ad osservare le disposizioni dello statuto e le
deliberazioni adottate dagli organi del consorzio;
b) una deliberazione di ammissione da parte del consiglio direttivo;
c) l’iscrizione nel libro dei soci.
2. Il rifiuto di ammissione deve essere motivato e comunicato per iscritto. Se
entro 60 giorni dalla presentazione richiesta non venga data risposta negativa,
la richiesta di ammissione è da ritenersi accolta.
3. L’ammissione non può comunque essere negata, qualora richiedente sia
un’organizzazione turistica locale il cui ambito di competenza possa essere
ritenuto pertinente alla zona turistica omogenea.
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Art. 6
Cessazione della qualità di socio.
1. La qualità di socio cessa per:
a) recesso;
b) espulsione;
c) morte;
d) scioglimento di persone giuridiche od associazioni.
2. Il recesso volontario deve essere comunicato per iscritto al consorzio almeno
tre mesi prima del termine dell’esercizio in corso, altrimenti ha effetto solo
con la fine dell’anno successivo.
3. L’espulsione ha luogo
a) per il venir meno dei requisiti richiesti per la qualità di socio;
b) per il mancato pagamento della quota annuale o di altre somme dovute;
c) per inosservanza dello statuto o del regolamento interno nonché per mancato
rispetto o violazione degli obblighi assunti nei confronti del consiglio
direttivo;
d) per fallimento, insolvenza o per incapacità di gestione patrimoniale
autonoma.
4. L’espulsione del socio ha luogo con deliberazione motivata dell’assemblea
generale. Contro la decisione dell’assemblea generale l’interessato può
ricorrere al collegio arbitrale entro trenta giorni dal ricevimento della
comunicazione. Il collegio arbitrale di norma decide in via definitiva entro 60
giorni dal ricevimento del ricorso, salvo la possibilità di ricorso all’autorità
giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui è stata notificata la deliberazione
di espulsione.
5. Il socio uscente non ha alcun diritto sul patrimonio del consorzio.
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Art. 7
Diritti e doveri dei soci.
1. Ogni socio ha il diritto:
a) di partecipare all’assemblea generale con l’esercizio del diritto di voto e
diritto di elettorato;
b) di avere parte a tutti i vantaggi offerti dal consorzio e di utilizzare le
strutture in conformità alle deliberazioni adottate in merito;
c) di prendere visione del libro dei verbali dell’assemblea generale, del
bilancio con il conto profitti e perdite e delle relazioni del consiglio
direttivo e del collegio dei revisori dei conti all’assemblea generale.
2. Ogni socio ha il dovere:
a) di osservare e rispettare le norme dello statuto e del regolamento interno
nonché le deliberazioni degli organi del consorzio;
b) di versare puntualmente le quote annuali ed altre somme dovute al consorzio;
c) di promuovere gli interessi del consorzio in ogni senso e di attenersi alle
direttive per il raggiungimento dello scopo sociale.
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Art. 8
Entrate.
1. Le entrate sono costituite:
- dalle annuali quote sociali;
- dai contributi e sussidi di enti, imprese, associazioni e privati;
- dai proventi patrimoniali;
- dai proventi di attività di gestione e di manifestazioni;
- da eventuali donazioni e lasciti.
2. L’ammontare delle quote sociali annuali non deve essere inferiore al 50% dei
contributi provinciali assegnati l’anno precedente ai sensi dell’articolo 28,
comma 2 della legge provinciale 18 agosto 1992, n. 33.
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Art. 9
Organi.
1. Sono organi del consorzio:
a) l’assemblea generale;
b) il consiglio direttivo;
c) il presidente;
d) il collegio dei revisori dei conti.
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Art. 10
L’assemblea generale dei soci.
1. All’assemblea generale possono partecipare tutti i soci del consorzio. Hanno
diritto al voto solo i soci che abbiano versato per intero la prescritta quota
sociale e che siano soci da almeno un mese. Le deliberazioni adottate in
conformità alle leggi ed allo statuto obbligano tutti i soci.
2. Ogni socio ha un voto e, con relativa delega scritta, può rappresentare un
socio assente. Parimenti i legali rappresentanti delle organizzazioni aderenti
possono farsi rappresentare temporaneamente o permanentemente da un’altra
persona.
3. Alle organizzazioni turistiche locali vengono riconosciuti fino a 5 diritti
di voto e cioè in relazione alle quote sociali versate.
