D.P.C.M. 27 febbraio 1997, n. 116 “Regolamento per la determinazione degli elementi di valutazione e dei parametri di ponderazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa…”

D.P.C.M. N. 116 DEL 27-02-1997

Il Presidente del Consiglio dei Ministri
SU PROPOSTA

DEL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

Regolamento per la determinazione degli elementi di valutazione e dei parametri di ponderazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui all’articolo 23, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, per l’aggiudicazione degli appalti di servizi di pulizia degli edifici di cui alla categoria 14 c.p.c. (classificazione comune dei prodotti) 874, contenuta nell’allegato 1 del decreto legislativo 157/95.

Visto l’articolo 23, comma 6, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, “Attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi” che demanda ad un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro competente, la determinazione degli elementi di cui alla lettera b), comma 1, del medesimo articolo 23 e dei parametri di ponderazione volti a garantire, in relazione alla natura del servizio, un corretto rapporto prezzo-qualità della prestazione oggetto di gara;

Visti, in particolare, gli articoli 6, 13, 14, 15, 16 e 17 dello stesso decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157;

Visto l’art. 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto l’articolo 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante “disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti”;

Vista la nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie del 24 aprile 1998 prot. n. DAGL 1/1.1.4./31890/4.1.37;

Attesa la necessità di individuare gli elementi di valutazione e i fattori ponderali degli stessi relativi alla selezione dei concorrenti per i servizi di pulizia;

Udito il parere del Consiglio di Stato (n. 11/97 del 9 giugno 1997 e n. 128/98 del 13 luglio 1998) espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nelle rispettive adunanze del 9 giugno 1997 e del 13 luglio 1998;

Su proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale;

ADOTTA
IL SEGUENTE REGOLAMENTO

ARTICOLO 1
(Oggetto)

1.Il presente decreto definisce gli elementi per l’applicazione del criterio di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui all’articolo 23, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157 e ne determina i fattori ponderali tenuto conto della necessità di garantire un corretto rapporto prezzo-qualità, al fine dell’aggiudicazione degli appalti di “pulizia” di cui alla categoria 14 della classificazione comune dei prodotti 874 contenuta nell’allegato 1 del decreto legislativo n. 157/95.

ARTICOLO 2
(Elementi di valutazione)

1.Le amministrazione aggiudicatrici, per la determinazione dell’offerta più vantaggiosa, prendono in considerazione i seguenti elementi: a) caratteristiche qualitative, metodologiche e tecniche, ricavate dalla relazione di offerta (progetto tecnico); b) prezzo.

2.Le amministrazioni aggiudicatrici, relativamente all’elemento di cui al comma 1, lettera a) indicano i contenuti della relazione tecnica di offerta in rapporto allo specificato servizio, tenendo conto di uno o più elementi seguenti: sistema organizzativo di fornitura del servizio; metodologie tecnico-operative; sicurezza e tipo di macchine; strumenti e attrezzature utilizzate.

3.Per l’elemento di cui al comma 1, lettera b) deve essere previsto che l’offerta ne specifichi la composizione con riferimento al numero degli addetti impiegati, alle ore di lavoro e ai costi per macchinari, attrezzature e prodotti. Le amministrazioni aggiudicatrici considerano inammissibili offerte nelle quali il costo del lavoro previsto sia inferiore al costo stabilito dal CCNL di categoria e dalle leggi previdenziali ed assistenziali, risultante da atti ufficiali.

4.Le amministrazioni aggiudicatrici indicano nel bando di gara gli elementi di valutazione, con i relativi fattori ponderali di cui all’articolo 3, che vengono presi in considerazione per la valutazione dell’offerta.

ARTICOLO 3
(Parametri di ponderazione)

1.I fattori ponderali da assegnare agli elementi di cui all’articolo 2, in rapporto al tipo di servizio richiesto, possono variare nei seguenti limiti massimi:

ØElemento a): 40 – 60
ØElemento b): 40 – 60

2.La somma dei fattori ponderali da assegnare per l’insieme degli elementi è pari a 100.

ARTICOLO 4
(Attribuzione dei punteggi)

1.L’attribuzione dei punteggi ai singoli contenuti dell’offerta avviene assegnando un coefficiente compreso tra 0 e 1, espresso in valori centesimali, a ciascun elemento dell’offerta (progetto tecnico). Il coefficiente è pari a zero in corrispondenza della prestazione minima possibile. Il coefficiente è pari a 1 in corrispondenza della prestazione massima offerta.

2.Tali coefficienti sono applicati ai fattori ponderali che l’amministrazione ha indicato nel bando di gara per ogni elemento. La somma che ne risulta determina il punteggio totale attribuito all’offerta (progetto tecnico).

3.Ai fini della determinazione del coefficiente di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b) (prezzo) la commissione giudicatrice utilizza la formula indicata nell’allegato A, che forma parte integrante del presente decreto.

ARTICOLO 5
(Norme finali e transitorie)

1.Gli Osservatori territoriali del mercato del lavoro, sulla base dei dati comunicati dalle amministrazioni aggiudicatrici e relativi alle aggiudicazioni degli appalti di cui al presente decreto, trasmettono all’Osservatorio nazionale, ogni due anni, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, una relazione illustrativa in merito all’utilizzazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa nella quale dovranno essere evidenziate anche le eventuali anomalie.

2.Le norme di cui al presente decreto non si applicano ai bandi pubblicati alla data di entrata in vigore del presente decreto.

Il presente decreto, munito del sigillo di Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Roma lì,

                      Il Presidente del Consiglio dei Ministri

      On. Massimo D’Alema
      (segue firma originale)

      Il Ministro del Lavoro
      e della Previdenza sociale
      Dr. Antonio Bassolino
      (segue firma originale)

      ALLEGATO A (articolo 4)

      Pi. C
      X = ——
      PO

      Ove:

      X= coefficiente totale attribuito al concorrente iesimo.
      Pi= Prezzo più basso.
      C= Coefficiente (40-60) di cui all’articolo 3, comma 1.
      PO= Prezzo offerto