D.M. 1 marzo 2006 “Modifica del decreto 30 settembre 2005, adottato ai sensi dell’ articolo 72, commi 1 e 4, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, relativo al lavoro accessorio”

Decreto ministeriale 01-03-2006 (abrogato)
Modifica del decreto 30 settembre 2005, adottato ai sensi dell’ articolo 72, commi 1 e 4, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, relativo al lavoro accessorio. [1]
(G.U. 09-05-2006, n. 106)


Note:

1 A norma dell’ art. 11, comma 2, D.M. 12 marzo 2008 le disposizioni del presente provvedimento sono state annullate.


Preambolo (abrogato )


IL MINISTRO DEL LAVORO

E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, concernente "Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30", ed in particolare gli articoli 70, 71 e 72 in materia di lavoro accessorio;

Visto il proprio decreto del 30 settembre 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 29 dicembre 2005, n. 302;

Considerato che il decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, ha previsto che per prestazioni di lavoro accessorio si intendono le attività lavorative di natura meramente occasionale rese da soggetti a rischio di esclusione sociale o comunque non ancora entrati nel mercato del lavoro, ovvero in procinto di uscirne, rese anche nell’ambito dell’esecuzione di vendemmie di breve durata e a carattere saltuario, effettuata da studenti e pensionati;

Ritenuto opportuno modificare l’elenco delle aree, individuate dal citato decreto del 30 settembre 2005, attraverso cui avviare una prima fase di sperimentazione delle prestazioni di lavoro accessorio.

Decreta:


Art. 1 [1] (abrogato )


1. Il comma 1, dell’ art. 3, del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 30 settembre 2005, è sostituito dal seguente:

"1. Le aree attraverso cui avviare una prima fase di sperimentazione delle prestazioni di lavoro accessorio sono: Verbania, Milano, Varese, Treviso, Bolzano, Udine, Venezia, Lucca, Latina, Bari e Catania.".

Note:

1 A norma dell’ art. 11, comma 2, D.M. 12 marzo 2008 le disposizioni del presente provvedimento sono state annullate.