4. L’assemblea generale è ordinaria o straordinaria.
5. L’assemblea generale ordinaria deve essere convocata almeno una volta
all’anno ed è competente per:
a) la determinazione delle direttive per il conseguimento delle finalità;
b) l’elezione del consiglio direttivo e del consiglio dei revisori dei conti;
c) l’approvazione del conto consuntivo e l’approvazione o ratifica del bilancio
di previsione;
d) la determinazione del numero dei componenti il consiglio direttivo;
e) la determinazione della quota sociale annua;
f) l’espulsione dei soci;
g) tutte le questioni che vengano sottoposte a deliberazione dal consiglio
direttivo o dai soci.
6. L’assemblea straordinaria è competente per:
a) la modifica dello statuto;
b) lo scioglimento del consorzio;
c) la nomina e revoca dei liquidatori.
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Art. 11
Convocazione, validità dell’assemblea e votazione.
1. L’assemblea generale è convocata dal presidente. La convocazione deve
avvenire per iscritto almeno dieci giorni prima della data fissata, con
comunicazione dell’ordine del giorno, del luogo e dell’ora. L’assemblea deve
essere inoltre convocata su richiesta della maggioranza del consiglio direttivo
o di un terzo dei soci. In questo caso la convocazione deve avvenire entro
cinque giorni e l’adunanza aver luogo entro 20 giorni.
2. L’assemblea è valida, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno
la metà dei soci, in seconda convocazione, che può essere indetta mezz’ora dopo
e che deve essere menzionata nell’invito alla prima convocazione qualunque sia
il numero dei soci.
3. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice degli aventi diritto al
voto presenti e rappresentati.
4. Per la validità delle deliberazioni concernenti la modificazione dello
statuto è necessario il voto favorevole di due terzi degli aventi diritto al
voto presenti. Per deliberare lo scioglimento del consorzio è necessario il voto
favorevole di tre quarti dei soci.
5. Deliberazioni concernenti persone, o per le quali sia fatta richiesta da
almeno un quarto dei presenti, sono adottate a scrutinio segreto; tutte le altre
per alzata di mano. Le elezioni di norma si svolgono a scrutinio segreto.
6. Di ogni assemblea deve essere redatto un verbale, sottoscritto dal presidente
e dal segretario. Il verbale delle elezioni deve essere sottoscritto dagli
scrutatori.
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Art. 12
Il consiglio direttivo.
1. Il consiglio direttivo è composto da almeno tre e al massimo nove membri
eletti dall’assemblea generale a maggioranza semplice per la durata di quattro
anni. Il numero dei voti di preferenza non può superare la metà dei membri da
eleggere.
2. I membri del consiglio direttivo uscenti per qualsiasi motivo verranno
sostituiti, al massimo fino ad un terzo, con quelle persone che nelle elezioni
figurano immediatamente dopo i membri eletti, altrimenti dovranno essere indette
nuove elezioni.
3. Il consiglio direttivo elegge, nel proprio seno, il presidente ed il
vicepresidente.
4. Le riunioni del consiglio direttivo devono essere indette almeno tre giorni
prima con l’indicazione dell’ordine del giorno ed hanno luogo ogni qual volta il
presidente lo ritenga necessario, oppure quando sia richiesto da almeno un terzo
dei membri del consiglio direttivo. In caso di particolare urgenza il consiglio
direttivo può essere anche convocato, se vi sia stato relativo invito almeno 24
ore prima.
5. Il consiglio direttivo adotta le proprie deliberazioni con maggioranza
relativa alla presenza di almeno la metà dei membri. In caso di parità di voti
prevale quello del presidente.
6. Delle riunioni del consiglio direttivo è redatto un verbale sottoscritto dal
presidente e dal segretario.
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Art. 13
Compiti del consiglio direttivo.
1. Al consiglio direttivo spetta:
a) l’amministrazione del consorzio;
b) l’elezione del presidente e del suo sostituto;
c) la decisione in merito all’ammissione dei soci;
d) la redazione del conto consuntivo e del bilancio di previsione;
e) l’approvazione del bilancio di previsione e la sua presentazione alla
prossima assemblea generale per la ratifica;
f) l’elaborazione di proposte e mozioni all’assemblea;
g) l’assunzione di dipendenti;
h) la determinazione dei compiti e competenze del direttore/gestore;
i) l’emanazione di direttive per l’eventuale conduzione di un ufficio
d’informazione;
j) l’adozione di tutte le deliberazioni riguardanti le questioni non riservate
all’assemblea generale.
