CWS-boco Italia, esito incontro 12/10/2012

Roma, 16 ottobre 2012

Testo unitario

Il 12 ottobre scorso si è tenuto il previsto incontro con CWS Boco relativo alla procedura di mobilità aperta dall’azienda il 4 settembre scorso e relativa alla dichiarazione di 17 esuberi distribuiti tra le filiali di Ancona, Bologna, Catania, Padova, Torino, Genova, Scandicci, Pisa e l’area Liguria.
L’azienda ha riconfermato quanto dichiarato in procedura dichiarando che si tratta di una ristrutturazione aziendale per soppressione del profilo professionale di sales support a seguito dell’automazione informatica della parte amministrativa.
L’azienda ha respinto la nostra richiesta di ridiscutere la scelta aziendale di porre il personale in mobilità e di ricorre ad ammortizzatori sociali, sostenendo che non esistono le condizioni per una ripresa dell’attività che viene soppressa, né per la ricollocazione delle unità in esubero all’interno dell’azienda. Ha quindi rigettato anche la nostra richiesta di diminuire il numero complessivo degli esuberi indicati in procedura.
Nella discussione che è seguita, a seguito della dichiarazione da parte sindacale che non esistevano le condizioni minime per un accordo, l’azienda ha dichiarato la sua disponibilità ad accettare in primis il criterio della volontarietà nella sequenza:

a) personale appartenente alle aree coinvolte dalla procedura;

      b) personale non appartenente alle aree coinvolte, ma delle stesse filiali se fungibili ;
      c) personale non appartenente alle aree o alle filiali coinvolte se correlato dall’accettazione del trasferimento e a svolgere la funzione resasi vacante da parte di uno dei soggetti coinvolti nella procedura, fatta salva la fungibilità.

Al termine del confronto, dopo approfondito confronto, l’azienda ha dichiarato di essere disponibile ad incentivare con 11 mensilità lorde da aggiungere all’ indennità di preavviso spettante, l’eventuale non opposizione alla messa in mobilità.
Si è concordato che, al fine di determinare se ci sarà una adesione al piano di uscita volontario, l’azienda verificherà le eventuali preadesioni alla mobilità incentivata fino alla convocazione presso il Ministero del Lavoro, visto che la fase sindacale della procedura scadrà il 19 ottobre prossimo.
La possibilità di accordo è demandata alla sede ministeriale.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Andrea Montagni