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Art. 14
Il presidente.
1. Il presidente è eletto in seno al consiglio direttivo con la presenza di
almeno due terzi dei soci, a maggioranza assoluta dei presenti per la durata di
quattro anni. Se dopo due votazioni nessun candidato ha ottenuto la maggioranza
assoluta, si procede ad una votazione di ballottaggio tra i due candidati che
hanno riportato il maggior numero di voti nella seconda votazione. Con la stessa
procedura è eletto il vicepresidente, che in caso di impedimento od assenza
sostituisce il presidente in tutte le attribuzioni.
2. Il presidente rappresenta il consorzio in giudizio e nei confronti di terzi.
Egli convoca il consiglio direttivo e l’assemblea generale e lì presiede.
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Art. 15
Il collegio dei revisori dei conti.
1. Il collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri eletti
dall’assemblea generale per la durata di quattro anni; uno fra questi membri,
provvisto di particolari nozioni contabili, è designato dal consiglio direttivo
a presiedere il collegio. I membri del collegio dei revisori dei conti non
devono essere soci del consorzio e possono partecipare alle sedute del consiglio
direttivo con voto consultivo.
2. Il collegio compie tutte le verifiche per assicurare il regolare andamento
della gestione finanziaria ed al termine dell’esercizio fa una relazione sul
conto consuntivo.
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Art. 16
Clausola arbitrale.
1. Tutte le controversie tra i soci ed il consorzio o tra i soci stessi in
merito all’interpretazione o all’applicazione dello statuto, del regolamento
interno, delle deliberazioni dell’assemblea generale e del consiglio direttivo,
e in generale tutte le controversie in relazione alla qualità di socio, anche se
una delle parti non fa parte del consorzio, sono deferite alla decisione di un
collegio arbitrale.
2. Il collegio arbitrale viene istituito caso per caso con la seguente
procedura: ognuna delle parti nomina un arbitro. Successivamente i due arbitri
designano il terzo arbitro, il quale presiederà il collegio. La sede del
collegio viene determinata dalla maggioranza degli arbitri. Entrambe le parti
sono tenute, in concomitanza con la nomina del proprio arbitro a rendere noto
alla controparte – mediante raccomandata con ricevuta di ritorno – la
dichiarazione incondizionata di accettazione firmata dall’arbitro stesso. Se
entro 20 giorni dal ricevimento della suddetta comunicazione, la controparte non
provvederà a sua volta alla designazione del suo arbitro secondo il procedimento
sopra indicato, l’arbitro sarà designato dall’assessore provinciale al turismo.
Qualora i due arbitri non dovessero trovare un accordo entro 10 giorni in ordine
alla scelta del terzo arbitro quale presidente del collegio, e se entro lo
stesso termine il suo nome non venisse comunicato alle controparti con nota
firmata da tutti e tre gli arbitri, sarà anche in questo caso l’assessore
provinciale al turismo a designarlo. La firma della nota suindicata da parte del
terzo arbitro vale come dichiarazione incondizionata di accettazione.
3. Gli arbitri devono decidere entro 90 giorni. Non è richiesta nessuna
formalità per il procedimento, salvo il rispetto delle norme sul
contraddittorio.
4. Spetta agli arbitri determinare i costi del procedimento. Avverso la
pronuncia degli arbitri non può essere proposta opposizione, salvo il caso
previsto dall’articolo 6, comma 4.
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Art. 17
Indennità di carica.
1. I membri del consiglio direttivo, del collegio dei revisori dei conti, del
collegio arbitrale nonché il presidente svolgono attività onorifica.
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Art. 18
Scioglimento del consorzio.
1. L’assemblea generale che delibera lo scioglimento del consorzio, nomina uno o
più liquidatori, che hanno da svolgere tutte le incombenze connesse con lo
scioglimento. In caso di scioglimento del consorzio o di cancellazione dello
stesso dell’elenco di cui all’articolo 21 della legge provinciale 18 agosto
1992, n. 33, il patrimonio del consorzio è destinato alle organizzazioni
turistiche competenti per territorio.
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Art. 19
Norma finale.
1. Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le norme di legge di
volta in volta applicabili.
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